Giochi di ruolo

World of Warcraft, Azeroth e il gioco di ruolo cartaceo

World of Warcraft (spesso indicato come WoW) è un MMORPG fantasy d’azione a marchio Blizzard, uscito nel 2004 e basato sul mondo e ambientazione della serie di videogiochi di Warcraft, iniziata nel 1994 a partire da Warcraft: Orcs & Humans, primo titolo di una prolifica saga.

WoW è un titolo in aggiornamento costante (l’ottava espansione, Shadowland, è proprio di questi giorni), e si conferma espansione dopo espansione uno dei titoli più maggiore successo al mondo nel suo ambito, con un seguito decisamente vasto e variegato. Le avventure si svolgono prevalentemente su Azeroth (il mondo fantasy di gioco) e sulle dimensioni vicine alla realtà dove si trova il mondo, realtà che anno dopo anno è ed è stata la sede di numerosissime avventure, storie e approfondimenti, tanto tramite videogiochi quando romanzi, fumetti e molto altro ancora, fino a diventare un’icona di uno specifico genere di fantasy.

In un universo che anno dopo anno diventa sempre più delineato e dettagliato, perché non approcciare il discorso dal punto di vista del Gioco di ruolo a tavolo? Naturalmente, qualcosa è già stato fatto, ma bisogna tornare indietro ai primi anni 2000 per vedere di cosa si tratta.

Giochi ufficiali

Esiste del materiale ufficiale per World of Warcraft GDR, ovvero quello pubblicato nei primi anni 2000 dalla White Wolf sotto marchio Sword & Sorcery, basato sul motore del D20 System ufficializzato con la terza edizione di Dungeons & Dragons. La prima edizione uscì nel 2003 con il nome di Warcraft: the roleplaying game, la seconda nel 2005 come World of Warcraft: the roleplaying game

Anni di pubblicazione piuttosto travagliati, dato che nel 2003 usciva anche la versione 3.5 di Dungeons & Dragons, senza dimenticare che l’uscita di WoW MMORPG è del 2004!

Nonostante le sovrapposizioni e i passaggi al motore della 3.5 con la seconda versione, le espansioni e i prodotti in generale restano perfettamente compatibili tra di loro (come il materiale 3.0 si è successivamente adattato a 3.5). Mentre le espansioni e i moduli aggiuntivi di entrambi i cicli sono piuttosto validi e uniformi, il primo manuale base (Warcraft GDR) è più un manuale di ambientazione e riferimenti di gioco per collocare la propria campagna su Azeroth che un gioco a se stante. Il manuale base successivo, World of Warcraft GDR, riprende invece anche le dinamiche base del D20 System ed è veramente un prodotto che possiamo considerare al 100% autonomo.

Giocare a Warcraft GDR / World of Warcraft GDR

Entrambi i titoli sono fuori produzione, quindi il mercato dell’usato o qualche fortuita giacenza presso negozi o attività commerciali sono attualmente le uniche possibilità per trovare il prodotto fisico. Il fine collezionistico non va mai sottovalutato, e nonostante i passi avanti ed indietro della Blizzard riguardo al considerare o meno “CANON” il materiale di questi titoli per la storia di Azeroth, ci sono più possibili e validi motivi per cercare di recuperarli.

Innanzitutto, questi manuali e le loro espansioni contengono moltissimo materiale relativo ad Azeroth, alle razze che lo abitano, alla sua storia e ai collegamenti con le dimensioni esterne a quella dove tutti vivono, alle Legioni dei Demoni, eccetera eccetera eccetera. Sia chiaro, non che un appassionato giocatore di World of Warcraft ne abbia davvero bisogno, ma è innegabilmente comodo avere una grande quantità di materiale già pronto e catalogato.

Le regole del gioco sono sostanzialmente le stesse della terza edizione di Dungeons & Dragons, in entrambe le versioni. Tutti e due i titoli sono figli del D20 System, prodotto uscito proprio nel 2000, e pochi anni dopo (2003) revisionato con l’uscita dell’edizione 3.5 di D&D. Questo sistema di regole ha quasi vent’anni e indubbiamente porta i segni del tempo, ma non per questo non merita un’occasione di gioco. Se siete abituati alle edizioni più recenti di D&D, magari prima fate una prova con il motore della terza edizione per essere sicuri che il genere vi piaccia (le differenze sono tutt’altre che poche!).

La componente artistica non è delle migliori, non tanto per disegni e illustrazioni quando per immagini direttamente prese dalle schermate di gioco e parti artistiche del motore di World of Warcraft. Videogioco innovativo, sia chiaro, ma comunque un videogioco del 2004, e di acqua sotto i ponti della grafica non ne è passata poca. I manuali complessivamente sono una dozzina, e le tematiche nel secondo ciclo (WoW GDR) non sono identiche a quelle del primo (Warcraft GDR), quindi per avere uno specchio completo sul sistema è utile recuperare tutti i manuali. Nel caso non fosse possibile, la seconda è quella che si gioca meglio in autonomia rispetto alla precedente.

In conclusione: per quanto il sistema di gioco sia innegabilmente figlio del suo tempo, può ancora portare molto divertimento al tavolo da gioco, soprattutto a giocatori già avvezzi ai regolamenti della 3.0/3.5. In questo caso, allora andate decisamente sul sicuro recuperando questi manuali.

Al giorno d’oggi

Tra i titoli attuali, vi sono moltissime opzioni per ricreare sessioni di gioco eroiche ambientate nella terra di Azeroth. Chiaramente, la prima scelta di ciascun narratore verterà verso i sistemi a lui più congeniali o con cui abbia maggiore esperienza, ed è perfettamente lecito! Considerato il lavoro che state per iniziare a fare, darsi una mano scegliendo un sistema con cui si abbia già dimestichezza è sicuramente un’ottima idea.

Nel caso si guardasse il mondo ludico alla ricerca di qualcosa che possa essere particolarmente congeniale, allora vi è un sistema che si presta particolarmente bene per questo lavoro, e che era anche abbastanza facile da indovinare

WoW & Dungeons & Dragons 5e

Vi sono molti motivi che possono spingere verso il motore di D&D 5e per vivere le vostre avventure nella terra di Azeroth, ne elenchiamo giusto alcuni

Gioco eroico: Dungeons & Dragons, soprattutto nelle ultime edizioni, si conferma sempre come un gioco eroico, dove si interpretano i protagonisti di grandi e sempre più epiche storie, condite da non poche battaglie e ambientate in mondi pieni di mostri. Praticamente abbiamo appena descritto tutte le maggiori storyline di WoW.

Diffusione e adattabilità: sarebbe più che ipocrita non considerare la quinta edizione di Dungeons & Dragons come uno dei più diffusi GDR al mondo in questo momento storico, se non il più diffuso. I prodotti compatibili con il regolamento base aumentano costantemente, sia per la facilità di adattamento del motore che per la sua diffusione. Essendo un gioco molto noto, è decisamente facile trovare un gruppo di gioco per questo sistema.

Materiale opzionale ufficiale: anche partire e creare tutto da zero è perfettamente fattibile, dato che sia le pubblicazioni ufficiali cartacee che quelle digitali contengono una quantità incredibile di opzioni a vostra disposizione. Tasha Cauldron of Everything è appena uscito, la Guida Omnicomprensiva di Xanathar è disponibile anche in italiano, e in tutte le pagine periodicamente pubblicate degli unearthed arcana figuratevi se non potrete trovare qualcosa di vostro gradimento!

Altri titoli per giocare a World of Warcraft GDR

Più ci si rimbocca le maniche e arma di olio di gomito, più è ovviamente possibile estendere un qualsiasi titolo, specialmente se improntato di base ad un gioco fantasy, ad essere il nostro motore personale per WoW GDR.

I titoli generici, invece, richiedono sempre un lavoro di adattamento, ma sono preparati apposta per aiutare i giocatori nelle modifiche necessarie e ad accompagnarli nella loro partita. Ne citiamo alcuni, con gli specifici punti di forza per questo adattamento.

Cypher System: un classico dei sistemi generici di riferimento, Cook non si smentisce nemmeno questa volta. La vastità di razze e dinamiche dei più classici personaggi di Warcraft sono perfettamente inquadrabili nel suo sistema, e l’utilizzo dei Cypher è particolarmente indicato per i nostalgici del #loot dei loro passati raid notturni. Da favorire il sistema generico (Cyper System) alle versioni specifiche, la parte specifica per i setting non vi sarà necessaria.

Year Zero Engine: il motore della Free League è diventato OGL recentemente, dalla fine del 2019, e chiunque abbia giocato ai titoli di questo editore ha presente la potenzialità del sistema. Veloce, adattabile, impostabile secondo le preferenze del gruppo in versione più dinamica / improntata all’azione, o più narrativa / introspettiva sui personaggi. Non l’Azeroth che tutti si aspettano, ma potrebbe riservarvi sorprese molto interessanti.

Il sistema è quello di titoli di provato successo come ALIEN RPG, se ancora non lo conoscete, vale sicuramente la pena recuperarlo!

 

Forged in the Dark: questa linea è molto diversa dalle precedenti, abbiamo parlato in maniera più approfondita di uno dei titoli di questa linea (Blades in the Dark) in un precedente articolo. Oltre allo stile di gioco, questo motore consente una incredibile attenzione alle numerosissime fazioni presenti su Azeroth, ai loro rapporti reciproci e a quelli con i personaggi. Più che consigliato da provare!

Conclusioni

Videogiochi, racconti, romanzi, grapic novel e fumetti, atlanti, libri di cucina, si può dire molto della Blizzard ma non che non sia prolifica nei suoi progetti. Che siate semplicemente incuriositi o veterani del gioco e dell’ambientazione, la terra di Azeroth aspetta voi e le vostre sessioni.