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Community Test Sandisk, l’SSD Ultra II visto dagli utenti

Pagina 1: Community Test Sandisk, l’SSD Ultra II visto dagli utenti

Qualche tempo fa abbiamo dato vita a un community test, ossia abbiamo consegnato a tre utenti del nostro forum un SSD Sandisk Ultra II e gli abbiamo chiesto di provarlo e scrivere le proprie impressioni. 

sandisk ultra ii

I tre membri del forum sono LordNight, Federico83 e Mr.Frizz. Nelle prossime pagine pubblichiamo le rispettive recensioni, anche se potete interloquire con loro e seguire tutto lo sviluppo della prova nei rispettivi topic che vi elenchiamo di seguito:

Partiamo proprio dal test di LordNight. A seguire Federico83 e Mr.Frizz.

Recensione Sandisk Ultra II 240GB – Community Test by LordNight

Siore (poche) e Siori (semplicemente troppi), benvenuti in questo appuntamento del Community Test by LordNight perché è stato recapitato al mio domicilio un SSD Sandisk Ultra II 240GB.

sandisk ssd lordnight 01

A differenza delle recensioni precedenti in cui i ringraziamenti sono andati alla mia carta di credito ed al mio portafoglio, questa volta il mio più sentito ringraziamento va a Sandisk stessa che mi ha gentilmente inviato un sample di questo SSD. Questo non vuol dire che tratterò l'Ultra II meglio di quanto abbia trattato gli altri SSD che hanno avuto la sfortuna di capitarmi sottomano… tutt'altro! http://www.tomshw.it/forum/images/smilies/biggrin.gif

Per chi conoscesse poco Sandisk, basti dire che si tratta di una multinazionale americana fondata nel 1998 e specializzata in memorie non volatili, tipicamente SSD, USB Drive, SD Card e similari. Nel 2015 ha impiegato un organico di circa 8.900 persone e ha chiuso l'anno fiscale con un fatturato di 5,5 miliardi di dollari. Ultimo ma non meno importante, è stata recentemente acquista da un altro colosso, Western Digital.

Unboxing (l'antipasto)

http://i68.tinypic.com/o5t2yx.jpgNon c'è recensione che si rispetti che non inizi con un decoroso spacchettamento (che suona pure meglio di unboxing).

La confezione non nasconde sorprese e Sandisk si allinea ai concorrenti e, come i concorrenti, mette in risalto le velocità di trasferimento: ben 550 MB/s in lettura e 500 MB/s in scrittura. Ad onor del vero, Sandisk (o gli avvocati che ha consultato?) sono stati bravi e hanno indicato, per quanto in piccolo, che si tratta di velocità "up to" ("fino a" per quelli che non digeriscono l'inglese e che, in virtù dei poteri a me conferiti, rimando di diritto a settembre) e con dati sequenziali. Ovviamente, vedremo se è vero. Quanto al contenuto, l'elenco è presto fatto:

Market(t)ting

Il Sandisk Ultra II è stato presentato nella seconda metà del 2014 ed è stato il secondo SSD al mondo ad utilizzare NAND TLC… chi non sa cosa sia la NAND TLC quale fu il primo SSD ad usarla, 10 minuti di punizione dietro la lavagna! http://www.tomshw.it/forum/dkstyles/smilies/veach.gif

Ovviamente parlo del Samsung 840 Evo che per due anni è rimasto l'unico SSD al mondo ad usare chip NAND TLC, ovvero in grado di memorizzare 3 dati per cella invece del singolo dato delle NAND SLC e dei due dati delle MLC. Se il passaggio da NAND SLC a MLC e, infine, a TLC è stato un interessante progresso in quanto ha reso economicamente accessibili gli SSD ad un pubblico sempre più vasto, dall'altro lato è necessario tenere presente che ciò avviene a scapito della durata e delle prestazioni per motivi tecnici che non sto qui a spiegare. Con un po' di approssimazione, basti sapere che una cella di NAND SLC dura il doppio di una MLC che, a sua volta, dura il doppio di una TLC.

Ok, a questo punto sarete già ubriachi e avete ragione. Quindi l'unica domanda che dovete porvi è: mi devo preoccupare di questo? Ecco, a meno che non scriviate decine di GB di dati ogni santo giorno dell'anno, sappiate che le celle TLC del vostro SSD si esauriranno quando avrete già cambiato tutti gli altri componenti almeno un paio di volte. Quanto alla perdita di velocità, è qualcosa che si osserva più nelle scritture che nelle letture, soprattutto di dati incomprimibili, piccoli e non sequenziali, ma i vari produttori vi hanno posto rimedio via software. Nel caso di Sandisk la soluzione si chiama nCache 2.0 e, magari, la vedremo dopo. Arrivando al sodo, ecco qualche dato del Sandisk Ultra II 240GB:

  • Capacità: 240GB (ovvero 256GiB)
  • Controller: Marvell 88SS1074 prodotto a 28nm che supporta NAND SLC, MLC e TLC, Low Power State, ONFI 3/Toggle 2 @ 400MT/s e crittografia AES-256 (N.B.: nei primi modelli lanciati nel 2014 era invece presente il controller Marvell 88SS9190 o 88SS9189, non altrettanto ottimizzato per NAND TLC, quindi un plauso a Sandisk per questo gradito upgrade http://www.tomshw.it/forum/images/smilies/Ok.gif )
  • NAND: SanDisk 2nd Gen 128Gbit 19nm TLC
  • RAM: 256MB DDR3L 1600MHz CL11
  • Velocità massima: 550/500 MB/s
  • 4K Random Read/Write: 91K/83K IOPS
  • Consumo (riposo/lettura/scrittura): 75mWh/2,7Wh/4,5Wh
  • Garanzia: 3 anni

Sarà tutto vero? In attesa di darvi qualche informazione in più…

Unscrewing time!!!

Come perdere 3 anni di garanzia in 5 minuti ma con il sorriso sulle labbra http://www.tomshw.it/forum/images/smilies/biggrin.gif

Ora, secondo voi, uno come me, che smonta qualunque NoteBook/Ultrabook ancora prima di accenderlo, che invalida garanzie solo per il piacere di rompere un sigillo, che ha il dovere etico, ontologico, deontologico e morale di mostrarvi tutto quello che c'è da vedere, può forse accontentarsi di spacchettare l'Ultra II e infilarlo nel primo PC che gli passa per le mani?

Se avete osato rispondere con un "sì" per quanto timido, se avete anche solo pensato o immaginato di rispondere sì, sappiate che presto calerà su di voi l'inarrestabile, l'implacabile e l'impietoso Ban Hammer! Se, invece, avete risposto con un secco "no", vi siete garantiti il diritto di proseguire oltre.

Appena preso in mano il Sandisk Ultra II, una cosa mi è apparsa immediatamente chiara ed evidente: è un peso piuma. Non avevo e non ho sottomano una bilancia per confrontarlo con gli altri SSD ma ero certo di non sbagliarmi e avevo anche immaginato il motivo ma, prima di andare oltre, vediamolo da vicino.

sandisk ssd lordnight 02

Il Sandisk Ultra II non brilla certo per la ricercatezza del design o i colori sgargianti ma, siamo seri, chissenefrega del colore di un SSD, soprattutto se deve finire in un notebook? Ecco, appunto, quindi andiamo avanti.

Come dicevo prima l'Ultra II è un vero peso piuma e il tatto mi suggeriva che il case fosse realizzato in plastica. Inoltre, avendo avuto a che fare di recente con un SSD in formato M.2 2242 da 256 GB, ho immaginato che il PCB dell'Ultra II occupasse ben poco dello spazio messo a disposizione del case. Che dite, dopo aver sollevato gli angoli dell'adesivo posteriore ed aver tolto 4 viti avrò avuto la conferma?

sandisk ssd lordnight 03

Proprio così. Per chi si è stupito, basti dire che un SSD M.2 2242 misura esattamente 22×42 mm ovvero 924 mm2 quindi il PCB dell'Ultra II è praticamente il doppio grazie ai suoi 53×35 mm ovvero 1.855 mm(circa).

Facendo il San Tommaso di turno, ho potuto anche constatare che Sandisk ha utilizzato un piccolo thermal pad per connettere i die al case in modo da disperdere il calore prodotto dagli stessi.

Ora, le vedete quelle due viti piccole piccole, color acciaio, poste sul lato sinistro? Ecco, secondo voi potevo essere migliore di Oscar Wilde e resistere alla tentazione di toglierle per vedere anche l'altro lato del PCB? Giustissimo, non potevo, quindi ecco fronte e retro del PCB:

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Calcolatrice alla mano, Sandisk ottiene i 240GB (ovvero 256GiB) dell'Ultra II grazie a 4 chip di NAND TLC da 60GB (64GiB) ognuno suddiviso in 4 layer da 15GB (16GiB) cadauno. A questi si aggiungono il controller Marvell e la RAM Nanya per un totale di 6 die.

Peraltro, guardando le fotografie dei primi esemplari è possibile notare che anche il PCB è stato revisionato, soprattutto il lato su cui sono installati Controller e RAM. È probabile che ciò sia avvenuto quando è stato sostituito l'originario controller Marvell 88SS9190 con il più recente 88SS1074 ma, in ogni caso, ciò denota un continuo sviluppo del prodotto.

Il nostro Ultra II dovrà cimentarsi in una lotta all'ultimo IOPS con mostri del calibro di Crucial M500 & MX200, Kingston Savage e Samsung 830 & 850 EVO.

Benching time!!!

Considerando che anche @mr.frizz e @Federico83 sono coinvolti nel Community Test del Sandisk Ultra II, abbiamo ben pensato di fare i test su piattaforme ed in condizioni diverse. Pertanto, vi invito a leggere anche le loro prove, anche solo per vedere come possono variare i risultati in base alla piattaforma utilizzata.

Configurazione di test:

  • PSU: EVGA G2 750W
  • Scheda Madre: Asrock Z77 Extreme 6 (BIOS 2.80)
  • CPU: i7-3770K @ 4,6GHz
  • CPU Cooler: Cryorig R1 Ultimate
  • RAM: GSkill Ripjaws 2*8GB DDR3 2400MHz CL11 @ 1,65V
  • SSD: Sandisk Ultra II 240GB

Condizioni di test:

Per rendere equo il test, ho clonato sul SSD (in questo caso usando HD Clone 6.0) un'immagine standard di Windows 10 completa di software abituali (Office, buona parte della Adobe, Gimp, The Witcher 3, etc.) che arriva ad occupare circa 120GB. A questo punto ho utilizzato il Sandisk Ultra II come disco principale e sullo stesso ho svolto i test che mi accingo a presentare.

AS SSD

AS SSD è un software di benchmark che utilizza dati incomprimibili, quindi buoni risultati in questo test sono una notizia gradita per tutti quelli che lavorano con questo tipo di dati. Mi riferisco, ad esempio, a foto e video che sono già compressi.

Quando lancio questo test per la prima volta, AS SSD mi segnala l'errore "538624K – BAD". Sulle prime ho pensato che AS SSD mi stesse insultando; scartata questa ipotesi, ho immaginato che l'Ultra II fosse difettoso ma, passando il mouse sulla scritta, una finestra pop-up mi informa che l'errore è dovuto a "Offset Alignment @ 4k Cluster". Con una rapida ricerca su google scopro che non è nulla di irrimediabile ed è dovuto al fatto che l'OS non è stato installato direttamente sul disco bensì clonato.

La soluzione è forzare il riallineamento usando uno dei tanti software a disposizione. Nel mio caso mi sono affidato alla versione free di AOMEI Partition Assistant che in 10 minuti ha risolto il problema.

Dopo questo problemino iniziale mi sono potuto finalmente lanciare nella fase di test… ed ecco un altro stop.

sandisk ssd lordnight 05

In pratica AS SSD non riesce ad effettuare il test di velocità di accesso in lettura e questo mi fa pensare che il "BAD" di cui sopra fosse davvero riferito a me.

Provo a rifare il test mentre cerco qualche soluzione online ma non trovo nulla di definitivo. Visto che ho una scadenza da rispettare, decido di provare gli altri test per vedere se emergono errori. Quando non ne trovo, decido di trascurare momentaneamente questo problema e andare avanti (l'algoritmo dello struzzo funziona alla perfezione).

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I risultati confermano le ottime performance del Kingston HyperX Savage che, se non vince, chiude al massimo con un'incollatura di distanza. Il merito sicuramente delle celle MLC e del controller Phision (nonostante per quest'ultimo si stia attendendo un aggiornamento da quasi un anno) ma nelle scritture di dati 4K il Crucial MX200 prende il largo grazie alla Dynamic Write Acceleration che si fa un baffo di tutte le soluzionii dei concorrenti, ivi compresa la nCache 2.0 dell'Ultra II. 

Nel complesso il Sandisk Ultra II si comporta decisamente bene soprattutto se confrontato con il Samsung 850 EVO, l'unico dei tre contendenti a usare celle TLC.

CrystalDiskMark

Anche CDMark è un test sintetico che utilizza dati incomprimibili e, siccome repetita juvant, ricordo che per l'utilizzo home&office il dato più importante è quello che riguarda letture e scritture di dati 4K mentre per un utilizzo ludico o editing la velocità con dati sequenziali assume più importanza.

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CDMark non indica un chiaro vincitore ma mostra dove eccellono i diversi contendenti. Nelle scritture 4K il Crucial MX200 è ancora imprendibile, mentre nelle letture il Samsung la spunta di mezza incollatura. Se passiamo a dati 4K con una Queue Depth 32, l'Ultra II nelle scritture arriva in ritardo come un ciclista che ha bucato ma nelle letture il suo vantaggio è così ampio che potrebbe fermarsi a bere un caffè.

Con le scritture di dati 512K l'MX 200 rimane stranamente al palo, il Samsung annaspa un po', l'Ultra II agguanta la seconda posizione (probabilmente grazie alla nCache) e il Savage dilaga. La cosa curiosa è che l'MX200 ed il Savage utilizzano NAND molto simile (rispettivamente celle MLC prodotte a 16nm da Micron e a 19nm da Toshiba con un controller a 8 canali) eppure hanno risultati estremamente diversi mentre gli altri due SSD, dotati di celle TLC, mostrano risultati molto simili. Credo che questo mostri quanta differenza possono fare il controller ed il firmware a parità o similarità di dati tecnici http://www.tomshw.it/forum/images/smilies/Ok.gif

ATTO Disk Benchmark

Atto Disk Benchmark è interessante in quanto permette di misurare le prestazioni effettive utilizzando dati di differente grandezza (da 0,5 a 8KB) e con differenti Queue Depth (da 2 a salire). In ambito domestico è difficilissimo avere una Queue Depth maggiore di 2 ma un piccolo server da ufficio o un file server domestico potrebbero tranquillamente necessitare di buone prestazioni anche con QD maggiori.

ATTO QD2

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ATTO QD4

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ATTO QD8 

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Per quanto ATTO non dia indicazioni molto rilevanti nell'uso Home&Office è interessante vedere come l'Ultra II, un SSD budget oriented, si posiziona sostanzialmente bene. Tuttavia, alcune curve particolarmente spigolose e alcune drastiche diminuzioni delle prestazioni mi suggeriscono che Sandisk (così come Crucial per l'MX200) abbia un po' di lavoro da fare sul firmware. Tuttavia l'Ultra II si comporta bene e non sfigura affatto.

Siccome i benchmarl valgono tanto quanto i consumi dichiarati per le auto dalle case costruttrici, mi sono dilettato a fare qualche test in condizioni d'utilizzo reali.

Gaming

Per i test nel gaming ho utilizzato tre giochi, installandoli sul relativo disco e misurando i tempi necessari con un cronometro (il risultato è la media di 3 prove):

  • Avvio: tempo necessario dal click del mouse alla prima schermata.
  • Ultimo salvataggio: tempo necessario per il caricamento dell'ultimo salvataggio.
  • Media 5 salvataggi: tempo richiesto dal caricamento di 5 salvataggi diversi (uguali per ogni disco).
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Ho testato per primi i due SSD lasciando l'HDD per ultimo. Al di là dei risultati molto vicini raggiunti dall'Ultra II e dal Savage, il problema è che dopo aver provato la loro velocità il caricamento da HDD tradizionale sembra non finire mai. La differenza è così notevole che, con un costo per GB favorevole, l'Ultra II diventa interessante anche solo come disco di supporto su cui installare giochi.

Office

Per lavoro utilizzo un file Excel (.xlsx) che contiene qualcosa come 150 fogli, 300 macro VB e qualche migliaio di formule anche piuttosto complesse. Pur trattandosi di un un fil fuori dal comune, aprirlo comporta una serie di operazioni la cui esecuzione dipende in buona parte dalla velocità di lettura del disco. Il tempo è stato misurato dal doppio click alla completa apertura del file mentre il risultato è la media aritmetica di 5 prove.

  1. Sandisk Ultra II 240GB: 7,5
  2. Kingston Savage 256GB: 6,8
  3. Seagate Barracuda 2TB: 15,1

In un frangente come questo la differenza fra un SSD ed un HDD è enorme mentre quella fra un SSD e l'altro è davvero contenuta. Il Savage risulta marginalmente più veloce, probabilmente grazie all'utilizzo di NAND MLC ed un controller.

Trasferimento file

Per la prima prova di trasferimento file ho utilizzato una ISO di Windows 10 da 3,5GB misurando il tempo necessario al trasferimento da un SSD all'altro (l'HDD Seagate l'ho lasciato fuori perché non poteva competere).

  • Ultra II –> Savage: 9,5 secondi
  • Savage –> Ultra II: 12,8 secondi

Per la seconda prova ho optato per una cartella di immagini da pochi KB a diversi MB. In totale si è trattato di trasferire 153 immagini per un totale di 529MB e il risultato è la media di tre prove.

  • Ultra II –> Savage: 2,9 secondi
  • Savage –> Ultra II: 3,1 secondi

In entrambi i casi il Savage è marginalmente più veloce. Nel secondo caso sono quasi che il risultato rientri nel margine di errore, mentre nella prima prova l'Ultra II è solo leggermente più lento. Probabilmente, i 3,5 GB di dimensioni del file sono sufficienti per mettere sotto pressione il controller oppure per saturare buona parte delle cache SLC. Ad ogni buon conto, parliamo di ottime velocità ed ottimi risultati.

Utilizzo quotidiano

Come sempre non mi sono limitato a provare il SSD con qualche bench e test ma l'ho installato ed usato come disco principale sin da quando l'ho ricevuto. In questo modo non mi limito a vedere i risultati ma posso apprezzare anche il comportamento in situazioni imprevedibili.

Durante i 15 giorni di utilizzo quotidiano, l'Ultra II si è comportato decisamente bene. Se vi è qualche differenza con SSD più "pregiati", si vede nei bench perché nelle normali attività (office, web, gaming, etc.) non ho potuto apprezzare nessuna differenza. L'Ultra II è sempre filato dritto come Valentino Rossi ai tempi d'oro, senza incertezza né rallentamento, neppure quando è stato messo sotto pressione da un'intensa sessione di videoediting della mia dolce metà. Anzi, considerando la sua propensione a rompere e guastare le componenti elettroniche, potrei inserire nella mia suite di test l'utilizzo da parte sua per almeno un mese.

Essendo passato dall'HP Envy 15 al Lenovo Yoga 3 Pro che monta un SSD M.2, non ho potuto fare una controprova nell'utilizzo con un notebook ma ci ha pensato mr.frizz. 

Note dolenti

aka "Ma quanto mi costi?!?"

Ultimo ma non meno importante, il costo. Una rapida ricerca nei maggiori shop online ci dice che il prezzo medio del Sandisk Ultra II 240GB si attesta (nel momento della prova) a 78,26 euro con un minimo di 72,99 euro ed un massimo di 80,98 euro ed offre una garanzia di 3 anni.

sandisk ssd lordnight 12

Non serve la calcolatrice per rendersi conto che solo il Crucial BX200 è mediamente più economico del Sandisk Ultra II il quale, dal canto suo, offre migliori prestazioni in scrittura ed un TBW maggiore del 10% (73TBW contro 80TBW); il Samsung 850 EVO risulta il più costoso fra gli SSD dotati di NAND TLC ma è anche quello che offre le prestazioni migliori.

Tutto sommato il concorrente più agguerrito è il Crucial MX200 che costa poco di più, ha prestazioni molto simili ma offre NAND MLC ed una convincente tecnologia Dynamic Write Acceleration.

Guardando il mercato degli SSD nel suo complesso, l'Ultra II da 240GB si piazza nella fascia 70~79 euro in modo convincente, con un prodotto valido, ben supportato, che non mancherà di attrarre soprattutto chi è alla ricerca di un SSD con un ragionevole costo per GB.


Fino al 20 di giugno il SanDisk Ultra II da 240 GB sarà in offerta su Amazon al prezzo di 71,98€.

SanDisk SSD Ultra II, 240GB SanDisk SSD Ultra II, 240GB