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Elezioni: nuova mobilità per Milano, Bologna e Napoli

Le elezioni sono appena finite, e hanno decretato chi sarà il capofila delle 3 maggiori città italiane da qui al 2026. Al centro del dibattito? Un nuovo tipo di mobilità, maggiormente “elettrica” e più “dolce”.

Nell’epoca (quasi) post-pandemic in cui ci troviamo tutto è scandito da una nuova consapevolezza instaurata dalle numerose difficoltà evidenziate nel 2020. Molti, in campagna elettorale, hanno sottolineato come questo periodo non abbia fatto altro che scoperchiare un calderone che già stava bollendo da tempo. E tra le tante voci una si erge statuaria e perentoria: il nostro concetto di mobilità è tutto da rifare.

Giuseppe Sala, rinnovato sindaco di Milano, parte in quinta con un modello di mobilità tutto green. La sua prima parola sarà spesa in ottica di miglioramento e potenziamento dello Sharing cittadino, sia in ambito 4 ruote, che in quello a 2 (elettrificato e non). L’idea è che la mobilità cittadina e pubblica sia sempre più sostenibile, e questo appunto coinvolge anche le biciclette, con una promessa di avere un esperienza di pedalata più sicura e serena.
Questi punti rientrano nel famoso concetto della “città a 15 minuti”: tutto ciò che viene definito essenziale sarà a portata del cittadino, tramite una rete di sharing o mezzi pubblici, in una tempistica massima di 15 minuti (approssimativamente).
Maggiori investimenti per potenziare il servizio ferroviario interno e diminuire quindi il traffico cittadino. Maggiori zone a Ztl, e a traffico 30 (per via delle piste ciclabili),e un comparto ATM 100% elettrico entro il 2030.

Anche Matteo Lepore, neo sindaco di Bologna, ricalca il pensiero di Sala: “rallentiamo i veicoli privati a motore per aumentare l’utilizzo di mezzi pubblici.”
Nuove aree residenziali pedonali aumenteranno la qualità di vita del cittadino, minor inquinamento acustico e ambientale, serviti però da maggiori collegamenti con il servizio pubblico, soprattutto per le aree collinari. Queste zone saranno poi oggetto di questa nuova iniziativa chiamata “Colli-Days”, ossia nuove ZTL attivabili nel Week-End.
Infine, il potenziamento del sistema ferroviario metropolitano, con treni ogni 15 minuti, più biciclette e elettrificazione del comparto pubblico.

Chiudiamo infine con Napoli, cui nuovo sindaco Gaetano Manfredi. Qui l’obiettivo è quello di diminuire il più possibile la circolazione di auto in città: Napoli detiene infatti il primato di “città con più auto” d’Italia, e lo vuole fare con quella che viene definita la “cura del ferro”. Tutto consiste in più collegamenti pubblici tra centro e periferia, un nuovo modello di sharing e delle nuove (oggi assenti) piste ciclabili cittadine. Chiudiamo con un’ottica di elettrificazione totale del comparto pubblico.