Ibride e Elettriche

Ecco come l’auto elettrica cambierà il mondo del lavoro

“L’industria dell’auto in Europa ha un ruolo troppo importante perché politica e aziende non si siedano a un tavolo per discutere una strategia comune. Riqualificare il settore diventa una priorità per permettere all’Europa di non perdere né posti di lavoro né competitività sul palcoscenico internazionale”. Arne Richters, presidente della Platform for Electromobility, ha le idee molto chiare: il mondo delle EV richiede ai lavoratori di tutta Europa un cambiamento immediato.

Catena di montaggio Tesla

In realtà, Arne Richters, ha semplicemente ribadito alcuni concetti già noti per i navigati del settore industriale delle 4 ruote: con l’avvento dell’elettrificazione nel settore automotive i processi produttivi diretti e non sono stati stravolti completamente, gettando l’ombra del dubbio su migliaia di lavoratori del settore.
Nello specifico ad oggi si stimano circa 13,8 milioni di lavoratori in tutta Europa, impiegati tra case automobilistiche, fornitori, derivati diretti e indiretti, centri manutenzione ecc. di cui circa il 40% potrà veder messo in serio pericolo il proprio posto di lavoro.

L’allarme viene lanciato dalla Boston Consulting Group che tramite uno studio statistico di settore ha potuto affermare come l’industria automobilistica stia andando incontro ad un momento di forte cambiamento, soprattutto nelle attitudini richieste al proprio personale.
La vera soluzione va contro ad alcuni modelli mentali tipici dei paesi mediterranei e si basa sul fantomatico concetto del reskilling: riqualificazione e reinserimento.

Catena di montaggio Tesla

Fortunatamente, molti paesi europei hanno intavolato una serie di contromisure, sia economiche che organizzative, per cercare di riqualificare professionalmente i dipendenti del settore automobilistico, cercando anche il supporto dell’unione europea. Il dato infatti piega in positivo lo studio effettuato dalla Boston Consulting Group: il settore in espansione relativo alla produzione dei veicoli ad emissione zero produrrà più di 300.000 nuove opportunità di lavoro, a cui andranno ad aggiungersi tutte quelle figure necessarie alla produzione, alla gestione e al mantenimento di tutta la rete energetica e di ricarica dei veicoli a propulsione elettrica.