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Google I/O 2017, il machine learning assoluto protagonista

Google I/O 2017 ha aperto ufficialmente i battenti. Sundar Pichai, CEO di Big G, ha presenziato la conferenza di inaugurazione, tenutasi presso lo Shoreline Amphitheatre a Mountain View, in California. L'evento è partito alle 19:00 ora italiana, e ha visto il concetto di machine learning assoluto protagonista. 

Google Lens

Google Lens è stata la prima novità annunciata da Sundar Pichai. Si tratta di una funzionalità che, almeno inizialmente, sarà integrata in Assistant e Foto, e di fatto rende lo smartphone in grado di capire ciò che sta guardando attraverso la fotocamera. Una possibilità applicabile a una serie di situazioni nella quotidianità, così come dimostrato durante la presentazione.

Google I/O 2017
Google Lens

Google Lens è in grado non solo di riconoscere un fiore, ma anche di capirne la precisa tipologia. Sarà possibile, ad esempio, inquadrare un qualsiasi esercizio commerciale per strada e ricevere automaticamente informazioni e recensioni da Maps. Una vera e propria evoluzione di quanto visto fino a oggi, che potrebbe far compiere agli smartphone un nuovo step.

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Per adesso, nessuna informazione specifica circa compatibilità e tempistiche di rilascio. In ogni caso, sembra evidente la risposta verso Samsung e Bixby, l'assistente vocale dell'azienda sudcoreana integrato nella gamma S8 che integra una funzionalità simile, anche se molto meno evoluta.

Google I/O 2017
La funzione di riconoscimento delle password di Google Lens

Google Assistant

Un'ampia sezione è stata dedicata a Google Assistant. L'assistente dell'azienda di Mountain View continua a essere sviluppato e migliorato. Durante la presentazione è stato mostrato come sarà possibile dialogare in maniera sempre più intelligente e coerente con il contesto. La dimostrazione di come il futuro dell'interazione sarà inevitabilmente permeato sull'utilizzo della voce.

Molto interessante l'introduzione della funzionalità dei pagamenti direttamente con Assistant. Una possibilità per la quale l'azienda di Mountain View ha stretto accordi con una serie di partner, che saranno decisivi per la diffusione. Non sono state comunicate date precise per la disponibilità, che dovrebbe comunque andare di pari passo con quella dell'assistente vocale.

Google I/O 2017
La schermata iniziale di Google Assistant

Da sottolineare anche la possibilità, da oggi, di poter effettuare traduzioni grazie all'integrazione delle funzionalità di Translate. Inoltre, è stato anche rilasciato l'SDK dedicato ad Assistant, che consentirà ai produttori di terze parti di poterlo integrare, in ottica futura, nei dispositivi più disparati.

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La grande novità per Google Assistant è però la compatibilità con iPhone. Big G ha deciso dunque di portare il proprio assistente anche sulla creatura Apple, nella logica di poterne sfruttare l'enorme bacino d'utenza. In tal senso, sarà interessante verificare la crescita di utenti nei prossimi mesi.

Google I/O 2017
Google Assistant disponibile su iPhone

Infine, un'ottima notizia per gli utenti italiani. Google Assistant arriverà ufficialmente in Italia entro fine anno. Dunque, proprio come promesso lo scorso anno in fase di presentazione, Big G continua a espanderne la diffusione. A breve, anche nel nostro Paese, sarà possibile sfruttare tutte le possibilità offerte da questo servizio.

Google Home

Diverse le novità annunciate per Google Home. Lo speaker multimediale, a differenza di Assistant, non arriverà a breve in Italia, purtroppo. Una scelta probabilmente legata a precise scelte commerciali, considerando ormai il livello di implementazione raggiunto. In ogni caso, le funzionalità introdotte sono molte.

Google I/O 2017
Google Home
  • Notifiche – la così detta "assistenza proattiva" notificherà eventi del calendario, appuntamenti, voli. È basata sul concetto di essere meno invadente possibile: invece che emettere un suono, si illumina. È possibile usare anche i comandi vocali per ascoltare le notifiche in sospeso.
  • Chiamate vivavoce – permetteranno di chiamare tutti i numeri fissi gratuitamente. Saranno disponibili, almeno inizialmente, solo negli Stati Uniti e in Canada.
  • Servzi multimediali – Google Home sarà presto in grado di riprodurre contenuti da Spotify, Deezer, SoundCloud  e molti altri partner.
  • Video – Google Home potrà sfruttare tutti i dispositivi in possesso dell'utente (smartphone, tablet, Android TV ecc…), al fine di visualizzare i contenuti video. La stessa Chromecast riceverà un aggiornamento software che le consentirà di interfacciarsi con lo speaker.

L'azienda di Mountain View ha dunque confermato la sua natura di azienda di servizi, nonostante la svolta impressa, in parte, dalla presentazione della gamma Pixel. 


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