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Gigabyte RTX 3060 Gaming OC 12G | Recensione

Pagina 1: Gigabyte RTX 3060 Gaming OC 12G | Recensione

La scarsa disponibilità di schede video e la generale mancanza di componenti hardware, che sembra si protrarrà fino al 2022, non sembra fermare Nvidia e i partner dall’annunciare le proprie novità. Presentata ufficialmente al CES 2021, la RTX 3060 arriva oggi sul mercato e si propone come nuova scheda entry-level per i videogiocatori che vogliono sperimentare le nuove tecnologie come Ray Tracing e DLSS, ma non hanno intenzione di spendere cifre esagerate (o quantomeno, non vorrebbero).

Com’era trapelato qualche tempo fa, Per la nuova RTX 3060 Nvidia non ha previsto modelli Founders Edition, quindi sul mercato arriveranno solamente i modelli dei vari produttori. Per questa recensione abbiamo ricevuto una Gigabyte RTX 3060 Gaming OC 12G, un modello con dissipatore a tripla ventola e design due slot, adatto anche ai case più piccoli.

La RTX 3060 ha un prezzo di listino di 339 euro, ma probabilmente avrete già intuito che, non essendoci una Founders Edition, sarà difficile trovarla a quel prezzo. Abbiamo qualche dettaglio relativo ai prezzi di listino e d’acquisto a cui i vari brand proporrano i propri modelli, ma affronteremo questo discorso nelle conclusioni.

Design e specifiche tecniche

La RTX 3060 è, almeno per il momento, la scheda meno potente della famiglia RTX 3000. Offre 3584 CUDA core, 112 Tensor Core di terza generazione e 28 RT Core di seconda generazione, con una frequenza operativa che va dai 1320MHz ai 1780MHz in boost. Il TDP è di 170W e sarà necessario alimentare la scheda video con un connettore PCIe EPS 8 pin.

A bordo della RTX 3060 troviamo poi 12GB di memoria GDDR6 che lavorano a 15Gbps. La piccola di casa Nvidia ha persino più VRAM della RTX 3080, che si ferma a 10GB; non è chiaro il motivo di questa scelta, anche se è possibile che Nvidia voglia porsi sullo stesso piano della Radeon RX 6700 XT, che si vocifera avrà proprio 12GB di memoria. Al netto di queste speculazioni, la disponibilità di più VRAM farà felici i content creator che adotteranno questa scheda in workstation a basso costo: se da un lato nessun gioco a risoluzione Full HD sfrutta così tanta memoria, dall’altro i software di rendering e modellazione ne traggono spesso beneficio.

Scheda video RTX 3060 RTX 3060 Ti RTX 3070 RTX 3080
GPU GA106 GA104 GA104 GA102
Processo produttivo Samsung 8nm Samsung 8nm Samsung 8nm Samsung 8nm
Transistor (miliardi) 13.25 17.4 17.4 28.3
Dimensioni del die (mm^2) 276 392.5 392.5 628.4
Cuda core 3584 4864 5888 8704
Streaming Multiprocessor 28 38 46 68
Tensor Core 112 (terza gen.) 152 (terza gen.) 184 (terza gen.) 272 (terza gen.)
RT Core 28 (seconda gen.) 38 (seconda gen.) 46 (seconda gen.) 68 (seconda gen.)
Frequenza base (MHz) 1320 1410 1500 1440
Frequenza boost (MHz) 1780 1665 1725 1710
Velocità memoria (Gbps) 15 14 14 19
Quantità memoria (GB) 12 8 8 10
Bus 192 256 256 320
Bandwidth (GB/s) 360 448 448 760
TDP (watt) 170 200 220 320
Dimensioni 242 x 112 x 38 mm 242 x 112 x 38 mm 285 x 112 x 38 mm
Peso 1031 g 1034 g 1355 g

La personalizzazione di Gigabyte misura 282x117x41 mm, mette a disposizione due DisplayPort 1.4a due HDMI 2.1 e, rispetto alla scheda di riferimento, offre un boost clock di 1837MHz. Il raffreddamento è affidato all’ampio dissipatore Windforce 3x, equipaggiato con tre ventole da 80mm che ruotano in senso alternato così da ridurre al minimo la rumorosità.

Come su altri modelli della casa taiwanese, anche su questa RTX 3060 Gaming OC 12G troviamo delle heatpipe a contatto diretto che migliorano il trasferimento di calore e il così detto screen-cooling: il dissipatore è più lungo del PCB, quindi nella parte più a destra la ventola spinge l’aria attraverso le lamelle e le heatpipe, migliorando le prestazioni in raffreddamento.

La Gigabyte RTX 3060 Gaming OC 12G è equipaggiata anche con un backplate in metallo, che dona robustezza, migliora l’estetica generale e aiuta a dissipare il calore. Nella parte superiore troviamo il connettore di alimentazione 8 pin, posizionato praticamente al centro della scheda a causa della lunghezza ridotta del PCB e i LED RGB, che trovano posto nel logo Gigabyte e nella piccola striscia sottostante e personalizzabili tramite il software RGB Fusion 2.0.