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NVIDIA investe 100 milioni di dollari nella costruzione di un nuovo supercomputer

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Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, si è impegnato a investire almeno cento milioni di dollari per la costruzione di un supercomputer nel Regno Unito. Ricordiamo che in questi mesi la compagnia sta cercando di acquisire ARM, azienda che ha proprio sede nel Regno Unito, per la cifra di 40 miliardi. L’acquisizione consentirà a NVIDIA di costruire data center eterogenei e high-performance computing (HPC) adottando un modello di licenza che consentirà anche di unire le proprie IP all’ecosistema ARM.

Nvidia ARM deal

Nel tentativo di mostrare un impegno verso l’industria high-tech e la scienza nel Regno Unito, NVIDIA ha annunciato lo scorso ottobre i suoi piani per la realizzazione del supercomputer più potente del paese a Cambridge. Inizialmente, NVIDIA aveva pianificato di spendere 40 milioni di sterline (circa 46,60 milioni di euro) per il progetto, ma sembra che l’azienda sia pronta a fornire il doppio di quanto inizialmente previsto, forse per convincere gli enti regolatori del Regno Unito che la sua acquisizione di ARM sarà positiva per il paese.

Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha affermato al The Six Five Summit:

Come punto di partenza, offriamo 100 milioni di dollari per la realizzazione del super computing center Cambridge-1. È un grande investimento. È il supercomputer più potente del Regno Unito e i ricercatori ne saranno super entusiasti.

A differenza dei suoi rivali AMD e Intel, NVIDIA non possiede un IP CPU allo scopo di sviluppare piattaforme per supercomputer exascale che, almeno inizialmente, dovranno basarsi su microprocessori generici e GPU di calcolo. L’HPC è un mercato redditizio, quindi NVIDIA ha bisogno di tecnologie CPU competitive per riuscire a emergere nei prossimi anni.

ARM è uno dei maggiori progettisti di CPU con ampio supporto da parte dei produttori di software, quindi acquistarlo ha più senso per NVIDIA che sviluppare le proprie tecnologie da zero. Inoltre, l’acquisizione renderà la compagnia competitiva in altri mercati, come smartphone, elettronica smart consumer, veicoli a guida autonoma e altri prodotti emergenti.

ARM

Tuttavia, NVIDIA sta incontrando alcune difficoltà a ottenere l’approvazione dell’accordo perché la società combinata potrebbe creare problemi con l’antitrust. Inoltre, alcuni analisti di mercato ritengono che NVIDIA andrà a competere con i suoi licenziatari ARM, limitando lo sviluppo di CPU.

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