image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Scoperto l’interruttore naturale dell’infiammazione Scoperto l’interruttore naturale dell’infiammazione...
Immagine di Batteria miracolosa agli ioni di sodio: ecco cosa può fare Batteria miracolosa agli ioni di sodio: ecco cosa può fare...

I disturbi alimentari modificano il cervello, ecco come

Nei bambini con anoressia e disturbi alimentari restrittivi, i cambiamenti cerebrali non dipendono solo dalla malnutrizione e rispecchiano altre patologie.

Advertisement

Avatar di Patrizio Coccia

a cura di Patrizio Coccia

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/07/2025 alle 19:16

La notizia in un minuto

  • L'anoressia nervosa causa alterazioni cerebrali uniche nei bambini che non dipendono solo dalla malnutrizione, come dimostrato dal confronto con pazienti ARFID che presentano simile perdita di peso ma cervelli normali
  • I giovani anoressici mostrano assottigliamento della corteccia cerebrale in 32 regioni, particolarmente nel lobulo parietale superiore responsabile della percezione corporea, con effetti paragonabili all'invecchiamento cerebrale accelerato
  • Il cervello è in grado di recuperare dopo il trattamento nella maggior parte dei casi, aprendo nuove prospettive per terapie neurobiologiche mirate basate sui meccanismi cerebrali specifici del disturbo

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Le alterazioni cerebrali nei bambini affetti da anoressia nervosa rappresentano un enigma che va ben oltre le conseguenze della malnutrizione. Una ricerca innovativa condotta su giovani pazienti francesi sotto i 13 anni ha rivelato come il disturbo alimentare provochi cambiamenti strutturali nel cervello che non possono essere spiegati esclusivamente dalla carenza nutrizionale. Questo studio apre nuove prospettive nella comprensione dei meccanismi neurologici alla base di una delle patologie psichiatriche più complesse e pericolose dell'età evolutiva.

Il confronto rivelatore con l'ARFID

Clara Moreau dell’Università di Montreal ha sviluppato un approccio metodologico innovativo per distinguere gli effetti della fame da quelli specifici dell’anoressia. Il suo team ha confrontato le scansioni cerebrali di 124 bambini con anoressia con quelle di 50 coetanei affetti da disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) e di 116 bambini senza disturbi alimentari. L’ARFID condivide con l’anoressia la restrizione alimentare e la perdita di peso, ma è legato a sensibilità sensoriali, scarso interesse per il cibo o timori specifici, come il soffocamento, piuttosto che a preoccupazioni sull’immagine corporea.

I risultati hanno stupito i ricercatori. Nei bambini con anoressia è stato osservato un marcato assottigliamento della corteccia cerebrale in 32 aree diverse, mentre quelli con ARFID non mostravano differenze significative rispetto ai coetanei sani. Come sottolinea Moreau: "Pensavamo di trovare delle sovrapposizioni con l’anoressia che potessero riflettere l’indice di massa corporea, ma non è quello che abbiamo scoperto".

Quando il cervello invecchia precocemente

L'area più colpita nei giovani anoressici è risultata essere il lobulo parietale superiore, una zona cruciale per l'elaborazione delle informazioni sensoriali. Questo dato acquisisce particolare significato se si considera che i pazienti anoressici manifestano una percezione distorta del proprio peso e delle dimensioni corporee. Anael Ayrolles dell'Università di Parigi sottolinea come questa correlazione abbia una logica neurobiologica precisa.

La portata di questi cambiamenti strutturali è impressionante dal punto di vista clinico. Moreau descrive l'entità dell'effetto come "uno dei più grandi in psichiatria", paragonando l'aspetto delle scansioni cerebrali a quello di pazienti con invecchiamento cerebrale accelerato o Alzheimer precoce. Tuttavia, la ricercatrice si affretta a precisare che non si tratta di sintomi demenziali, ma di alterazioni strutturali di magnitudine simile.

Il cervello è in grado di migliorare dopo il trattamento, non in tutti ma nella maggior parte dei casi

Connessioni inaspettate con altri disturbi

Clara Moreau dell’Università di Montreal ha messo a punto un metodo particolarmente efficace per distinguere gli effetti della fame da quelli legati all’anoressia. Il suo team ha analizzato le scansioni cerebrali di 124 bambini con anoressia, confrontandole con quelle di 50 coetanei affetti da disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) e di 116 bambini senza disturbi alimentari. L’ARFID comporta restrizioni alimentari e perdita di peso simili all’anoressia, ma è determinato da sensibilità sensoriali, scarso interesse per il cibo o paure specifiche, come il soffocamento, invece che da problemi legati all’immagine corporea.

I risultati hanno sorpreso i ricercatori. Nei bambini anoressici è stato rilevato un marcato assottigliamento della corteccia cerebrale in 32 aree diverse, mentre quelli con ARFID non mostravano variazioni significative rispetto ai coetanei sani. Come ha spiegato Moreau: "Pensavamo di trovare delle sovrapposizioni con l’anoressia che potessero riflettere l’indice di massa corporea, ma non è quello che abbiamo scoperto".

Implicazioni terapeutiche e prospettive future

La scoperta che l'ARFID, pur sviluppandosi tipicamente prima dei 5 anni, non mostri le stesse alterazioni cerebrali dell'anoressia suggerisce meccanismi adattivi differenti. Il cervello potrebbe adattarsi diversamente a una restrizione alimentare precoce rispetto a quella che insorge in età scolare, quando i circuiti neurali sono già più strutturati.

La capacità di recupero cerebrale osservata nei pazienti anoressici trattati con successo offre speranze concrete. Come evidenzia Steinglass, comprendere che ogni malattia psichiatrica ha basi cerebrali aiuta i pazienti a elaborare la propria condizione e a ridurre l'autocolpevolizzazione. Questa prospettiva neurobiologica apre la strada allo sviluppo di terapie più mirate ed efficaci, basate sulla comprensione dei meccanismi cerebrali specifici piuttosto che sui soli aspetti comportamentali del disturbo.

Fonte dell'articolo: www.newscientist.com

Le notizie più lette

#1
Sì Apple! È tempo di restituirci l’iPod

EDITORIALE

Sì Apple! È tempo di restituirci l’iPod

#2
AMD Ryzen 10000, sette configurazioni per accontentare tutti
8

Hardware

AMD Ryzen 10000, sette configurazioni per accontentare tutti

#3
OpenAI: Altman denuncia il fenomeno dell'AI washing
3

Business

OpenAI: Altman denuncia il fenomeno dell'AI washing

#4
La RX 9060 XT demolisce un record della RTX 4090

Hardware

La RX 9060 XT demolisce un record della RTX 4090

#5
Il coding è morto. Le software house anche?

Business

Il coding è morto. Le software house anche?

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Batteria miracolosa agli ioni di sodio: ecco cosa può fare

Scienze

Batteria miracolosa agli ioni di sodio: ecco cosa può fare

Di Antonello Buzzi
Scoperto l’interruttore naturale dell’infiammazione

Scienze

Scoperto l’interruttore naturale dell’infiammazione

Di Antonello Buzzi
Miopia, una nuova ipotesi punta sulla scarsa luce

Scienze

Miopia, una nuova ipotesi punta sulla scarsa luce

Di Antonello Buzzi
Antica siccità sterminò gli “hobbit” 61.000 anni fa

Scienze

Antica siccità sterminò gli “hobbit” 61.000 anni fa

Di Antonello Buzzi
NASA accusa Boeing per il fallimento Starliner

Scienze

NASA accusa Boeing per il fallimento Starliner

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.