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Google Maps dice addio alla Terra piatta

Google Maps somiglia sempre più a Google Earth. Il servizio di mappe del colosso di Mountain View si è infatti aggiornato nella sua versione per browser e consente ora di effettuare uno zoom indietro fino a mostrare il globo terrestre, proprio come accade in Earth. È stata dunque definitivamente abbandonata la proiezione piatta, da cartina […]

Google Maps somiglia sempre più a Google Earth. Il servizio di mappe del colosso di Mountain View si è infatti aggiornato nella sua versione per browser e consente ora di effettuare uno zoom indietro fino a mostrare il globo terrestre, proprio come accade in Earth. È stata dunque definitivamente abbandonata la proiezione piatta, da cartina geografica, della versione precedente.

La nuova visualizzazione, che grazie a WebGL funziona su tutti i principali browser, è stata introdotta sostanzialmente per ripristinare le dimensioni corrette e i rapporti di grandezza che intercorrono tra i diversi continenti della Terra. Non a caso sull'account ufficiale Twitter la notizia è stata data prendendo ad esempio la Groenlandia, che nella precedente versione sembrava essere grande quasi quanto l'Africa, anche se nella realtà le cose stanno molto diversamente. La Groenlandia infatti ha una superficie di 2 milioni di chilometri quadrati, mentre l'Africa raggiunge i 30 milioni.

google maps globo
La nuova schermata di Google Maps

Come spiegato da uno scienziato Google, il problema, noto da sempre a tutti i cartografi e presente più o meno su tutti gli atlanti cartacei, nasce dal fatto che non si può proiettare una superficie curva come quella terrestre su una piatta senza introdurre errori significativi. Nei secoli i geografi hanno adottato diverse soluzioni, nessuna priva di problemi, per riuscire in qualche modo a riportare la superficie terrestre sulle mappe, indispensabili alla creazione di itinerari facilmente consultabili.

Nella versione appena dismessa, Google utilizzava una delle proiezioni più classiche e criticate, quella di Mercator, che falsa appunto le dimensioni dei continenti ma consente di conservare il giusto angolo anche alle latitudini più elevate, ottenendo una cosiddetta mappa conforme, ideale per orientarsi tramite l'utilizzo della bussola (ricordiamo che la proiezione di Mercator risale infatti al 1569). In pratica a Mountain View serviva per riprodurre in maniera più affidabile gli angoli di intersezione delle strade in città come ad esempio Stoccolma, che si trovano molto a nord e che invece nella versione iniziale di Maps, non basata sulla proiezione di Mercator, risultavano poco chiari.    

 

I tecnici di Google non hanno adottato questa nuova soluzione per smontare le convinzioni dei terrapiattisti ovviamente, ma in un certo senso la premessa scientifica della scelta costituisce di per sé un'ulteriore prova che la Terra non è piatta. Se lo fosse infatti le cosiddette proiezioni sarebbero esatte, perché si tratterebbe semplicemente di riportare in scala una superficie piatta su un'altra, ugualmente piatta ma molto più piccola. La Groenlandia non sembrerebbe dunque grande quanto l'Africa nella proiezione di Mercator e gli angoli sarebbero conservati correttamente in altri tipi di proiezioni.  Questo invece non accade perché, appunto, la Terra è sferica.

I più irriducibili tuttavia hanno già provveduto a sconfessare la nuova soluzione di Google. Il social media manager della Flat Earth Society, Pete Svarrior, ha infatti accusato il colosso californiano di fornire semplicemente il prodotto che la maggior parte della gente desidera, che non coinciderebbe però con la verità. Dogmatismi a parte il nuovo aggiornamento è come sempre molto bello e tecnicamente ineccepibile, la transizione dalla mappa al globo è fluida e l'effetto di insieme è molto elegante, anche grazie a piccoli dettagli che fanno la differenza, come i nomi dei luoghi, che mantengono l'orientamento anche durante la rotazione del globo.