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Intel Core i9-10980XE – Recensione

Intel ha rinnovato nei giorni scorsi la gamma di microprocessori High-End DeskTop (HEDT) con le soluzioni Cascade Lake-X. In questo articolo vediamo come si comporta il portabandiera della famiglia, il Core i9-10980XE, un processore che si presenta con lo stesso numero di core e thread del Core i9-9980XE, ma con un leggero incremento delle frequenze e soprattutto con alcune mitigazioni contro le falle vulnerabilità delle CPU direttamente in hardware.

Le nuove CPU Cascade Lake-X sono realizzate con processo produttivo a 14 nanometri (precisamente 14++) e hanno un’architettura che affonda le proprie radici nella Skylake del 2015.

La nuova gamma è inoltre interessante perché Intel ha ridotto sensibilmente i prezzi rispetto alla precedente famiglia Skylake-X Refresh.

Laddove il Core i9-9980XE costava 1979 dollari, il nuovo modello ha un prezzo di 979 dollari, ben 1000 dollari in meno. In Italia il nuovo processore si inizia a rintracciare intorno ai 1200 euro. Potete vedere il cambiamento tra le due generazioni nella seguente tabella:

Intel Cascade Lake-X
Core / Thread Base (GHz) All
Core (GHz)
Turbo Boost 2.0 (GHz) Turbo Boost Max 3.0 (GHz) TDP Prezzo
Core i9-10980XE 18 / 36 3 3,8 4,6 4,8 165 W $979
Core i9-10940X 14 / 28 3,3 4,1 4,6 4,8 165 W $784
Core i9-10920X 12 / 24 3,5 4,3 4,6 4,8 165 W $689
Core i9-10900X 10 / 20 3,7 4,3 4,5 4,7 165 W $590
Skylake-X (serie precedente)
Core i9-9980XE 18 / 36 3 3,8 4,4 4,5 165 W $1979
Core i9-9940X 14 / 28 3,3 ? 4,4 4,5 165 W $1387
Core i9-9920X 12 / 24 3,5 ? 4,4 4,5 165 W $1189
Core i9-9900X 10 / 20 3,5 ? 4,5 4,5 165 W $989

Tutte le nuove CPU Core X 10000 supportano 256 GB di memoria quad-channel (la precedente serie si fermava a 128 GB) e mettono a disposizione 48 linee PCI Express 3.0 (72 sull’intera piattaforma), rispetto alle 44 garantite in passato. Le 48 linee sono però disponibili solo con le più recenti schede madre X299 – presentate proprio in queste settimane – dei vari produttori, altrimenti ne rimangono accessibili 44. Intel indica un supporto di memoria DDR4-2933 usando una DIMM per canale e DDR4-2666 con due DIMM per canale.

Nonostante l’aumento delle frequenze, Intel ha mantenuto un TDP di 165 watt e ha soprattutto ha conservato la compatibilità con le attuali schede madre X299. Per quanto concerne i modelli, è bene sottolineare che sono tutti dotati di moltiplicatore sbloccato, quindi è possibile aumentarne più facilmente la frequenza, se necessario.

Tutte le CPU supportano oltre al Turbo Boost 2.0 anche il Turbo Boost Max 3.0, che consente al sistema operativo di usare informazioni contenute nella CPU per identificare quali core sono più veloci e indirizzare di conseguenza alcune operazioni a quelle unità. Con Cascade Lake-X l’implementazione ha fatto un passo avanti e interessa fino a quattro core con i software meno esigenti, rispetto ai due core della precedente generazione.

In ogni CPU viene quindi identificata una coppia di core più veloci e una seconda coppia di core leggermente più lenti. La frequenza massima del secondo insieme di core più veloci è di 100 MHz inferiore a quella indicata per i due core più rapidi (nel caso del Core i9-10980XE si passa da 4,8 a 4,7 GHz).

Questo dovrebbe permettere alle nuove CPU Intel di sfruttare il cambiamento operato da Microsoft allo scheduler di Windows 10 (1909, November 2019 Update), che è in grado di far passare i carichi di lavoro in modo più uniforme tra i core più veloci.

La nuova piattaforma supporta connettività Wi-Fi 6 e 2.5GbE mediante controller esterni realizzati dalla stessa Intel e per alcuni è importante sottolineare che i nuovi Cascade Lake-X supportano DL Boost, il nuovo insieme di istruzioni dedicate all’intelligenza artificiale che raddoppiano o triplicano le prestazioni con calcoli FP16 o INT8. Intel sta puntando molto su questa tecnologia, confidando che molte aziende la sfrutteranno per migliorare radicalmente le proprie capacità in diversi settori tra cui l’analisi di video e immagini e il riconoscimento vocale.

Core i9-10980XE e il resto della gamma Core X

Vediamo come è strutturata tecnicamente l’offerta di Intel. Il Core i9-10980XE ha 18 core e 36 thread, una frequenza base di 3 GHz e può accelerare in Turbo Boost 2.0 fino a 4,6 GHz (single core), spingendosi in Turbo Boost Max 3.0 fino a 4,8 GHz (fino a due core, ma andando a caricare quelli migliori). Il Turbo boost con tutti i core attivi invece raggiunge 3,8 GHz. Il prezzo è come detto 979 dollari.

Dal Core i9-10980XE al Core i9-10940X c’è un salto: Intel ha deciso di non presentare un modello con 16 core / 32 thread. Secondo l’azienda non avrebbe trovato una giusta collocazione di prezzo. Il processore con 14 core e 28 thread ha un clock base di 3,3 GHz, può accelerare a 4,6 GHz (TB 2.0) e 4,8 GHz (TB Max 3.0) e arrivare con tutti i core attivi fino a 4,1 GHz. Il prezzo indicato è di 784 dollari.

C’è poi il Core i9-10920X, con 12 core e 24 thread, che di base lavora a 3,5 GHz ma può accelerare a 4,6 GHz (TB 2.0) e 4,8 GHz (TB Max 3.0) e arrivare con tutti i core attivi fino a 4,3 GHz. Intel ha deciso di collocare questa CPU a 689 dollari.

Infine, ecco il Core i9-10900X con 10 core e 20 thread. Questo processore ha un clock di base di 3,7 GHz, raggiunge 4,5 GHz in TB 2.0 e 4,7 GHz con il Turbo Boost Max 3.0. Il Turbo boost con tutti i core attivi è invece impostato a 4,3 GHz. Il prezzo di questo modello è 590 dollari.

Oltre all’assenza di un modello con 16 core, Intel ha deciso di non inserire modelli con meno di 10 core nella gamma Core X, il che lascia un gap tra l’offerta HEDT e quella consumer, che vede il suo massimo nei Core i9-9900K/9900KF/9900KS che hanno proprio 8 core.

Core i9-10980XE e la concorrenza

In che mercato si colloca il Core i9-10980XE? In questi giorni AMD ha presentato la nuova gamma di CPU Ryzen Threadripper 3000, di cui potete leggere la recensione del modello 3960X qui, che rappresenta la diretta concorrente dei Core X 10000. AMD ha però alzato l’asticella dei core e dei thread anche nella fascia mainstream, proponendo sempre in queste ore il Ryzen 9 3950X con 16 core e 32 thread.

Al di là dei core e dei thread, il 3950X non offre il numero di linee PCI Express (seppur 4.0) del Core i9-10980XE, né supporta così tanta memoria. Al tempo stesso le CPU Ryzen Threadripper 3000 offrono più core e thread, ma costano di più del nuovo arrivato di casa Intel.

Core i9-10980XE Ryzen 9 3950X Threadripper 3960X Threadripper 3970X Threadripper 3990X
Socket LGA 2066 AM4 sTRX4 sTRX4 sTRX4
Core / thread 18 / 36 16 / 32 24 / 48 32 / 64 64 / 128
Frequenza base / boost 3 / 4.8 3.5 / 4.7 3.8 / 4.5 3.7 / 4.5 ND
Frequenza memoria 2993 MHz 3200 MHz 3200 MHz 3200 MHz 3200 MHz
Controller di memoria Quad-channel Dual-channel Quad-channel Quad-channel Quad-channel
Moltiplicatore sbloccato
Linee PCIe 48 16 48 48 ND
Cache L3 24,75 MB 64 MB 128 MB 128 MB ND
Architettura Cascade Lake-X Zen 2 Zen 2 Zen 2 Zen 2
Processo produttivo 14 nm++ 7 nm FinFET 7 nm FinFET 7 nm FinFET 7 nm FinFET
TDP 165 W 105 W 280 W 280 W 280 W

Insomma, siamo di fronte a mercati che quasi si intersecano, il che sicuramente creerà un po’ di confusione nel consumatore. Rimaniamo però alle affermazioni ufficiali delle due aziende, quindi parliamo dei nuovi Ryzen Threadripper 3000 che appartengono alla fascia HEDT, la stessa dei nuovi Intel Cascade Lake-X.

Le nuove CPU di AMD, Ryzen Threadripper 3960X e Ryzen Threadripper 3970X, si basano sull’architettura Zen 2 a 7 nanometri e diversamente dalle due generazioni precedenti non sono compatibili con le schede madre X399 con socket TR4 già sul mercato. Le nuove CPU richiedono nuove piattaforme dotate del nuovo socket sTRX4 con chipset TRX40.

La piattaforma offre 88 linee PCI Express 4.0, di cui 72 accessibili all’utente. I processori Threadripper 3000, di per sé, offrono 48 linee PCI Express 4.0.

Ryzen Threadripper 3970X è attualmente il modello top di gamma dell’offerta con 32 core e 64 thread che funzionano a una frequenza di 3,7 GHz / 4,5 GHz. Il processore ha ben 144 MB di cache. È commercializzato a circa 2200 euro.

Il fratello minore prende il nome di Ryzen Threadripper 3960X e ha 24 core / 48 thread attivi. Le frequenze sono del tutto simili al 3970X, con un clock base di 3,8 GHz (100 MHz in più) e 4,5 GHz in boost (identica). La cache scende a 140 MB. Il prezzo è di 1550 euro. Entrambe le CPU hanno un TDP di 280 watt.

Nel 2020 arriverà però anche un “mostruoso” modello con 64 core e 128 thread, il Ryzen Threadripper 3990X, dotato di 288 MB di cache totale e un TDP di 280 watt. Non ci sono altri dettagli al momento.

Prestazioni

Il Core i9-10980XE è un processore dedicato al segmento HEDT e workstation, per questo motivo abbiamo deciso di aggiungere alla nostra classica suite di test anche dei benchmark che rappresentano meglio il carico tipico di una workstation, diverso da quello che si ha solitamente su un PC desktop.

Qui sotto vi indichiamo le piattaforme di prova usate per le CPU Intel e il nuovo Threadripper 3960X. Il Threadripper 2990WX e il Ryzen 9 3950X sono stati invece testati, rispettivamente, su motherboard Asus ROG X399 Zenith Extreme e ROG Crosshair VIII Hero.

Piattaforma di prova AMD

Processore Threadripper 3960X (acquistabile qui)
Scheda madre MSI Creator TRX40 (acquistabile qui)
RAM Corsair Dominator Platinum RGB 64 GB (4×16 GB) (acquistabile qui)
Alimentatore Asus ROG Thor 850M / 850 watt (acquistabile qui)
SSD Sandisk Ultra 1 TB (acquistabile qui)
Dissipatore NZXT Kraken X62 (acquistabile qui)
Banchetto Dimastech Mini V1.0 (acquistabile qui)
GPU Asus ROG Strix RTX 2080 (acquistabile qui)
OS Windows 10 Pro, versione 1909 (acquistabile qui)

Piattaforma di prova Intel

Processore Intel Core i9-10980XE (acquistabile qui) / Intel Core i9-9980XE (acquistabile qui)
Scheda madre  Gigabyte X299 Aorus Gaming 9
RAM Corsair Dominator Platinum RGB 64 GB (4×16 GB) (acquistabile qui)
Alimentatore Asus ROG Thor 850M / 850 watt (acquistabile qui)
SSD Sandisk Ultra 1 TB (acquistabile qui)
Dissipatore NZXT Kraken X62 (acquistabile qui)
Banchetto Dimastech Mini V1.0 (acquistabile qui)
GPU Asus ROG Strix RTX 2080 (acquistabile qui)
OS Windows 10 Pro, versione 1909 (acquistabile qui)

Prestazioni in produttività

CBR20 - Multi
CBR20 - single
POV-Ray - Multi
POV-Ray - single
Corona 1.3
Blender
PCMark 10
3DMark Physics
7-zip - Compressione
7-zip - decompressione
Handbrake
Creo
Convolution
Maya
Luxrender
Solidworks
Calculix
Catia
3DSMax
Poisson

Il Core i9-10980XE è in genere sempre poco più veloce del 9980XE, di cui condivide molti aspetti, a partire dalla configurazione di core e thread. Ci sono carichi in cui la CPU Intel riesce a comportarsi bene, ad esempio in test come Handbrake e POV-Ray single core.

Inoltre è in grado di comportarsi in buona parte dei benchmark al livello del Threadripper 2990WX, dotato di 32 core. Le prestazioni dell’architettura Intel quindi si confermano valide nei test single core, purtroppo il processore sconta il numero minore di core e thread nelle applicazioni che li sfruttano al meglio, dove il Threadripper 3960X è davanti.

Prestazioni con i videogiochi

AC Odyssey
World of Warcraft
The Division 2
Metro Exodus
GTA V
F1 2019
Civilization 6

Quanto dicevamo nell’articolo del Threadripper 3960X è valido anche in questo caso: non siamo di fronte a un processore gaming, il che non vuol dire che non ci si possa giocare.

Di certo però punteremmo su CPU 8/10 volte più economiche per ottenere prestazioni simili se non migliori, lasciando il nostro budget sulla scheda video.

In questo scenario la nuova CPU HEDT di Intel si comporta comunque bene, ma non ci aspettavamo niente di diverso date le caratteristiche dell’architettura, buona con carichi come i videogiochi dove i thread non sempre sono sfruttati a dovere.

Consumi

Consumi

Sul fronte dei consumi non ci sono sorprese, in quanto il processore Cascade Lake-X è allo stesso livello del predecessore. Ovviamente il nuovo Threadripper, con più core e thread, richiede anche più energia, nonostante il processo produttivo a 7 nanometri. Questo ci permette di ricordare che oggi come oggi 7 nanometri o 14 nanometri, sono diciture non del tutto affidabili, in quanto un produttore di chip segue linee di denominazione differenti dall’altro. Questo non significa che i 7 nanometri di TSMC siano poco efficienti, ma solo per ricordare che non bisogna solo concentrarsi sul numero.

Conclusioni

Intel ha senza dubbio migliorato la sua proposta nel mercato HEDT. La nuova famiglia di CPU Cascade Lake-X supporta più memoria (da 128 a 256 GB), offre più linee PCI Express (da 44 a 48) e opera a frequenze leggermente superiori. Il tutto a un prezzo inferiore e con alcune mitigazioni di sicurezza direttamente in hardware. A questo si aggiunge DL Boost, il cui impiego interessa determinati settori e professionisti, ma in futuro potrebbe pesare di più.

Se guardiamo al Core i9-10980XE rispetto al Core i9-9980XE, vediamo un processore leggermente migliore che costa la metà. Intel ha quindi cercato di reagire alla mutata condizione di mercato. Il nuovo Cascade Lake-X è installabile sulle motherboard X299 esistenti previo aggiornamento del BIOS (le 4 linee PCIe 3.0 in più sono però accessibili solo con le ultime motherboard X299 annunciate di recente) e il prezzo è di 979 dollari, che in Italia si traducono in circa 1200 euro, 1000 in meno del 9980XE.

I Ryzen Threadripper 3000 hanno un vantaggio in termini di core e thread, offrono un maggior bandwidth grazie al PCIe 4.0 e hanno un’architettura al livello di quella Intel anche in settori in cui in passato AMD aveva mostrato il fianco. Le due CPU AMD costano rispettivamente 1550 euro (3960X) e 2200 euro (3970X), somme a cui dovete aggiungere l’esborso per una piattaforma TRX40, dato che le X399 sono incompatibili.

Potete al limite riciclare le memorie e il dissipatore, sempre che abbiate già una soluzione in grado di gestire 280 watt. In ogni caso investire oggi per una TRX40 garantisce una piattaforma stabile per almeno altre due generazioni di Threadripper, cosa che difficilmente Intel potrà offrire con X299, giunta probabilmente a fine corsa.

In questo discorso subentra per numero di core e thread anche un processore come il Ryzen 9 3950X, che tuttavia non offre lo stesso supporto di memoria (dual-channel e non quad-channel) e numero di linee PCI Express (16, ma PCIe 4.0). Il suo prezzo è inoltre inferiore (AMD ha comunicato 679 euro più IVA, ossia 830 euro) ed è compatibile con le motherboard AM4 dal prezzo decisamente più abbordabile.

Chi fa dell’editing audio e video sporadico, e un uso vario del computer, potrebbe trovare nel 3950X un formidabile alleato, ma per aziende o privati che lavorano con carichi davvero pesanti per molte ore al giorno e necessitano di molte linee PCI Express per collegare più schede grafiche e altri componenti, i processori HEDT sono una scelta obbligata. I Threadripper 3000 rappresentano senza dubbio un’ottima soluzione per chi deve mettere in piedi una workstation.

Il nuovo Core i9 può essere una buona opzione per chi ha già una motherboard X299, magari dai tempi del 7980XE, uscito due anni fa, ma non per chi ha il predecessore 9980XE visto l’incremento prestazionale contenuto. La scelta di tagliare i prezzi così tanto, in genere, permetterebbe a Intel di rendersi più appetibile, ma il mercato è decisamente cambiato negli ultimi due anni e la concorrenza ha alzato decisamente la posta.

Un aspetto da valutare è il carico di lavoro che fate girare sulla vostra workstation: se è ottimizzato al meglio per l’architettura Intel e non per quella AMD o sfrutterebbe appieno il DL Boost, allora il Core i9-10980XE deve rientrare nel vostro ventaglio di opzioni da considerare. In linea generale però non possiamo fare a meno di evidenziare che l’offerta di Intel necessita di un salto di qualità tecnico. Tra Ryzen 9 3950X e nuovi Threadripper 3000, la gamma HEDT della casa di Santa Clara sembra intrappolata tra due fuochi con poche vie di fuga.

Speriamo che l’adozione del processo produttivo a 10 nanometri bruci le tappe e arrivi rapidamente. Intel porterà sul mercato server CPU Ice Lake a 10 nanometri nella seconda metà del 2020 e forse l’azienda potrebbe pensare di trasporre quell’architettura in ambito HEDT, aumentando l’IPC e il numero di core, cosa quantomai necessaria se pensiamo che AMD sparerà ancora più in alto nel 2020 con una CPU con 64 core e 128 thread.