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Ryzen 3000 alla massima frequenza? Spunta la “mod” amatoriale

Yuri "1usmus" Bubily ha creato "1usmus Custom Power Plan", un profilo energetico per Windows 10 che sembra portare i Ryzen 3000 (specie i Ryzen 9) a operare alle frequenze di boost pubblicizzate.

In queste settimane i produttori di motherboard AMD stanno rilasciando i BIOS basati sull’AGESA 1.0.0.4B per piattaforme Ryzen 3000 con molti correttivi che dovrebbero permettere alle CPU Ryzen 3000, tra le altre cose, di raggiungere le frequenze previste in boost.

Un problema che, se ci avete letto nelle scorse settimane, era emerso grazie a un sondaggio dell’overclocker der8auer, in un test dei nostri colleghi statunitensi e infine confermato da AMD.

L’AGESA 1.0.3.3ABBA doveva risolvere la situazione, ma così non è stato e quindi la speranza è che l’AGESA 1.0.0.4 vada a chiudere definitivamente la faccenda – non così grave da influenzare negativamente una decisione di acquisto. Sembra però che si possa fare persino meglio, o almeno è quello che ha dimostrato il creatore di Ryzen DRAM Calculator, Yuri “1usmus” Bubily.

1usmus ha creato un piano energetico personalizzato per Windows – chiamato 1usmus Custom Power Plan – che permette alle CPU Ryzen 3000 di operare a frequenze ancora più alte rispetto al piano ufficiale di AMD, il Ryzen Balanced distribuito dall’azienda con i driver per il chipset. Un piano creato nel 2017 per risolvere problemi simili con le frequenze di clock e il core parking, al fine di impedire ai core di entrare in uno stato di idle troppo profondo – se non necessario.

1usmus ha pubblicato un articolo su TechPowerUp (dove potete anche scaricare il piano energetico) in cui descrive come funziona il profilo e i risultati dei suoi test. Dai grafici si può vedere come un Ryzen 9 3900X passi dai 4,4 GHz raggiunti senza il piano ai 4,6 GHz previsti da AMD. Un miglioramento dovuto, secondo lo sviluppatore, alla capacità del piano di “sfruttare i core preferiti persino prima che Microsoft offra agli utenti questa possibilità con Windows 10 19H2 (qui tutte le novità, ndr)”.

Crediti: TechpowerUp

Come le soluzioni amatoriali, seppur creata da una persona competente, bisogna tenere in considerazione che potrebbe portare a problemi imprevisti con il processore o il PC, visto che non è stata testata e validata su un ampio numero di computer. Insomma se il vostro PC Ryzen 3000 vi soddisfa, vi suggeriamo di non installare il piano e di attenervi solo alle soluzioni ufficiali, a meno che non siate molto curiosi (attenzione, la curiosità a volte si paga!).

“Il piano modifica il modo in cui processore e Windows parlano l’un l’altro riguardo le richieste prestazionali chiamate CPPC (Collaborative Processor Performance Control), portando a quello che credo sia il modo in cui Precision Boost dovrebbe funzionare secondo AMD: veloce e reattivo ma con la capacità di distinguere carichi di lavoro legittimi dal rumore di fondo. Questo piano di alimentazione dovrebbe essere particolarmente utile agli utenti con chip Ryzen serie 9, come Ryzen 9 3900X e l’imminente Ryzen 9 3950X e i processori Ryzen Threadripper di terza generazione in arrivo”.

“La distribuzione dei carichi di lavoro che sfruttano meno i thread è ora allocata a un numero inferiore di core, che sono noti per essere migliori a livello fisico e che salgono a frequenze più alte, producendo una migliore gestione dell’alimentazione, della reattività e delle prestazioni”.

Crediti: TechpowerUp

Affinché il piano personalizzato funzioni è necessario impostare anche alcuni parametri nel BIOS, come indicato nella seconda pagina dell’articolo su TechpowerUp. La sintesi è che AMD sembrerebbe avere alcune frecce al proprio arco per affrontare i problemi di clock in boost dei Ryzen 3000, ma allo stesso tempo forse si mantiene conservativa per questioni di affidabilità del processore sul lungo termine.

AMD in futuro potrebbe tentare di realizzare un nuovo piano energetico oppure sta semplicemente aspettando la nuova versione di Windows 10 per mettere tutti i tasselli al proprio posto. AMD è comunque concentrata al 100% sul “problema”, quindi aspettiamoci novità nel prossimo futuro.