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Ferrari: l’amministratore delegato Louis Camilleri si dimette con effetto immediato

L’amministratore delegato di Ferrari, Louis Camilleri, ha presentato le dimissioni dalla carica con effetto immediato. “Per motivi personali”, il manager maltese lascia la carica presso l’azienda di Maranello e la presidenza del colosso del tabacco Philip Morris. In Ferrari sono già al lavoro per trovare un successore, attualmente il posto sarà occupato da John Elkann ad interim.

Individuare la figura ideale a gestire la produzione del prodotto Ferrari e la scuderia di Formula uno non sarà un compito semplice. La ricerca avrà come obiettivo individuare il profilo giusto: nessuna fretta dunque, la soluzione migliore non deve essere quella più precipitosa.

Un vuoto che pesa

Louis Camilleri era stato assegnato alla carica di amministratore delegato di Ferrari nel luglio 2018 dopo la morte di Sergio Marchionne. Accolto con scetticismo, Camilleri si è dimostrato nel corso dei due anni un abile dirigente, capace di consolidare l’immagine prestigiosa del marchio in giro per il mondo. Lo stesso non si può dire del mondo delle competizione: la scuderia di Formula uno fatica ancora oggi a ritrovare una dimensione vincente.

“Non ho dubbi di poter contare su tutti voi per l’impegno e la dedizione unici che sono il segno distintivo della Ferrari. Abbiamo una strategia chiara e ambiziosa e continueremo a seguirla. Da parte mia assumerò il ruolo di Amministratore Delegato ad interim con profondo senso di orgoglio e responsabilità nei confronti di tutti voi, persone della Ferrari, che non cessate mai di definire chi siamo e che ogni giorno fate la differenza”, è quanto scritto nella lettera che Elkann ha indirizzato ai dipendenti di Maranello.

Periodo incerto

“In qualità di membro di lunga data del Consiglio di Amministrazione, Louis ha mostrato un incrollabile senso di responsabilità assicurando continuità alla nostra organizzazione, guidando la Ferrari verso il futuro con un piano strategico ambizioso e lungimirante. Il suo impegno è stato totale, come la sua fedeltà ai principi del nostro fondatore Enzo Ferrari. La leadership e la passione di Louis  hanno guidato la Ferrari verso risultati eccezionali, spesso raggiungendo o superando gli obiettivi impegnativi che lui stesso si era prefissato. Abbiamo aperto un capitolo completamente nuovo per creare, con il record di cinque nuovi modelli presentati lo scorso anno, la gamma di prodotti più completa della nostra storia”.

Le dimissioni di Camilleri arrivano in un momento particolarmente teso per il gruppo FCA. La pandemia ha messo e sta mettendo a dura prova la tenuta finanziaria del gruppo, inoltre, i prossimi mesi saranno decisivi per concludere l’importante fusione con il gruppo francese PSA, dando vita al conglomerato Stellantis. Tra i possibili successori, sono stati indicati i nomi di Vittorio Colao, Jonathan Paul Ive oltre a Diego Piacentini e Luca Maestri di Apple.