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BlackBerry Z10 va in controtendenza: è facile da riparare

BlackBerry Z10 è un terminale molto facile da riparare. Il verdetto di iFixit è incoraggiante in un'epoca in cui sempre più spesso ci troviamo ad avere a che fare con dispositivi chiusi in cui è difficile, se non impossibile, mettere le mani senza strumentazione speciale. Lo smartphone dell'azienda canadese vanta quindi un punteggio di riparabilità di 8 su 10, oltre che alcuni commenti lusinghieri riservati dagli specialisti del disassemblaggio.

"È un sollievo vedere uno smartphone di questi giorni con una batteria rimovibile" è il primo di una lunga serie. Il prodotto è dotato di una batteria agli ioni di litio da 1800 mAh e 3,8 V che dovrebbe garantire 10 ore in conversazione 3G e 13 giorni di standby. Secondo i tecnici di iFixit è stata anche una buona scelta quella di posizionare "il jack per le cuffie lungo la parte superiore del telefono".

Nell'opera di smontaggio, gli specialisti hanno rilevato un'estrema facilità nella rimozione della cover posteriore, dove trova spazio un'antenna NFC integrata. "Per evitare di far passare un cavo tra il corpo e il pannello posteriore, l'antenna NFC ha due punti di contatto che si allineano con altri contatti sulla scheda madre".

Dopo aver rimosso delle viti, posizionate per bloccare la copertura in plastica, si arriva al cuore del prodotto, la scheda madre, tenuta in posizione solo da alcuni connettori e da nessun tipo di colla/adesivo, tanto da far esclamare ai ragazzi di  iFixit un roboante "meraviglioso".

Per quanto riguarda i componenti hardware, oltre al chip Qualcomm MSM8960 Snapdragon S4, alla memoria e alla RAM Samsung, troviamo sensori di STMicroelectronics, un codec audio Qualcomm WCD9310 e altri chip, tra cui un modulo Wi-Fi WL1273L (802.11a/b/g/n, WLAN, Bluetooth e FM) di Texas Instruments.

"L'unità display è ultrasottile, un risultato ottenuto con un serio lavoro di fusione. Il digitalizzatore viene applicato direttamente al vetro fuso e, a sua volta, all'LCD", sottolinea il team di iFixit dopo aver messo mano allo schermo. E forse è proprio questa l'unica vera nota dolente, perché questo assemblaggio aumenta il costo delle riparazioni.

Complessivamente è quindi promosso. Basterà? È tutto da vedere, e mentre pochi giorni fa l'amministratore delegato Thorsten Heins professava fiducia, forte anche di un ordine di 1 milione di unità fatto da un misterioso compratore – in queste ore si fa il nome del distributore Brightstar – il debutto negli Stati Uniti sembra sia passato sotto traccia.

Goldman Sachs ha addirittura tagliato il rating dell'azienda (da buy a neutral), anche sulla base di un'indagine nei negozi, in cui ha notato uno scarso marketing e un cattivo posizionamento del prodotto nelle vetrine, cosa che ha portato a un avvio tutt'altro che stellare nel paese a stelle e strisce.

Se volete qualche informazione in più sul terminale potete trovarla in questa notizia, in attesa di una recensione approfondita che arriverà a breve. In un video, che trovate qui, abbiamo espresso alcune considerazioni sul prodotto e il momento dell'azienda, mentre a questo indirizzo trovate un articolo sul sistema operativo BlackBerry 10.