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Gala Infernale: la celebrazione del nuovo potere mutante

La rivoluzione mutante orchestrata da Jonathan Hickman giunge al termine, e non potrebbe esserci miglior celebrazione di una gigantesca, sfarzosa festa che onori il nuovo ruolo dei Figli dell’Atomo come potenza mondiale. Una consapevolezza che i mutanti Marvel spavaldamente mostrano durante il Gala Infernale, evento mondano, politico e culturale che a settembre terrà banco sulle X-testate marveliane, oltre che su due volumi dedicati rispettivamente a Excalibur e Hellions. Tutto in una notte, potremmo dire, considerato che nonostante i differenti punti di vista offerti da queste pubblicazioni, il Gala Infernale (Hellfire Gala) si concentra in un’unica, densa notte di incontri, segreti e rivelazioni, sapientemente orchestrata da Hickman, sotto lo sguardo attento dell’editor del mondo mutante, Jordan D. White.

gala infernale

Se ripensiamo alla lunga, travagliata storia mutante, vedere i mutanti marveliani imporsi come una nazione è una sensazione strana. Gradevole, ma comunque strana, se ripensiamo a precedenti poco felici, come Genosha, o a quante volte gli X-Men hanno dovuto chinare la testa di fronte a un mondo che non li contemplava come parte dell’umanità. Gli eventi di House of X/Powers of X hanno dato ai mutanti una nuova possibilità, che li vede ora nelle condizioni di poter far sentire in modo imperioso la propria voce nel consesso mondiale. Nel corso del primo anno di X-Men di Hickman abbiamo visto come questa sorprendete rivoluzione non sia stata ben accetta da alcuni, come verificabile leggendo Pax Krakoa, volume che raccoglie i primi dodici mesi della nuova vita dei mutanti.

Ma come si arriva al Gala Infernale? E perché questo nome tutt’altro che tranquillizzante?

Una festa da Club Infernale

Parlando di Infernale, gli X-fan di vecchia data pensano subito a una vecchia nemesi degli X-Men: il Club Infernale. A dare i natali a questa congrega furono Chris Claremont e John Byrne, durante la Saga di Fenice Nera, dove gli X-Men si confrontarono per la prima volta con questi temibili avversari. Le origini britanniche di Claremont ebbero un ruolo importante nella nascita del Club Infernale, considerato che la creazione di X-Chris si basa sull’Hellfire Club, congrega realmente esistita nel ‘700 in Inghilterra fondata da tale Sir Francis Dashwoow, dove uomini e donne dell’alta società erano accolti per riunioni segrete, che da molti vennero associati a rituali esoterici e satanici, che portarono allo scioglimento dell’Hellfire Club.

Una fine che non fu definitiva, visto che il nipote di Dashwood volle dare nuova vita all’idea del suo familiare, fondando la Phoenix Society. Club Infernale e Phoenix Society, niente male se pensiamo che poi Claremont diede i natali alla Fenice proprio usando il Club Infernale, anche se per stessa ammissione dell’autore a ispirarlo fu la citazione del Club Infernale fu una puntata della celebre serie inglese Agente Speciale (ironia del destino, in originale The Avengers), in cui una delle due spie protagoniste, Emma Peel, in incognito diveniva Regina Nera dell’Hellfire Club. Una visione che a Claremont ispirò anche il celebre, sexy corsetto in pelle nera indossato da Jean Grey.

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Nella saga degli X-Men, il Club Infernale (Hellfire Club in originale), viene presentato con la facciata di un club per l’elite boriosa e sofisticata, salvo nascondere una Cerchia Interna, composta da individui che, grazie a connessioni con le stanze dei bottoni, intendono pilotare le sorti del mondo. A questa cerchia appartengono mutanti come Sebastian Shaw ed Emma Frost, impegnati in una lotta intestina per il potere che, spesso, si rivela fonte di grossi problemi per gli X-Men.

Un confronto quello tra X-Men e Club Infernale che presto si tramuta in una sorta di pacata tolleranza reciproca, che porterà anche una figura fondamentale come la Regina Bianca, Emma Frost, a scegliere di unirsi agli X-Men. Interessante, da un certo punto di vista, come il Club Infernale rappresentasse una versione più oscura e meno idealista degli intenti degli X-Men. Se i pupilli di Xavier erano mossi da una visione aperta e genuina dell’integrazione con l’homo sapiens, il Club Infernale era propenso al sotterfugio e al muoversi nelle ombre per esercitare un potere invisibile, ma inesorabile.

Un intento che, nel nuovo mondo mutante, diventa utile alla nazione krakoana. Con la nuova società mutante, sulla celebre isola si è scelto di dare una seconda possibilità a tutti gli homo superior, comprese personalità storicamente avversarie come Omega Red, Magneto e Apocalisse. Nel creare il nuovo tessuto socio-politico mutante, anche l’idealista Xavier ha dovuto riconoscere che il nuovo status sociale raggiunto richiede dei compromessi prettamente politici, territorio in cui sono maggiormente preparati figure precedentemente contrastate proprio sul piano ideologico. Motivo per cui si è ricreato, all’interno della gerarchia politica krakoana, una struttura che ricorda nei suoi elementi essenziali le impostazioni del Club Infernale.

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Non è un caso, quindi, che Sebastian Shaw e Emma Frost, in passato membri di spicco del Club Infernale, abbiano in mano le redini della Corporation Infernale, la facciata economica del nuovo stato mutante. Basato sulla condivisione dei fiori krakoani, utilizzati come fonte di medicinali capaci di curare le malattie più gravi, la Corporation Infernale utilizza i commerci con altri stati come copertura per dare vita a piani più machiavellici. E per questa tipologia di azione, non potrebbero esserci persone più adatte di Shaw e Frost, che non mancano, come visto in Marauders, di mantenere la tradizione del Club Infernale di architettare complotti in seno alla stessa organizzazione. E proprio come secondo le usanze del Club Infernale, Emma Frost organizza un evento in grande scala che prende il nome proprio da un riti di aggregazione tipici del Club Infernale: il Gala Infernale.

Un evento politico per il nuovo mondo mutante

Il nuovo ordine mutante ha, inevitabilmente, dovuto confrontarsi con una diversa consapevolezza del ruolo degli homo superior nella società mondiale. Gli X-Men, dal canto loro, non hanno mai avuto modo di doversi muovere su un piano politico così complesso, fatto di sottili strategie e compromessi a volte scomodi, mentre alcune loro nemesi si destreggiano abilmente in questi giochi di ombre. Rendendo Krakoa una nazione, quindi, si è dovuto scendere a compromessi, macchiando, in un certo senso, la concezione di occasione di redenzione per i vecchi nemici con la necessità politica del nuovo corso mutante.

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D’altronde, lo stesso Jordan D. White, parlando con AIPT Comics, ha sollevato questo elemento. Il Gala Infernale, sotto questo aspetto, non è solamente un evento celebrativo mutante, quanto un sfoggio di potere rivolto alle altre potenze, sia stati che metaumani, un monito che ricordi che i mutanti non sono più in secondo piano, ma sono anzi la nazione dominante. Un’attestazione di potere che motiva anche la presenza di determinati invitati al Gala Infernale, che rispecchia la duplice natura dell’evento: stringere alleanze e intimorire gli oppositori.

“Diversi supereroi e villain sono presenti al Gala Infernale. Quale sia stato il criterio di scelta è una domanda arguta. Istintivamente ci siamo domandati quali ospiti avrebbero convocato, tra le persone più importanti, quali sarebbero state utili per i fini del Gala Infernale. Per questo sono presenti sia amici che nemici: si cerca un appoggio con i primi e si vuol dimostrare potere ai secondi”

Motivo per cui vediamo comparire Iron Man e gli Avengers, oltre ai Fantastici Quattro. Ma allo stesso tempo, Namor, figura di potere nel Marvel Universe, e considerato il primo mutante, una definizione che viene sfruttata proprio durante il Gala Infernale per tentare un’alleanza, incassando un regale diniego da parte dell’Atlantideo. Sono questi elementi che rendono il Gala Infernale al contempo un punto di arrivo per la nuova definizione dell’identità dei mutanti, concludendo idealmente il lavoro di Hickman, e uno starting point per interessanti sviluppi futuri.

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Soprattutto, in questa dinamica narrativa si assottiglia sempre più il confine tra buoni e cattivi internamente a Krakoa. Leggendo tutte le X-serie nell’ultimo anno, si vede come questa barriera sia sempre più sottile, con personaggi che seguono una propria agenda, spesso all’insaputa dei reggenti krakoani. Questo nuovo ruolo degli X-Men, apparentemente la realizzazione del loro sogno di integrazione, sembra essere più vicino alla visione di dominio tipica di personaggi come Magneto, un contesto che spinge anche i più idealisti a dover rivedere le proprie convinzioni. Se Nightcrawler si confronta con la sua profonda fede cattolica alla luce dei Protocolli di Risurrezione, figure chiave come Bestia mostrano tratti meno nobili di quanto precedentemente rivelato.

Una possibilità che White è ben contento di esplorare, e che proprio negli eventi del Gala Infernale avrà una certa importanza.

“Abbiamo scelto di esplorare il concetto piuttosto semplicistico che ci sia una differenza tra eroi e villain. X-Force è stata concepita come la C.I.A. krakoana, e tutti sappiamo che la C.I.A. è stata accusata di crimini, per quanto compiuti al fine di garantire sicurezza all’America. Vale la pena accettare questo compromesso? Tutte le grandi storie di spionaggio affrontano questo dilemma morale, questo interrogativo ben preciso: esiste una linea da non superare?”

Un quesito etico che da sempre accompagna la vita degli X-Men, ma che mai come ora è centrale nella loro esistenza. Nei mesi scorsi, diversi personaggi hanno dovuto accettare dei radicali della percezione di se stessi e dei propri poteri, come Quentin ‘Kid Omega’ Quire, che nei numeri di X-Force precedenti all’inizio di Gala Infernale è stato protagonista di un’intensa analisi interiore firmata da Benjamin Percy. Anche altri membri della X-family, come il citato Bestia o lo stesso Xavier, si stanno scontrando con queste problematiche intime, e queste tensioni umorali hanno condotto a Gala Infernale, che avrà ripercussioni già annunciate sul futuro dei mutanti.

Gala Infernale: il futuro dei mutanti

Gala Infernale viene giustamente visto come uno di quei momenti essenziali della vita dei mutanti che vanno vissuti appieno, consci che saranno un nuovo inizio per Xavier e compagni. Una precisazione: si parla di punto di svolta, ma non di punto di partenza. Sarebbe, anzi, il momento peggiore per iniziare la lettura del mondo mutante, considerato che ci sono troppi sottintesi e richiami all’ultimo anno editoriale delle X-Testate per essere pienamente compreso. Al punto che, confessa White, si era addirittura pensato di non rivelare nemmeno questo evento sino alla sua pubblicazione:

“In principio, non volevamo svelare la sua esistenza. L’idea era di pubblicarlo come previsto nelle diverse testate, lasciando che i lettori scoprissero che i diversi eventi si svolgevano nel medesimo istante. Ma poi abbiamo riflettuto bene, altrimenti al marketing ci avrebbero uccisi!”

In effetti, considerato il ricco impianto narrativo, Gala Infernale merita di esser degnamente anticipato e valorizzato, grande evento al pari del recente X of Swords.

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Settembre sarà quindi il mese della celebrazione della potenza mutante, ma anche il custode di segreti sussurrati e testimone silente di piccoli atti che nel futuro avranno un grosso peso per il mondo mutante, una promessa che White non si spaventa a fare:

“Ad ogni scrittore è stata data la possibilità di raccontare la propria storia, con alcuni eventi di una tale portata che avranno un impatto centrale per la serie. Non abbiamo una storia divisa in parti, ma una sinergia di eventi epocali che avvengono in una notte di importanza cruciale per gli X-Men”

Le premesse di Gala Infernale, sia nelle parole di Jordan D. White che negli antefatti degli scorsi mesi letti nelle X-testate, sembrano dare conferma di quanto promesso. I lettori di vecchia data del mondo mutante possono già intuire alcuni futuri avvenimenti, ma la capacità di White di avere coordinato questo ricco team creativo per dare vita al Gala Infernale è già di per sé meritevole di ammirazione. Per quanto riguarda il futuro mutante, i prossimi mesi si prospettano molto interessanti, con un arco narrativo già annunciato che vuole omaggiare uno dei grandi classici della storia mutante: Il processo di Magneto.