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Installare una colonna di ricarica a casa potrebbe diventare obbligatorio per nuove abitazioni nel Regno Unito

Il governo britannico sta discutendo l'introduzione di una normativa che renderebbe obbligatorio predisporre una nuova abitazione per la ricarca di vetture elettriche.

Il governo britannico sta valutando la possibilità di rendere obbligatoria l’inclusione di un punto di ricarica per vetture elettriche nel piano di costruzione di ogni nuova abitazione. La normativa è ancora in fase di discussione e ad ora non è chiaro se potrebbe diventare necessario cablare la postazione di ricarica o costruirla per intero. A rigor di logica, data l’effimera percentuale (circa il 3%) di vetture elettriche circolanti nel regno unito, la scelta di costruire una postazione di ricarica formata da cablaggio, caricabatterie e connettore, verrà lasciata all’utente finale. In questo modo, chi non ha intenzione di passare alle EV nell’immediato potrebbe evitare una spesa non indifferente.

Standardizzare la componentistica utilizzata nelle costruzioni abitative significa regolamentare un mercato che fino ad ora ha agito con molta più libertà, con diversi concorrenti che offrono funzionalità differenti nei loro prodotti.

Una delle funzionalità che più “intriga” il governo Inglese è lo “smart charging”, ovvero la capacità del caricabatterie di verificare il carico sulla rete elettrica nazionale per evitare di utilizzare energia nelle fasce orarie più affollate e dunque più costose. Il nome utilizzato nei primi comunicati è “off-peak charging”, ovvero “caricamento lontano dai picchi di utilizzo”. L’introduzione di questa funzionalità creerebbe indubbiamente alcuni problemi. L’automobile è uno strumento che, per la natura dinamica della vita quotidiana, deve essere pronto all’utilizzo in qualsiasi situazione.

Caricare la vettura saltuariamente, lontano dai picchi di utilizzo della rete, impedirebbe sicuramente l’immediata disponibilità del veicolo, che risulterebbe inevitabilmente scarico o perlomeno non completamente carico. Fortunatamente la situazione della mobilità elettrica non è la stessa del 2012, e l’autonomia cosi come la ricarica rapida sono fattori sempre meno problematici.

Nel testo attuale figura un paragrafo dedicato all’obbligatorietà di pagare i “rifornimenti” (di corrente, si intende) alle stazioni di carica rapida con carta di credito o debito, eliminando totalmente l’utilizzo dei contanti.