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Apple, AirPrint è solo l’inizio. 11 brevetti minacciosi

Apple ha depositato diversi brevetti riguardanti le tecnologie AirPrint e AirPlay, di cui abbiamo parlato ieri (iOS 4.2, iPad e iPhone imparano a stampare) . Si tratta di soluzioni per la comunicazione senza fili, tramite Wi-Fi e probabilmente Bluetooth, e che hanno come scopo rendere l’iPhone un dispositivo ancora più versatile e flessibile.

Ammettiamolo, qualcuno esagera.

I brevetti, undici in totale, si riferiscono alla comunicazione tra iPhone (ma anche iPod e iPad) e altri dispositivi. AirPlay sarà già presente nel firmware 4.2, disponibile da novembre, e permette la trasmissione di audio e video in streaming sulla rete locale, mentre AirPrint permette di stampare direttamente da iPhone, usando una stampante compatibile o oppure una generica collegata a un Mac.

Queste novità sembrano però solo il primo passo. Apple, a giudicare dai brevetti, ha intenzione di estendere le possibilità di comunicazione senza fili dei suoi dispositivi, mentre AirPlay e AirPrint sembrano destinati a diventare degli standard. I produttori di dispositivi avranno quindi la possibilità di creare accessori compatibili per sfruttare le nuove potenzialità.

Un set di altoparlanti compatibile con AirPlay, per esempio, si potrebbe usare per ascoltare la musica presente sull’iPhone senza usare cavi, così come accade per stampare su una stampante compatibile con AirPrint.

Alcuni brevetti lasciano intendere tuttavia che Apple pensi a una vasta gamma di dispositivi, che includono sistemi per auto, elettrodomestici, sistemi di sicurezza, attrezzature per l’automazione e altro.

Non solo. Se l’applicazione è compatibile si potrà controllare l’iPhone dal dispositivo. Per esempio si potrebbe usare il sistema audio di casa per creare e gestire playlist sull’iPod, o per scorrerne la galleria multimediale.

Aspettiamo che questa moda passi, pazientemente.

Novità effettivamente interessanti, che aprono la porta anche ad alcuni dubbi. Non sappiamo se questi brevetti saranno concessi o meno, ma in ogni caso presentano un problema molto comune negli ultimi anni: sono generici. Questo significa che se un altro produttore, diciamo HTC, dovesse creare un sistema simile, probabilmente sarebbero chiamati in causa gli avvocati.

Questi nuovi brevetti, per quanto interessanti, sono innanzitutto l’ennesimo segnale della decadenza di un sistema, e della sempre più pressante necessità di un rinnovo.