Mercato

Attiva Evolution cresce e spinge forte verso il 2020

Non nasconde la soddisfazione in chiusura Lorenzo Zanotto, B.U. Sales Manager di Attiva Evolution in Italia, quando parla dell’aumento del fatturato portato a casa durante la più recente rilevazione del mercato.

Attiva è cresciuta più del 24%, passando da 7,4 milioni di euro a più di 9 milioni di euro nella prima metà del 2019, che dovrebbero superare i 10 milioni di euro alla fine del mese.

Uno dei motivi che ha permesso ad Attiva di incrementare talmente il suo operato è stata l’apertura della divisione atta a servire i system integrator. Come ricorda Zanotto: «Servire questo nuovo mercato è stato per noi un cambiamento evidente, visto che abbiamo dovuto mettere in pratica delle operazioni più complesse, come la concessione di fido di periodi più lunghi, per pagamenti, qualcosa a cui non eravamo abituati».

Ragion per cui, soprattutto in Italia, la distribuzione a valore si sta accorpando, tanto che oggi il 20% di Attiva appartiene a Computer Gross. «Tanti distributori fatturano tra i 5 e i 16 milioni di euro mentre i system integrator vanno anche oltre i 18 milioni, andando dunque oltre gli stessi dealer».

Lorenzo Zanotto, Attiva Evolution
Facce Aziendali

Si tratta quindi di un mercato frastagliato, dove regna l’eterogeneità, e per questo risulta molto sfidante, ancora adesso. Creare un mini distributore d’eccellenza, Evolution, all’interno di un distributore più grande, Attiva, è stata una decisione vincente.

Attualmente sono ventiquattro i vendor in distribuzione da Attiva Evolution ma una certa verticalizzazione porterà ad una ottimizzazione. Lo afferma Sandro Piccoli, Business Development Manager: «C’è stata una selezione indirizzata a un mercato con nuove tecnologie. Ad esempio l’iperconvergenza, la sicurezza, l’infrastruttura e il cablaggio, che oggi coprono 1,5 milioni di euro sui 9 milioni di fatturato».

Tra i marchi gestiti da Attiva Evolution ci sono Sgbox Syneto, Riello Ups, Qsan, Zte, Alcatel, Bitdefender, SonicWall. Un passo importante è stato compiuto lo scorso agosto, quando l’azienda ha chiuso un accordo di partnership con Extreme Network, vendor che risponde a 20 milioni di euro di fatturato e che ha scalzato Huawei nel Magic Quadrant di Gartner, avvicinandosi pure a Cisco nel segmento networking.