Ibride e Elettriche

Lucid Motors sbarca a Wall Street, quotazione stellare

Lucid Motors sbarca in borsa con una valutazione di 24 miliardi di dollari, una cifra inevitabilmente superiore alla stima di 15 miliardi effettuata precedentemente. Come anticipato nei giorni scorsi dall’americana Bloomberg, a seguito di diverse trattative, la casa automobilistica americana è riuscita a rendere pubblica la fusione tramite una Spac.

Non a caso la casa automobilistica, che vede coinvolto nell’operazione il fondo Churchill Capital Corp IV con il quale avvierà la fusione, è stata valutata 24 miliardi di dollari, superando dunque la cifra che alcune fonti avevano ipotizzato quando si è iniziato a parlare dello sbarco a Wall Street. A tal proposito, è importante sottolineare che Lucid Motors è stata la prima società del settore a ricevere il sostegno dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita. Il fondo, con un patrimonio complessivo di 350 miliardi di dollari, ha finanziato l’azienda con circa un miliardo di dollari con il chiaro intento di portare la produzione di vetture elettriche nel proprio paese.

Riteniamo che la tecnologia superiore e comprovata di Lucid, sostenuta da una chiara domanda di auto elettriche sostenibili, renda Lucid un investimento particolarmente attraente per i nostri azionisti, molti dei quali hanno dimostrato una spiccata attenzione nei confronti della sostenibilità. Siamo felici di collaborare con Peter Rawlinson ed il team di Lucid, che debutterà sul mercano al più tardi entro la fine dell’anno con la prospettiva di creare migliaia di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, ha dichiarato in una nota il presidente e amministratore delegato di Churchill Capital Corp. IV, Michael Klein.

Tuttavia, con la quotazione in borsa Lucid Motors dovrebbe ricevere circa 4,4 miliardi di dollari che saranno utilizzati per ampliare la fabbrica dell’Arizona da cui uscirà la nuova Air. I piani della casa automobilistica vedranno un’ottimizzazione della produzione, che dovrebbe raggiungere le 20.000 vetture nel 2022 per poi giungere nel 2026 ad una produzione di 250.000 auto.

Non sono mancate parole di soddisfazione da parte del CEO, Peter Rawlinson:

 Siamo orgogliosi di poter guidare la transizione verso una nuova era della mobilità. Grazie a un ripensamento totale della progettazione dei veicoli elettrici siamo riusciti a ottenere veicoli più efficienti e performanti. La quotazione in Borsa è un passo fondamentale per accelerare il processo che porterà debutto del nostro primo modello, la berlina Air.

Con l’entrata in borsa, la società di Newark punta inevitabilmente a dare filo da torcere alla rivale Tesla. Non possiamo però sottovalutare la presenza di Rivian, che è stata valutata già 50 miliardi di dollari.