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Sandman – gli eroi prima dell’Eterno

Sandman evoca, in tutti i lettori di fumetti e più in generale negli appassionati di letteratura fantastica, l’imprescindibile serie Vertigo firmata da Neil Gaiman. L’Eterno protagonista dell’epopea dello scrittore britannico condivide il suo nome e intreccia parte della sua storia con una serie di eroi che nulla, o quasi, hanno a che fare con le atmosfere oniriche della sua serie ed il cui capostipite risale addirittura alla Golden Age dei comics.

Scopriamo insieme chi ha vestito i panni di Sandman, gli eroi prima (e dopo) l’Eterno!

Sandman – gli eroi prima dell’Eterno

Wesley Dodds, il Sandman della Golden Age

È Wesley Dodds il primo eroe a fregiarsi del titolo di Sandman.

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Sandman, creato dal disegnatore Bert Christman e dal leggendario scrittore Gardner Fox, esordisce quasi contemporaneamente su due albi del 1939 ovvero Adventure Comics #40 e New York World’s Fair Comics#1. Figlio di un ricco magnate, il giovane Wesley viaggia per il mondo e in particolare in Oriente dove apprende le arti marziali e soprattutto le proprietà di svariate erbe con cui creare potenti composti ipnotici e sedativi. Tornato a New York per amministrare la fortuna di famiglia dopo la morte del padre, la vita di Wesley viene sconvolta da sogni e visioni di terribili crimini appena compiuti o che devono ancora compiersi.

Indossando fedora e impermeabile e armato di maschera antigas e di una pistola a gas (il cui progetto originale gli venne fornito da un altro eroe antesignano della Golden Age della DC, Crimson Avenger), Wesley Dodds inizia la sua carriera di “uomo del mistero” affiancato dalla fidanzata Dian Belmont, figlia del procuratore distrettuale, e fondando poi la leggendaria Justice Society of America nel 1941 su All Star Comics #3.

In Adventure Comics #69 (data di copertina dicembre 1941), Dodds cambia look sfoggiando un vistoso costume giallo e viola ideato dallo scrittore Mort Weisinger e dal disegnatore Paul Norris vivendo nuove avventure accompagnato da una spalla ovvero Sandy the Golden Boy, il nipote rimasto orfano di Dian Belmont e preso sotto la sua protettrice. In Adventure Comics #72, Jack Kirby e Joe Simon prenderanno le redini del personaggio che concluderà poi la sua corsa, sempre sulla storica testata, nel 1946 quando deciderà di ritirarsi a seguito di un terribile incidente che aveva coinvolto proprio Sandy.

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Nella Silver Age, Wesley Dodds verrà reintrodotto in Justice League of America #46 (data di copertina luglio 1966) e, come tutti i suoi compagni della Justice Society of America vivrà le proprie avventure su una Terra parallela denominata Terra-2. Da segnalarsi a tal proposito All-Star Squadron #3 (data di copertina settembre 1984): la Justice Society of America affronta il mistico Ian Karkull intenzionato ad eliminare tutti i futuri presidenti degli Stati Uniti. La battaglia fra gli eroi e il potente mistico termina con una esplosione di energia cronale che investe proprio gli eroi i quali, da quel momento, invecchieranno più lentamente del normale.

Con l’evento Crisi sulle Terre Infinite si perde memoria di Sandman e degli eroi della Golden Age che ritroveremo nello speciale The Last Days of the Justice Society of America Special (1986) bloccati in un limbo e intenti ad impedire che si compia il Ragnorok della mitologia nordica. Da questo limbo ne usciranno poi solo nella miniserie Armageddon: Inferno collegata all’evento Armageddon 2001 del 1991 ma giustamente invecchiati; sarà poi Extant a ringiovanirli in Ora Zero, l’evento del 1994.

Wesley Dodds si ritirerà solo dopo aver appreso della malattia terminale della compagna Dian con la quale deciderà di girare il mondo. Poco dopo la morte di Dian però vivrà un sogno premonitore nel quale apprenderà l’identità del nuovo Doctor Fate. La sua ultima impresa sarà anche la più tragica: pur di non rivelare l’identità al potente mago Mordru, Wesley si getterà dal picco di una montagna tibetana.

Wesley Dodds è uno degli eroi maggiormente ispirati alla letteratura pulp da cui il genere supereroistico nasce e si sviluppa in maniera tanto rapida quanto autonoma. Le origini, il look, le armi in dotazione e la galleria di villain (spesso efferati killer come Tarantula) ne sono la dimostrazione tanto che il cambio di look farà perdere un po’ quel fascino da “uomo del mistero” omologandolo ai suoi colleghi supereroi.

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Sandman è uno dei pochi eroi ad aver combattuto al fronte arruolandosi nel 1942 e uno dei primi a condividere con la sua compagna la sua identità segreta. Pur non convolando mai ufficialmente nozze, Wesley e Dian rimarranno insieme per tutta la vita e, al netto delle caratterizzazione stereotipate dei personaggi femminili della Golden Age, Dian non sarà quasi mai una damigella in pericolo quanto un affidabile braccio destro.

Il Sandman di Neil Gaiman entrerà di prepotenza nelle origini di Wesley Dodds. Verrà infatti rivelato che alla cattura di Morfeo, parte dei suoi poteri vennero suddivisi in vari individui fra cui anche Wesley che diventò capace di incredibili sogni premonitori. I due si incontreranno nel one-shot del 1995, Sandman Midnight Theatre di Matt Wagner e Teddy Kristianse.

A dispetto del fascino delle avventure Golden Age di Wesley Dodds, le avventure migliori vengono narrate postume nella serie Sandman Mystery Theatre uscita per 70 numeri fra il 1993 e il 1998 sotto l’egida Vertigo e firmata fra gli altri da Matt Wagner e Steven T. Seagle. La serie ambientata negli anni ’30 ha un taglio pulp e noir e pur non essendo completamente in continuity con il resto dell’Universo DC rimane una delle migliori interpretazioni del personaggio.

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Garrett Sanford, il Sandman di Jack Kirby

Dopo aver illustrato una manciata di storie di Sandman nella Golden Age, Jack Kirby torna ad occuparsi del personaggio nel 1974 quando, tornato alla DC, propone, insieme a Joe Simon, una nuova versione del personaggio a metà strada fra il supereroe e la figura del folklore dalla quale si era preso ispirazione per il nome.

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Garrett Sanford prende così il posto di Wesley Dodds. Sanford è uno scienziato capace di accedere alla Dimensione del Sogno attraverso un Monitor frutto delle ricerche per il Progetto Sandman. Dopo aver salvato il Presidente degli Stati Uniti da un incubo, Sanford scopre di poter interagire con la Dimensione del Sogno solo per un’ora al giorno e decide quindi di diventarne il protettore con il nome di Sandman appunto e coadiuvato dalla giovane spalla Jed Paulsen e dalle creature Brute e Glob che ubbidiscono al richiamo del suo fischietto ipnosonico.

Armato di un sacchetto di polvere del sonno, capace di far addormentare chiunque, Sandman pattuglia il Flusso dei Sogni impedendo agli incubi di causare eccessiva ansia nei sognatori grandi e piccoli. La carriera di Garrett Sanford durerà solo una manciata di albi (6 per la precisione, più la sua ultima avventura apparsa in The Best of DC #22) e vedrà Kirby alternarsi con vari autori fra i quali Ernie Chua e Wally Wood.

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Caduto presto nel dimenticatoio, come molte delle creazioni di Kirby di quegli anni, Sandman tornerà in azione su Wonder Woman #300 (data di copertina febbraio 1983) andando in soccorso della Principessa Amazzone perseguitata da un Incubo e dove verrà introdotta Hippolyta Trevor, la figlia di Diana e Steve Trevor di Terra-2, che sposerà il successore di Sanford, Hector Hall, nonché madre di Daniel Hall ovvero il successore di Morfeo nella serie di Neil Gaiman. Su Justice League of America Annual #1 (data di copertina agosto 1983) di Paul Levitz e Len Wein poi aiuterà la Justice League of America a combattere Doctor Destiny.

RW Lion ha raccolto tutte le storie di Jack Kirby dedicate a Sandman, sia quelle Golden Age che quelle con protagonista Garrett Sanford, in un volume omnibus.

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Hector Hall, il Sandman degli anni ’80

Nell’albo Infinity Inc. #50 (data di copertina maggio 1988) viene rivelato che a causa della solitudine nella Dimensione del Sogno, Garrett Sanford era prima caduto in depressione e poi si era suicidato. Il suo posto viene però presto preso da Hector Hall, figlio di Carter Hall ovvero Hawkman, precedentemente conosciuto come Silver Scarab.

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Hector, come i suoi genitori, era costretto ad un circolo di reincarnazioni e diventò Sandman grazie all’intervento provvidenziale di Brute e Glob che recuperarono la sua coscienza nella Dimensione del Sogno dopo che Hector era morto evitando che Hath-Set (nemico e figura storicamente legata ad Hawkman) prendesse il controllo completo della sua uniforme di Silver Scarab e massacrasse i suoi compagni.

Hector lascia la Dimensione del Sogno solo per raggiungere l’amata Lyta (Hippolyta Trevor, la figlia di Diana e Steve di Terra-2 e nota come Fury prima di lasciare Infinity, Inc. perché incinta) che decide di seguirlo ma non senza conseguenze.

Contemporaneamente a questi avvenimenti viene rivelato su The Sandman #12 (la serie di Gaiman per intenderci) che la Dimensione del Sogno non è altro che una porzione della mente di Jed Walker (il Jed Paulsen della serie degli anni ’70, ora fratello di Rose Walker, nipote di Desiderio e quindi pronipote di Morfeo) sfruttata proprio da Brute e Glob per cercare di conquistare il Sogno durante la prigionia di Morfeo.

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L’intervento di Morfeo permette a Lyta di portare a termine la sua gravidanza, rallentata dalla permanenza nella Dimensione del Sogno, dando alla luce Daniel ovvero il figlio ed erede di Morfeo ed attuale Sandman. Infine viene rivelato che Hector Hall era effettivamente morto ed il suo corpo era stato fino ad allora “animato” dal Sogno, Morfeo gli dona quindi l’eterno riposo ma senza fare i conti con la sua eredità: tornerà in vita molti anni dopo, invecchiato, per indossare l’elmo di Fate diventando il nuovo Doctor Fate dopo lo sfortunato Jared Stevens!

Hector Hall vestirà i panni di Sandman per una manciata di storie (Infinity Inc. #49–51, The Sandman #11–12 e The Sandman Presents: The Thessaliad #2, per essere precisi) tuttavia è la versione del personaggio che maggiormente si scontrerà con l’epopea imbastita da Neil Gaiman divenendone parte integrante e venendone di fatto alterata.

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Sanderson “Sandy” Hawkins, il Sandman della JSA

Avevamo già incontrato Sanderson “Sandy” Hawkins come Sandy The Golden Boy, la spalla del Sandman della Golden Age Wesley Dodds, introdotto per la prima volta in Adventure Comics #69 (data di copertina dicembre 1941). Dopo aver accompagnato il suo mentore per la Golden e la Silver Age, Sandy come molti suoi colleghi “scompare” per poi essere reintrodotto alla metà degli anni ’70 come abitante di Terra-2.

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La sua reintroduzione è piuttosto tragica. Viene infatti reintrodotto nel celebre Justice League of America #113 (data di copertina settembre 1974) di Len Wein (che trovate in Crisi sulle Terre Multiple Volume 3 essendo uno degli annuali incontri fra Justice League of America e Justice Society of America) nel quale sirivela che Sandy era stato vittima di un terribile esperimento condotto da Wesley Dodds con una non meglio precisata sostanza la cui esplosione lo aveva investito in pieno trasformandolo in una creatura a base di sabbia.

Wesley era riuscito a sedare Sandy e a tenerlo in coma in una speciale cella nei sotterranei della sua base (da qui il titolo dell’albo The Creature in the Velvet Cage). Wein rivelerà che la storia in realtà doveva essere un espediente per contestualizzare il ritorno al costume Golden Age di Wesley ma ebbe ramificazioni più ampie. Sarà Paul Kupperberg in DC Comics Presents #47 (data di copertina luglio 1982) in appendice al primo incontro fra Superman e He-Man e I Dominatori dell’Universo (!) a far ritornare Sandy in forma umana.

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Durante la sua prigionia Sandy non era invecchiato e negli anni ’80 comparve in All-Star Squadron di Roy Thomas venendo poi trascinato nel limbo temporale così come narrato, subito dopo Crisi sulle Terre Infinite, nello speciale The Last Days of the Justice Society of America Special (1986) e da cui uscirà come raccontato nella miniserie Armageddon: Inferno collegata all’evento Armageddon 2001 del 1991.

Dovremo attendere fino al 1999 per rivedere Sandy in azione. Nello speciale one-shot JSA Secret Files di James Robinson e David S. Goyer in cui Sandy si ripresenta come Sand. Quando il grande Geoff Johns prenderà poi in mano la serie tutta la storia di Sandy verrà retroattivamente modificata per rientrare in continuity, compresi poteri che gli permettendo di mutare il suo corpo in “sabbia”, culminando nei numeri #68-72.

Dopo aver apparentemente abbandonato la JSA, Sand tornerà in JSA Volume 2 (la seconda serie sempre scritta da Geoff Johns del 2007 e rilancio della precedente chiusasi con il #87 nel 2006) con un look più simile al suo leggendario mentore: impermeabile, fedora e una maschera che ricorda però quella di Morfeo! Pur comparendo subito nella serie, nel terzo numero per la precisione, il suo ruolo verrà drammaticamente svelato solo nel 14° albo in cui si farà portavoce di cattivi presagi e terribili incubi manifestando così, ancora una volta, una connessione con il suo mentore.

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