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Star Wars: The Bad Batch: recensione del primo episodio in anteprima

L’universo di Star Wars, per quanto ampiamente esplorato, continua a generare storie in grado di arricchire la sua sterminata mitologia. Mentre l’epopea familiare degli Skywalker rimane appannaggio del grande schermo, gli altri media possono concentrarsi sulle vicende di personaggi meno noti ma sicuramente in grado di mostrare nuovi punti di vista su eventi e momenti chiave della saga. Che si tratti di serie tv in live action come The Mandalorian, film spin-off come Rogue One o serie animate come Star Wars: Rebels e The Clone Wars, gli appassionati della lore non sembrano mai esser sazi di tutto questo. Questa volta a immergere gli spettatori negli avvenimenti della Galassia lontana lontana sarà una nuova serie animata, Star Wars: The Bad Batch.

Artefici di questa nuova serie animata sono Dave Filoni (The Clone Wars, Star Wars: Rebels, The Mandalorian) affiancato da Athena Portillo (Star Wars: The Clone Wars, Star Wars Rebels), Brad Rau (Star Wars Rebels, Star Wars Resistance), Jennifer Corbett (Star Wars Resistance, NCIS), Carrie Beck (The Mandalorian, Star Wars Rebels) e Josh Rimes (Star Wars Resistance). Abbiamo visto in anteprima il primo episodio di questa nuova serie animata che atterrerà sulla piattaforma Disney martedì 4 maggio, in occasione dello Star Wars Day. Se anche voi volete seguire le avventure della Bad Batch, potete iscrivervi al servizio di Streaming Disney+ con abbonamento mensile o annuale scontato utilizzando questo link.

The Bad Batch

The Bad Batch: un gruppo di cloni molto speciali

A condurci nello sconfinato universo di Guerre Stellari è una vecchia conoscenza di tutti coloro che hanno seguito la serie The Clone Wars, cioè i cloni speciali della Bad Batch a cui è intitolata la serie. La Clone Force 99 anche conosciuta come Bad Batch, il loro nome da combattimento, è un gruppo di cloni speciali, dotati di abilità e caratteristiche fuori dal comune. Queste abilità sono dovute ad alcune mutazioni alla loro matrice genetica per mano dei clonatori di Kamino. Lo scopo di questa sperimentazione era quello di creare alcune unità difettate, ma in grado di eseguire mansioni specifiche, al di fuori della normale protocollo d’azione. Hunter, il leader, è dotato di sensi potenziati; Tech ha una capacità analitica fuori dal comune; Wrecker grazie a una straordinaria forza fisica maneggia armamenti pesanti; Crosshair è un tiratore scelto eccezionale ed Echo, in seguito agli eventi di Clone Wars, è una sorta di computer umano.

The Bad Batch

Gli appassionati hanno fatto la loro conoscenza  con questa squadra speciale nei primi episodi della settima e ultima stagione di The Clone Wars. I primi episodi dalla stagione hanno visto questi cloni impegnati in una pericolosissima missione dietro le linee nemiche durante la quale avrebbero salvato CT-1409 alias Echo, un clone regolare dell’esercito caduto durante una missione.

The Bad Batch

Questo rende i membri di questa brigata estremamente duttili e in grado di ottenere risultati utilizzando metodi non ortodossi, prediligendo strategie adattive basate sulle abilità di ognuno invece che le procedure standard dell’esercito regolare.

Se dal punto di vista dei kaminoani e dell’esercito della Vecchia Repubblica il loro non essere conformi alla norma è un aspetto a cui guardare positivamente, la stessa cosa non può dirsi per quel che riguarda l’Impero Galattico e i suoi alti esponenti. Il primo episodio, denso di emozioni, farà di questo presupposto uno dei motori principali della trama orizzontale dell’intera serie.

Un nuovo viaggio ha inizio

Il primo episodio di The Bad Batch ci ha sinceramente impressionato, per via del suo taglio cinematografico e per la sua durata (circa 70 minuti) più simile a quella di un vero e proprio special. Nonostante la lunghezza dell’episodio la visione non è risultata minimamente appesantita, in quanto la narrazione è strutturata per catapultare lo spettatore al centro dell’azione, mantenendo sempre il focus sul gruppo di cloni speciali.

The Bad Batch

Senza scendere troppo nei dettagli (che lasceremo a voi da scoprire guardando l’episodio), la trama, come si può intuire dal trailer, è ambientata dopo la Guerra dei Cloni. Con l’insediamento dell’Impero Galattico, i cloni della squadra speciale dovranno capire quale ruolo giocare all’interno dell’esercito.

Tra i nuovi elementi introdotti a partire dal primo episodio ci sarà Omega, una bambina che per qualche ragione si sente legata al gruppo di cloni della Bad Batch. Nonostante l’aspetto innocuo Omega saprà subito farsi notare e sarà in grado di amalgamarsi perfettamente all’interno del gruppo dei cloni fuggiaschi. Per quanto ci è stato possibile vedere, Omega rappresenta un elemento fresco di The Bad Batch e ci aspettiamo da lei grandi cose negli episodi futuri della serie.

Tematiche, idee e qualche aspettativa

Il primo episodio di The Bad Batch continua a portare avanti un elemento già introdotto in precedenza nella settima stagione di The Clone Wars: il conflitto tra individualità dei cloni modificati e il conformismo dei cloni regolari. Si tratta di una dicotomia in grado di alimentare un pregiudizio da entrambe le parti. Se negli episodi della settima stagione, però, questo si palesava con un’insofferenza della Bad Batch nei confronti dei Regs (i cloni regolari), nel primo episodio della serie che li vede protagonisti, sono proprio i cloni mutati a venire ostracizzati dai loro “colleghi”.

L’ostilità nei confronti della brigata però non sarà circoscritta ai soli cloni, anche l’ammiraglio Tarkin manifesterà dubbi e perplessità sulle scarsa attitudine della squadra a seguire il rigido protocollo imperiale. Per quel che riguarda le aspettative legate a questa serie, siamo molto curiosi di vedere come si evolveranno gli archi narrativi dei protagonisti e in che modo il loro destino sarà legato alla mitologia della saga ed eventualmente potrà intrecciarsi con ulteriori rimandi a dettagli presenti nelle altre serie (animate e non) e nelle tre trilogie di film.

Qualche considerazione finale

The Bad Batch si è contraddistinta fin da subito come una serie fortemente inserita all’interno della lore di Star Wars, come mai avvenuto prima nelle serie animate sotto la guida di Filoni. È importante sottolineare che fino a poco tempo fa le serie animate di Star Wars erano considerate da molti come un elemento accessorio che poteva essere tralasciato, prediligendo la visione dei soli film.

The Bad Batch

Se la seconda stagione di The Mandalorian ha in parte riabilitato il concetto di validità di The Clone Wars e Star Wars: Rebels, inserendo nella sua trama personaggi rilevanti come Bo-Katan Kryze, Ahsoka Tano e Trawn, The Bad Badtch va a rafforzare ulteriormente questa tendenza presentando non solo situazioni, personaggi ed episodi familiari solo a chi ha consumato le precedenti serie animate, ma anche eventi chiave in grado di definire la lore della saga. In questo senso la visione di The Clone Wars e di Star Wars: Rebels è conditio sine qua non per godere al meglio di ogni singolo dettaglio di The Bad Batch.