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Ryzen 3000 al livello del Core i9-9900K, ma secondo AMD è solo l’inizio

Più veloce di un Core i9-9900K ma con un consumo quasi il 30% minore. La dimostrazione data da AMD al CES 2019 di Las Vegas a inizio mese ha lasciato buonissime impressioni sulla terza generazione dei processori Ryzen per i computer desktop in arrivo a metà anno, che non solo avrà un’architettura migliorata (Zen 2) ma anche un processo produttivo più avanzato (7 nanometri) di quello attualmente usato da Intel.

Dato che il processo produttivo a 10 nanometri di Intel, potenzialmente in grado di aumentare prestazioni e diminuire i consumi, sarà adottato solo nei processori attesi per fine anno, AMD potrebbe godere di una finestra di diverse settimane in cui potrebbe capitalizzare al meglio il lancio della nuova serie.

James Prior, senior product manager di AMD, ha spiegato in un’intervista al sito CNR che la dimostrazione a Las Vegas è da intendersi come “una base” di ciò che i clienti devono aspettarsi per il futuro. “Siamo già competitivi con il migliore processore desktop mainstream di Intel. Questo è un segnale molto chiaro al mercato, agli appassionati, agli acquirenti sul fatto che abbiamo qualcosa di buono. Questa è la nostra innovazione, il nostro investimento in ricerca e sviluppo, i nostri ingegneri che prendono la strada giusta e si concentrano sulle cose che gli stanno a cuore”.

Gaming, streaming e creazione dei contenuti sono i tre pilastri alla base dell’offerta Ryzen, “le tre cose principali per cui le persone acquistano oggigiorno”, sottolinea Prior, confermando la compatibilità dei chip con le piattaforme esistenti. “L’ecosistema esistente rimarrà lo stesso. Non stiamo per forzare un aggiornamento di schede madre, dissipatori e alimentatori […] ciò significa che non è necessario un ciclo di validazione per questi nuovi processori con tutti gli altri componenti”.

Prior conferma quindi indirettamente che i nuovi Ryzen non sforeranno i consumi visti sinora, il che lascia spazio per aumentare le frequenze e/o i core. Questa possibilità, unitamente alle parole di Prior, dà ulteriore forza alla possibilità di vedere CPU con ben più di 8 core, che ormai possiamo dare per scontata (come da indiscrezioni delle ultime ore).

Oltre al migliore rapporto tra prestazioni e consumi, i nuovi Ryzen offriranno compatibilità con lo standard PCIe 4.0, una prima assoluta in ambito desktop. Questo sarà uno degli aspetti su cui AMD dovrà fare “molto lavoro a livello di ecosistema“, per aiutare gli OEM, gli assemblatori di PC e produttori di schede madre a supportare la nuova funzionalità.

Per la prima volta dopo diversi anni, AMD ha la possibilità di anticipare Intel e CNR a tal proposito ha sentito il parere di alcuni assemblatori di PC statunitensi, a partire da Wallace Santos, CEO di Maingear. “La maggior parte delle persone rideva della loro strategia quando smise di fabbricare i chip. Ora sta dimostrando che si tratta di un’idea intelligente”, ha detto, aggiungendo che ciò consente ad AMD e ai suoi partner produttivi di concentrare l’attenzione. “Le fabbriche si concentrano essenzialmente sul processo produttivo e loro sul design del prodotto“.

Maingear, a detta di Santos, ha visto crescere la quota di AMD in modo netto dal 2017, con l’arrivo dei Ryzen, fino ad arrivare a una sorta di parità nelle preferenze di consumatori. I Ryzen, in particolare, permettono di avere “più core per gli stessi soldi, qualcosa che è abbastanza buono e in alcuni casi migliore in base al prezzo. Penso che Intel non abbia scelta che rivedere i prezzi per riflettere ciò che sta facendo AMD“.

Velocity Micro, altro assemblatore di PC statunitense, ha visto crescere la quota di CPU AMD a oltre il 25% del proprio business secondo il CEO Randy Copeland. L’AD di Velocity ritiene tutto ciò significativo, perché i processori Ryzen erano solo all’1% un paio di anni fa. “Penso che sia la combinazione di valore e prestazioni, di un rinnovato entusiasmo mediatico, di un marketing più impegnato di AMD e di una buona disponibilità ad aver contribuito a rendere possibile questa crescita del mercato”.

Il successo dei futuri Ryzen dipenderà, secondo Santos e Copeland, da quanto le terze parti (testate online e consumatori) riusciranno a replicare quanto visto al CES e da come la nuova CPU si comporterà in altri tipi di test. “Prevedo che Intel avrà una risposta entro la seconda metà dell’anno”, ha affermato Copeland. “La vera storia è che in realtà c’è una gara in corso“.