Cinema e Serie TV

Zombie, le serie TV da vedere sui non morti

Gli zombie sono tra le creature più inquinanti che la settima arte, ovvero il cinema, abbia potuto creare. Pensiamo solamente alla loro iconografia, la pelle ridotta a brandelli, il trascinarsi tra i cimiteri e le cittadine in un’ambientazione post apocalittica, ci sembra quasi di sentire il tanfo delle carni in putrefazione. Infatti, fin dalle loro origini, gli zombie sono una sorta di atavica paura per gli esseri umani, qualcosa in cui si possono riconoscere perché inevitabile è il nostro incontro con la morte.

Film cult sugli zombie

Ma, se da un lato gli zombie incutono ribrezzo e paura, dall’altro siamo attratti da loro perché ci riguardano, più delle mummie, dei vampiri e dei mostri della laguna. Guardare i non morti “negli occhi” è un po’ come guardare noi stessi allo specchio, soprattutto se li intendiamo nell’accezione tipica di George Romero, il grande regista che, più di ogni altro, contribuì alla notorietà di queste creature che, dal 1968 in poi, sono diventati grandi protagonisti del cinema horror. È difficile, poi, scoprire le origini degli zombie, anche perché realtà e fantasia si mescolano, generando quel senso di sublime che ci impaurisce ma ci affascina. Sappiamo, però, che le leggende sui cadaveri che tornano in vita dall’oltretomba si perdono nell’alba dei tempi e sono comuni a tantissime culture diverse e anche geograficamente lontane.

Film cult sugli zombie

Per questo motivo, gli zombie sono l’emblema dell’horror inteso come cultura popolare, sia per il folklore insito in queste figure, sia per la grande quantità di opere che ruotano attorno ad essi. Oggi vogliamo esplorare con voi, dopo i fumetti e i film dedicati a queste orribili creature, anche le serie TV che hanno reso gli zombie così tanto iconici nella cultura pop di ogni tempo.

Le serie TV da non perdere sugli zombie

The Walking Dead

The Walking Dead è la serie TV più longeva a tema zombie. Le vicende narrate nello show televisivo seguono le storie di diversi sopravvissuti a una apocalisse zombie che, non solo divoreranno le loro carni, ma dilanieranno anche le loro anime. I protagonisti di The Walking Dead sono gente comune, come tutti noi, che di punto in bianco si ritrovano ad affrontare nuove dinamiche di vita non proprio piacevoli, facendo i conti con una realtà brutale, dove gli zombie sono solamente il pretesto che dà il via all’opera. Il resto della trama e della storia si sviluppa sotto aspetti ben diversi, slegati dall’influenza orrorifica e dal gusto splatter, proprio dei film sugli zombie, assumendo i connotati di un dramma esistenziale e di un romanzo di formazione.

Gli zombie, quindi, sono solo un contorno che contestualizza la storia che, con il passare delle sempre più numerose stagioni, sta diventando un racconto che va ben oltre. Lo show è tratto dalla serie di fumetti di Robert Kirkman, illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard (clicca qui per acquistare il fumetto). Insieme, questi artisti, hanno fornito il materiale per la realizzazione di ben dieci stagioni fino ad ora. Purtroppo, con il passare degli anni, lo show ha perso quell’appeal iniziale che ha contribuito a connotare la serie come una delle più rivoluzionarie dell’ultimo decennio.

Ash Vs Evil Dead

Ambientato nell’universo del franchise cult de La Casa di Sam Raimi, che comprende anche La Casa 2 e L’Armata delle Tenebre, Ash Vs Evil Dead è diventata, in questi pochi anni, la serie cult per eccellenza sugli zombie. Questo perché a interpretare l’iconico protagonista de La Casa è lo stesso Bruce Campbell portato alla ribalta da Sam Raimi negli anni Ottanta, ma anche perché lo show mescola tutti gli ingredienti ideali per ottener un’opera sugli zombie riuscita e, soprattutto, scanzonata. La serie TV è divertente, satirica, attuale e dannatamente ben confezionata.

Ash è il protagonista della storia che lo riporta indietro di qualche anno, fino a rivivere costantemente quanto vissuto durante gli anni della sua giovinezza. Con il suo fare da saccente, atteggiamenti da playboy, una motosega al posto della mano destra e uno stile naturale nell’uccidere demoni, zombie e altre creature venute dagli inferi, Ash è l’ archetipo dell'(anti)eroe cinematografico.

La trama delle serie non è molto complessa e segue le vicende di Ash vent’anni dopo quelle raccontate ne La Casa: Sono passati più di vent’anni da quando Ash ha sconfitto per l’ultima volta le forze delle Tenebre, scaturite dal Libro dei Morti in suo possesso, e vive tranquillamente la sua vita fra un lavoro tranquillo da commesso e rapporti occasionali nei bar. Un giorno però le forze del male tornano alla carica, minacciando la sua quotidianità e le persone a lui care. L’eroe sarà costretto a imbracciare nuovamente la motosega e il fucile a canne mozze per porre fine a questa storia una volta per tutte, insieme a due compagni di viaggio d’eccezione che dovranno conservare gelosamente il Necronomicon

Glitch

Glitch è uno dei prodotti Netflix che, nel corso degli ultimi anni, ha avuto un discreto successo di pubblico e critica. La storia è molto suggestiva e mescola senso dell’orrore con il gusto investigativo, proprio delle serie mistery e poliziesche. Infatti, lo show sembra di genere poliziesco, per poi mostrare la vera natura e celando e rivelando continuamente indizi allo spettatore che, ignaro della futura evoluzione della trama, si troverà a che fare con un mistero molto ingombrante. Glitch è una serie molto ispirata

Serie tv varie

Siamo a Yoorana, una cittadina di fantasia, situata nei pressi di Melbourne in Australia. Durante la notte alcuni morti, vecchi abitanti del posto, escono dalle tombe del cimitero di Yoorana. Nudi ed impauriti, non sono consapevoli di quello che gli sta accadendo né tantomeno ricordano la causa della loro morte. Il poliziotto locale, James Hayes, scopre poi che anche sua moglie, morta qualche tempo prima, è ritornata in vita. Tutti i ritornanti sono confusi ed esterrefatti, così come gli abitanti del luogo. Ma, purtroppo, non è tutto oro quello che luccica e i cari estinti ritornati a nuova vita mostreranno ben presto l’altra faccia della medaglia, tenuta saldamente nelle mani del destino.

Kingdom

Kingdom è una delle serie TV a tema zombie meglio riuscite e sicuramente più suggestive. Lo show è coreano, e  la specificazione è d’obbligo per poter comprendere al meglio la filosofia, il folklore e le atmosfere dietro questa storia ben costruita. La recitazione, la messa in scena e tutta la struttura narrativa di Kingdom è basata sul mistero, sul fantasy (in qualche modo) e anche sulla storia e l’antropologia. Ritroviamo elementi tipici della narrazione coreana, che qui assumono un valore ulteriore, coinvolgendo lo spettatore in una storia all’ultimo sangue, è il caso di dirlo. In soli sei episodi, il regista Seoung-hun, spazia dal drama storico coreano allo zombie horror classico, mostrando tutta la sua bravura e competenza come direttore e scrittore di questo show da non perdere.

La storia è ambientata nel periodo della dinastia Joseon medievale della Corea. La serie ha come protagonista Chang, principe ereditario in fuga dalle cospirazioni ordite dal clan Hak-jo. Il sovrano è gravemente malato e viene tenuto in vita dal ministro Jo Hak-joo e dalla regina Cho (Kim Hye-jun), che impediscono a chiunque di avvicinarsi al re. Accusato di tradimento e cospirazione contro la Corona, il principe decide quindi di partire assieme alla propria guardia reale per scoprire qualcosa su questa malattia sconosciuta, che sembra essere proprio una grande epidemia zombie.

In The Flesh

In The Flesh è una interessante serie TV britannica del 2013, che esplora il mondo degli zombie proprio dove molti altri racconti su queste creature si fermano, cioè quando viene trovata una cura. L’assunto non è banale, perché immaginare un mondo dove gli zombie possono vivere tranquillamente con gli umani è tanto surreale quanto interessante. Lo è ancora di più se a raccontarcelo è un serial televisivo un po’ datato ma, oggi ancora abbastanza piacevole da guardare, una chicca che gli amanti del genere sicuramente apprezzeranno.

Serie tv varie

In the Flesh è ambientato a Roarton, cittadina immaginaria dell’Inghilterra dove fa ritorno l’adolescente Kieran. Quest’ultimo è un ex-zombie, o meglio, un malato affetto da sindrome di morte parziale. Kieran, infatti, dopo essersi suicidato si ritrova nuovamente in vita, sotto forma di zombie. Ovviamente dovrà affrontare una nuova vita e moltissime difficoltà dovute alla sua nuova condizione. Anche la società che ospita queste persone parzialmente morte è controversa. Lo show mostra una società dove i non morti vengono apparentemente reintegrati, ma profondamente xenofoba e particolarmente violenta.