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Usabilità

Pagina 4: Usabilità

Design

Il ThinkPad X260 ha il tipico aspetto della gamma ThinkPad di Lenovo, con uno chassis nero opaco interrotto solo dal LED rosso sulla "i" del logo e dal trackpoint rosso al centro della tastiera. Il rivestimento esterno è realizzato in plastica rinforzata con fibra di vetro, che lo rende resistente agli urti accidentali. Stando alle dichiarazioni ufficiali del produttore questo portatile ha superato le prove di resistenza che lo rendono conforme alle specifiche MIL-SPEC 810G per quanto riguarda il funzionamento a temperature estreme, vibrazioni e urti.

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Con dimensioni di 30,5 x 20,8 x 2,03 centimetri e un peso di 1,44 Kg (1,63 chili con la batteria maggiorata), il ThinkPad X260 è abbastanza leggero da poter essere trasportato agevolmente e abbastanza compatto da stare in una qualsiasi borsa per notebook. Alcuni concorrenti, come il Dell Latitude E7270 (1,63 chili per dimensioni di 30,9 x 21,5 x 1,19 centimetri) e l'HP EliteBook 745 G3 (1,54 chili per 33,7 x 23,6 x 1,87 cm), sono più sottili ma offrono un'autonomia inferiore. Inoltre questo portatile di Lenovo ha spazio per due batterie: una interna e la seconda rimovibile che può avere una capienza di 3 o 6 celle.

Tastiera e touchpad

La tastiera resistente al rovesciamento di liquidi è comoda, grazie ai tasti scattanti, ben distanziati e con la caratteristica forma più abbondante nella parte bassa per assicurare una migliore aderenza dei polpastrelli. Con il test online 10fastfingers.com abbiamo digitato 94 parole al minuto, che è nella nostra media tipica, con un tasso di errori del 5,7 percento che è leggermente più elevato della nostra media.

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Come nella maggior parte dei notebook professionali della gamma ThinkPad serie X, anche in questo caso la tastiera offre una corsa abbastanza lunga di 1,6 mm: non siamo ai livelli di eccellenza dei modelli delle serie T e W (per esempio il ThinkPad T460 arriva a 2,3 mm), ma è meglio della maggior parte degli ultrasottili in circolazione. La retroilluminazione sul modello in prova inoltre è più che sufficiente per consentire di lavorare sia con la regolazione alta sia con quella bassa.

Altra caratteristica tipica di questa gamma è la presenza di un doppio sistema di puntamento: il touchpad senza pulsanti di selezione e il TrackPoint. Come sempre abbiamo riscontrato che il TrackPoint è più preciso e migliora la produttività dato che permette di non spostare le dita dalla tastiera durante la digitazione.

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Se però non siete fan di questa soluzione troverete confortevole il touchpad, che offre un'area sensibile di 8,6 x 5,3 centimetri. Durante i test questo sistema di input si è dimostrato abbastanza preciso e ha consentito una navigazione senza gli scatti che si rilevano spesso nelle soluzioni clickpad. Non abbiamo problemi da segnalare nemmeno nell'uso delle gesture multitouch come il pinch-to-zoom e lo scorrimento a due dita.

Connessioni e webcam

Il ThinkPad X260 offre quasi tutte le connessioni di cui necessita un utente che deve svolgere lavori di produttività, anche se ci sarebbe piaciuto trovare anche un connettore USB Type-C. A destra troviamo l'uscita video HDMI, una Mini DisplayPort, due connettori USB 3.0 e un lettore di SmartCard opzionale. A sinistra ci sono invece una porta Ethernet standard, un lettore per le schede SD, una presa jack combinata per microfono e cuffia e una terza porta USB 3.0.

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Al centro della cornice superiore dello schermo è incastonata una webcam 720p che scatta foto accettabili. Nel nostro ufficio illuminato con luci artificiali i lineamenti erano chiari ma lo sfondo era quasi sempre sotto esposto. Nel complesso gli utenti aziendali che necessitano di effettuare video conferenze saranno soddisfatti.

Sicurezza

Il ThinkPad X260 offre una dotazione ordinaria per la sicurezza, che prevede il chip TPM e, se si sceglie una CPU core i5-6300U o superiore, la soluzione Intel vPro per la gestione remota. Inoltre è presente un lettore di impronte digitali.

Audio

Gli altoparlanti che sono collocati sul fondo nella parte frontale della base offrono un audio che è quasi sempre preciso, anche se non eccessivamente ricco. Quando ho ascoltato "Smoke on the Water" dei Deep Purple e "Dance, Dance, Dance" dei Chic le percussioni erano un po' scadenti, mentre la voce e altri strumenti erano buoni, anche se un po' piatti. A volume massimo il suono era abbastanza forte da riempire una stanza di medie dimensioni, ma appoggiando il notebook sulle gambe veniva attutito.

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Lenovo offre un'app Dolby Audio per aiutarvi a ottimizzare le impostazioni di equalizzazione. Offre impostazioni predefinite per musica, film, chiamate vocali e giochi, ma a nostro avviso il compromesso migliore è quello del preset Dynamic, che regola automaticamente i parametri.

Schermo

Per il ThinkPad X260 in Italia sono previste due opzioni per lo schermo: quella base con display IPS HD da 1366 x 768 pixel, e una IPS Full HD. In entrambi i casi non è prevista l'opzione touch e la differenza di costo fra una versione e l'altra è di 50 euro tramite il configuratore online.

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Il modello che abbiamo ricevuto in prova era quello con schermo base, che visualizzava colori un po' slavati. Quando abbiamo riprodotto il trailer di Captain America: Civil War il completo blu e rosso di Cap e l'armatura di Iron Man sembravano passati in candeggina. Impressione confermata dal colorimetro, secondo cui lo schermo può visualizzare solo il 67 percento della gamma di colori sRGB, ben al di sotto alla media degli ultraportatili che è pari all'86 percento, al risultato dell'HP EliteBook 745 G3 (84 percento) e del Dell Latitude E7270 (75 percento).

Anche la luminosità non è eccezionale: 184 candele, che corrisponde a un po' più della metà della media della categoria (307 candele) e almeno al 30 per cento in meno rispetto al concorrente più vicino, il Portégé A30T. Complice il trattamento opaco però durante l'uso non si nota una grande differenza, e si apprezzano gli ampi angoli di visualizzazione, con una dissolvenza dei colori appena percettibile a 90 gradi a sinistra e a destra.

 

Nella riproduzione video piccoli dettagli quali le rughe sulla fronte di Robert Downey Jr. non erano così accentuate come sugli schermi ad alta risoluzione che abbiamo testato. Il dato più importante per chi svolge un lavoro di produttività è tuttavia la presenza di soli 768 pixel in verticale, il che significa che si potrà visualizzare in una sola schermata il 30 percento di contenuti in meno rispetto a quelli di uno schermo 1080p. Inoltre è quasi impossibile usare due finestre affiancate in orizzontale, dato che ci sono solo 1.366 pixel a disposizione.