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Il mercato degli SSD

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Il mercato degli SSD

Il mercato offre ormai una vasta gamma di SSD, e nonostante questi dispositivi di archiviazione non siano ancora di massa, la tecnologia SSD è ora molto popolare, disponibile, e considerata la prima scelta per gli appassionati e per chi vuole eliminare i colli di bottiglia prestazionali. Tutti gli SSD presentati in questa recensione forniscono valori di trasferimento dati in lettura fra i 150 e i 320 MB/s, e cambieranno radicalmente la vostra esperienza durante l’avvio di programmi o in impegnative operazioni di multitasking.

Usare un SSD decente porta a un miglioramento delle prestazioni decisamente più rilevante rispetto all’uso di un processore più veloce o di maggiore RAM. Vale la pena di spendere qualche centinaio di euro per questo miglioramento? Potete scommetterci.

Solo poche aziende progettano e producono le memorie a stato solido, ma ci sono circa 30 fornitori che commercializzano i dispositivi con il loro marchio, da A-Data fino a Western Digital. Tenete presente che la maggior parte usa memorie flash e controller forniti soltanto da poche aziende chiave.

Intel

Con le serie di SSD X18 e X25, in circolazione da circa due anni, Intel è una delle poche aziende che progetta e realizza tutti i componenti, dal controller alla memoria flash. Le prestazioni input/output e di trasferimento dati sono di altissimo livello, grazie a un design della memoria flash a 10 canali, ma la velocità in scrittura è alquanto limitata. Questo non è tuttavia un problema per lo scenario d’uso della maggior parte degli utenti.

Diversi altri fornitori vendono con il proprio marchio hardware Intel. Potete riconoscere questi ultimi prodotti sia dalle discrepanze prestazionali fra i valori di trasferimento dati in lettura e scrittura, sia dalle caratteristiche esterne. La seconda generazione di dischi X25, basata su memorie flash a 35 nm, sono considerati prodotti eccellenti, sia con il marchio originale che con quello di altri produttori.

Samsung e Toshiba

Gli specialisti coreani e giapponesi delle memorie sono stati molto attivi nel segmento degli SSD, ma nessuno dei due ha deciso di entrare aggressivamente nel mercato (non ancora). I prodotti di entrambe le aziende sono venduti con altri marchi da molti distributori, e usati anche dagli OEM che producono sistemi completi.

Samsung e Toshiba progettano i controller SSD, e usano entrambi la propria memoria flash NAND. Abbiamo notato che queste due aziende tendono a concentrarsi maggiormente sull’equilibrio complessivo piuttosto che sul superamento dei record. Il controller T6UG1XBG di Toshiba e l’S3C29RBB01 di Samsung usano un’interfaccia SATA da 3 Gb/s, ma quello di Toshiba non supporta l’NCQ (Native Command Queuing).

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