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Wakanda è senza re: l’addio alla “black panther” Chadwick Boseman

E’ stato il primo supereroe di colore a ottenere un film da protagonista nel Marvel Cinematic Universe, indossando per tre volte i panni del re di Wakanda. Ma parliamo del suo successo più recente, di certo non l’unico nella sua carriera che avrebbe potuto, e soprattutto meritato, di essere più longeva e ancor più fulgida. Così ci apprestiamo a ricordare la pantera nera dei supereroi, la vera e unica Black Panther: Chadwick Boseman che ci ha lasciato il 28 agosto 2020.

Scomparso a 43 anni per un cancro al colon al terzo stadio, una malattia durata quattro anni e di cui l’attore non aveva mai parlato pubblicamente, Boseman non deve essere ricordato solo per il suo recente successo Marvel, ma per una serie di apparizioni in titoli di non poco conto, che lo hanno reso l’attore capace e mai chiacchierato che abbiamo avuto l’onore di conoscere.

Quando nasce un attore

Nasceva il 29 novembre 1976 Chadwick Aaron Boseman, un ragazzino di colore in una terra storicamente devastata dai dissapori e dalle questioni razziali. Vede la luce ad Anderson, in South Carolina, un afroamericano che ha avuto la fortuna di vivere in un’epoca in cui, ormai, sembrava realizzarsi lentamente quanto sognato dal pastore Martin Luther King nel suo celebre discorso I have a dream, ma si era ancora ben lontani dal compimento di un progetto di pace che ancora oggi viene impedito, come dimostra il recente movimento #blacklivesmatter.

Sono però tempi particolari, quelli in cui ha vissuto l’attore, considerando che, durante gli studi alla T. L. Hanna High School, aveva scritto il suo primo spettacolo, dal titolo Crossroads, e lo aveva portato sul palco della scuola dopo che un suo compagno di classe era stato ucciso a seguito di un colpo di pistola.

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Il suo sogno infatti non era tanto quello di poter calcare le scene come star di Hollywood, quanto di poter scrivere e dirigere film, studiando a Londra grazie a una sua mentore di eccellenza, Phylicia Rashad, nientemeno che la cosiddetta “Mother Of The Black Community“, come è stata nominata nel 2010 ai NAACP Image Awards. Si tratta di un’attrice che ha aiutato Boseman e altri allievi a frequentare l’Oxford Mid-Summer Program of the British American Drama Academy a Londra, un’esperienza a seguito della quale l’attore si è laureato a New York City alla Digital Film Academy.

Quando nasce un re

Boseman ha ricoperto il ruolo di “drama instructor” nel corso denominato Schomburg Junior Scholars Program, presso il Schomburg Center for Research in Black Culture ad Harlem, ma il suo percorso davanti alle telecamere TV comincia nel 2003, in un episodio di Third Watch. Nello stesso anno, Boseman interpretò Reggie Montgomery nella soap opera All My Children, ma fu protagonista di un evento spiacevole: egli dichiarò infatti di essere stato licenziato dopo aver espresso preoccupazione ai produttori riguardo agli stereotipi razzisti nella sceneggiatura.

Il suo posto è stato così sostituito, per uno scherzo del destino, da Michael Bakari Jordan, sua futura co-star proprio in Black Panther. Non finisce qui però il suo percorso cinematografico: i suoi successivi lavori includevano episodi della serie Law & Order, CSI:NY e persino ER, pur continuando a scrivere opere teatrali. Vale la pena ricordare la sua sceneggiatura per Deep Azure eseguita presso la Congo Square Theatre Company di Chicago, così come Nel 2008 ha interpretato un ruolo ricorrente nella serie televisiva Lincoln Heights ed è apparso nel suo primo lungometraggio, The Express: The Ernie Davis Story, seguito dal ruolo con presenza regolare nel 2010 in un’altra serie televisiva, Persons Unknown.

Boseman ha avuto il suo primo ruolo da protagonista nel film del 2013 42, in cui ha interpretato il pioniere del baseball Jackie Robinson. All’epoca, stava dirigendo una commedia off-Broadway nell’East Village quando ha fatto l’audizione per il ruolo e stava pensando di smettere di recitare e di continuare a dirigere a tempo pieno, ma le stelle avevano altri programmi per lui. Per quel film, circa 25 altri attori erano stati presi seriamente in considerazione per il ruolo, ma al regista Brian Helgeland piaceva il coraggio di Boseman e lo scritturò dopo aver fatto due sole audizioni.

Non finisce qui la sequela di successi che hanno punteggiato una carriera ormai denotata da una curva ascendente: nel 2013, Boseman ha recitato nel film indie The Kill Hole, uscito nelle sale qualche settimana prima del film 42, per poi apparire l’anno successivo al fianco di Kevin Costner in Draft Day, Lo ricordiamo nello stesso anno anche nei panni di James Brown in Get on Up e nel 2016 ha interpretato Thoth, una divinità della mitologia egiziana, in Gods of Egypt.

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Long live the king

Chadwick Boseman ha interpretato in seguito, come anticipavamo, T’Challa, supereroe nero del mondo Marvel in Black Panther, film del 2018 diretto da Ryan Coogler e ambientato nell’immaginario regno africano di Wakanda. Il supereroe interpretato da Boseman è apparso però per la prima volta in Captain America: Civil War, per poi unirsi in seguito alla squadra dei supereroi negli ultimi due capitoli della saga degli Avengers.

black panther

L’apprezzamento del pubblico e della critica per il primo film del 2018 è stato tale da rendere questo lungometraggio il primo nato da un fumetto a essere nominato come miglior film agli Oscar. E’ riuscito a incassare oltre un miliardo di dollari in tutto il mondo, guadagnando così il decimo posto dei film con maggior incasso nella storia. A partire da sette candidature ottenute, Black Panther ha vinto in seguito tre Oscar: quello per i costumi, attribuito a Ruth E. Carter, quello per la scenografia, andato alla scenografa Hannah Beachler e al decoratore di set, Jay Hart, infine quello per la colonna sonora, vinto da Ludwig Goransson.

Solo l’anno scorso era stato annunciato il film drammatico su Netflix Da 5 Bloods, diretto da Spike Lee e rilasciato lo scorso 12 giugno, quella che è stata a nostra insaputa (fino a oggi) l’ultima apparizione di Chadwick Boseman come attore. Vi lasciamo qui sotto alcuni link ai post social delle star che hanno lavorato al fianco di Boseman, a partire dai suoi “eroici” colleghi:

https://twitter.com/ChrisEvans/status/1299550103221555200

Si chiude così una vita nel pieno della sua carriera, proprio quando era previsto anche un sequel dedicato a Black Panther, la cui uscita era prevista per il 2022, ma a questo punto bisognerà optare per un erede al trono cinematografico probabilmente. Come si suol dire “now the old king is dead, long live the king“.

Recuperiamo insieme la prima collezione di fumetti dedicati a Black Panther e un pezzo da collezione imperdibile: il Funko POP! del supereroe di Wakanda.