Spazio

J1901: scoperta una nana bianca piccolissima

Gli astronomi hanno individuato la più piccola nana bianca mai scoperta fino a ora. La scoperta non riguarda solo le dimensioni del corpo celeste, ma a rendere ancora più straordinaria questa nana bianca vi sono anche la sua massa e il suo incredibile campo magnetico, che potrebbe avere la potenzialità di collassare generando una stella di neutroni ancora più piccola e più densa. La ricerca è stata pubblicata da Ilaria Caiazzo, astrofisica della Caltech e potete leggerla in inglese a questo link.

Nana bianca J1901

Con il termine nana bianca gli astronomi identificano ciò che rimane quando una stella muore, ovvero quando la stella esaurisce l’energia e la pressione necessaria per sostenere il peso degli strati esterni che premono sul proprio nucleo.
Quando la stella non è più in grado di generare energia, questa piano piano inizia a disperdere materiale, mentre i suoi strati più esterni iniziano a espandersi, fino a lasciare il nucleo interamente esposto allo spazio. Dapprima caldo e super denso, questo sarà destinato a raffreddarsi molto lentamente. Ma come si sostiene una nana bianca? Grazie alla pressione generata dalla degenerazione degli elettroni, in grado di generare una pressione talmente grande da sostenere e contrastare la gravità.

In un rilevamento del cielo effettuato utilizzando la Zwicky Transient Facility, un team di astronomi ha individuato la nana bianca ZTF J190132.9+145808.7 (J1901 per brevità). Inizialmente il corpo celeste aveva attirato l’attenzione degli scienziati in quanto aveva un colore strano per una nana bianca.
J1901 si contraddistingueva grazie a una luminosità variabile, in grado di passare da intensa a più fioca nel giro di pochissimi minuti. Questa caratteristica indicava quindi una velocità di rotazione sorprendente, dato che si tratta di un oggetto grande migliaia di chilometri di diametro.
Gli astronomi hanno quindi determinato che J1901 dista circa 134 anni luce dalla Terra e che emette un calore di circa 46.000° C, ovvero otto volte più caldo del Sole. Ma non è tutto, gli scienziati sono riusciti anche a determinare le dimensioni di questo corpo celeste: 4.300 chilometri di diametro, la più piccola nana bianca mai scoperta prima.

Per darvi un’idea delle effettive dimensioni, J1901 è poco più grande della Luna e questo ha portato gli scienziati a realizzare che una stella così piccola debba essere davvero massiccia, infatti si stima che la massa di J1901 abbia circa 1,35 volte la massa del nostro Sole.
Nel futuro di questa nana bianca si prospettano quindi due scenari plausibili: poiché la pressione scaturita dalla degenerazione degli elettroni non potrà sostenerla, diventando una stella di neutroni ancora più densa oppure esplodendo dando vita a una supernova.

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