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Agatha Harkness tornerà nell’MCU, parola di Kevin Feige

WandaVision, la prima serie Marvel Studios a essere approdata sul catalogo Disney+, ha sicuramente convinto critica e pubblico, con un episodio conclusivo che ha tenuto sulle spine gli appassionati anche grazie a due scene post-credit che aprono interessanti spiragli sul futuro del Marvel Cinematic Universe, con un accenno particolare a Secret Wars e, soprattutto, al prossimo Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

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Durante un’intervista con Rotten Tomatoes (qui la notizia originale), il presidente di Marvel Studios Kevin Feige ha parlato di Agatha Harkness, il personaggio interpretato  da Kathryn Hahn nella serie TV Disney+ incentrata sulle vicende di Wanda e Visione. Feige ha lasciato intendere che la villain tornerà certamente in un nuovo progetto della Casa delle Idee, nonostante al momento non è chiaro quale. Prossimamente vedremo Kathryn Hahn nel sequel di Cena con delitto – Knives Out (oltre a essere forse impegnata anche in altri progetti), ragion per cui nonostante il ritorno di Agatha sia cosa certa purtroppo non avverrà così presto.

Resta quindi altamente improbabile che il personaggio possa tornare già in Doctor Strange in the Multiverse of Madness (qui il primo capitolo a prezzo speciale), nonostante la presenza di Scarlet Witch sia invece assolutamente confermata. Resta ovviamente l’ipotesi non confermata che Hahn abbia magari girato un cameo segreto da includere nel sequel delle avventure dello Stregone Supremo.

Agatha Harkness nasce tra le pagine dei fumetti Marvel nel 1970, quando compare nel ruolo di anziana tata di Franklyn Richards, nel numero 94 della testata principale dedicata ai Fantastici 4. In WandaVision, il personaggio è stati innestato inizialmente come una delle vicine di casa di Wanda, l’apparentemente gentile e premurosa Agnes. Solo verso il finale di stagione Harkness si è rivelata al pubblico mostrando a tutti la sua vera identità da strega oscura, grazie anche a un breve spezzone musicale cantato in grado anche di rompere la quarta parete (con l’ormai celebre brano “Era Agatha cari miei“).