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NIO: tempi difficili per la rivale cinese di Tesla

Inizialmente, la startup cinese dei veicoli elettrici NIO sembrava essere una delle aziende che avrebbe potuto maggiormente incidere nell’ambito delle novità automobilistiche.

Ebbene, per un primo periodo tutto è andato a gonfie vele, ma come spesso accade per molte “nuove facce” del settore, sembrerebbe che anche la prima rivale di Tesla stia passando tempi abbastanza difficili. Infatti, secondo quanto riportato da Autonews, nel corso del secondo trimestre del 2019 la società cinese ha registrato perdite nette di 3,3 miliardi di yuan ($ 463 milioni).

Considerando lo storico di NIO, l’azienda ha riscontrato un +83% delle perdite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Inoltre, ciò che più “preoccupa” riguarda il fatto che queste perdite sono state di gran lunga superiori alla media di 2,6 miliardi di yuan che era stata prevista da alcuni analisti.

L’azienda cinese NIO, nel corso dell’anno scorso, è stata in grado di raggiungere un valore di mercato pari a $11,9 miliardi. Tuttavia quasi inaspettatamente, a causa di una serie di problemi legati principalmente a vendite deboli oltre che a richiami e costi a dir poco elevati, ha visto crollare il prezzo delle proprie azioni di circa il 77%.

Dunque, sembrerebbe che le entrate siano diminuite del 7,5 % rispetto al primo trimestre, inoltre sono stati consegnati l’11 % in meno di veicoli nel secondo trimestre rispetto al primo trimestre. Ricordiamo che la casa automobilistica è stata fondata da William Li nel 2014 ed è supportata economicamente da Tencent Holdings.

L’azienda è stata in grado di accumulare circa 6 miliardi di dollari di perdite negli anni dalla sua formazione, un trend che sembrerebbe peggiorare in luce del recente richiamo di quasi 5.000 veicoli a causa di problematiche legate a possibili incendi.

Per rimediare e trovare una soluzione a questo periodo negativo, NIO ha intenzione di ridurre la sua forza lavoro da un massimo di 9.900 dipendenti nel mese di gennaio a 7800, un risanamento da ultimare entro la fine del terzo trimestre di quest’anno.

Così facendo l’azienda cinese prevede un aumento delle vendite nell’ultimo trimestre, con l’obbiettivo di effettuare circa 4400 consegne. Queste previsioni si concretizzerebbero in un possibile aumento delle entrate fino al 10%.