Hardware

Adesso potrete gestire le vostre criptovalute con un Raspberry Pi

Il mondo delle criptovalute è in continua espansione. Ogni giorno se ne vedono nascere di nuove, minimi e massimi storici, speculazioni, gente che fa il possibile per acquistare Bitcoin o Ethereum e rimanere sul pezzo, per non sentirsi lasciata indietro. Per chi non lo sapesse, le criptovalute vengono “memorizzate” all’interno di un wallet, che non è nient’altro che un portafoglio virtuale, all’interno del quale vengono “conservate” le criptovalute acquistate o minate: solitamente di tratta di un software protetto da diverse chiavi di cifratura.

Per aggiungere un po’ di brio alla gestione delle proprie criptovalute, il maker QT31416 ha progettato un vero e proprio portafogli fisico, la cui struttura, disegnata e stampata in 3D, accoglie al suo interno un Raspberry Pi Zero WH. È sicuramente una soluzione più divertente e creativa rispetto all’acquisto di un wallet già pronto all’uso, che potrebbe anche essere visto da svariati utenti come un’opportunità per avvicinarsi contemporaneamente al mondo delle criptovalute e allo sviluppo dei primi progetti con il Raspberry Pi, oltre che al design e alla stampa in 3D.

PiTrezor Wallet

Ovviamente il dubbio più grande riguarda la sicurezza di questo wallet: è nato subito un paragone con quelli offerti da Trezor, una delle aziende più attive nello sviluppo di veri e propri portafogli di criptovalute. Se quest’azienda mette a disposizione un hardware sigillato a ultrasuoni all’interno della custodia e archiviazione delle criptovalute non in locale, il Raspberry necessita di una scheda SD per poter conservare della moneta virtuale. A tal proposito, lo sviluppatore suggerisce di impostare una password per la scheda utilizzata in modo da evitare che persone indesiderate possano accedervi.