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Huawei, a lezione di fotografia con la gamma P40 a suon di hardware e HMS

Lo abbiamo ripetuto a gran voce nella nostra recensione. Huawei P40 Pro è, in questo momento, il punto di riferimento assoluto per la fotografia su smartphone. La combinazione tra parte hardware e parte software raggiunge in questo dispositivo vette difficilmente immaginabili fino a qualche tempo anno fa. Un approccio che l’azienda cinese ha replicato anche con i fratelli minori P40 e P40 Lite che, nei rispettivi segmenti, rappresentano i prodotti a cui guardare se si vogliono scattare immagini di qualità.

Tutto questo senza servizi Google. Tutti e tre sono infatti basati sugli HMS (Huawei Mobile Service), che continuano a compiere passi da gigante. Le applicazioni dedicate all’ambito fotografico sono tra le più utilizzate in assoluto sugli smartphone, ma l’assenza del Play Store non impedisce al P40, P40 Pro e P40 Lite di averne a disposizione di validissime, molte delle quali in comune con lo store del gigante di Mountain View. Insomma, nulla vieta di sfruttare appieno social network come Instagram, TikTok o Pinterest con le nuove creature di Huawei, tanto come passatempo che in ambito più prettamente professionale.

App Gallery non smette di stupire

Nell’articolo che abbiamo realizzato sull’impostazione di uno smartphone con HMS, vi abbiamo già parlato di App Gallery, negozio di applicazioni proprietario di Huawei. L’azienda cinese ha operato importanti investimenti che, in meno di due anni, hanno portato lo store a crescere al punto tale da essere disponibile in più di 170 paesi, raggiungendo 210 miliardi di download nel 2019, di cui 1,2 miliardi solo in Europa. Con 400 milioni mensili di utenti attivi in tutto il mondo, non è più un semplice “ripiego”, bensì un’alternativa al Play Store autorevole e credibile.

Basta recarsi nella categoria “foto e video” di App Gallery per rendersene conto. Decine e decine di applicazioni dedicate al mondo della fotografia, che consentono di esaltare l’esperienza in compagnia della gamma P40. Tra queste vogliamo segnalarvene cinque in particolare:

  • PicsArt – un applicativo di fotoritocco rapido che consente una profonda modifica dell’immagine in pochi semplici passaggi. Basta infatti avviare l’app, toccare il pulsante “+” per selezionare l’immagine su cui si vuole intervenire e, infine, scegliere tra le varie funzionalità nella barra sottostante. Le possibilità sono infinite, dalle modifiche cromatiche sino addirittura all’editing dei tratti del volto del soggetto ritratto, senza dimenticare i simpatici sticker che possono essere aggiunti alla fotografia, perfetti da condividere attraverso i social. Sì, perché con un semplice pulsante, una volta ultimato il ritocco, si può pubblicare tutto su Instagram, Facebook o, perché no, TikTok o Pinterest;
  • Vimage – un’applicazione unica nel suo genere: grazie a complessi algoritmi di intelligenza artificiale, consente di animare porzioni di una fotografia. Esempio classico: immaginate di esservi ritratti in un selfie all’aperto, con alle spalle un bellissimo cielo azzurro che, magicamente, prende vita nella fotografia grazie al movimento delle nuvole. Per ottenere questo effetto basta lanciare l’app, toccare il pulsante “+” per selezionare l’immagine su cui si vuole intervenire e, infine, selezionare l’opzione “Magic Sky” nella barra degli strumenti. A questo punto, sfruttando le dita, dovrete fisicamente evidenziare quale porzione della fotografia volete “animare” et voilà, semplice e veloce. Le possibilità, anche in questo caso, sono infinite;
  • CutCut – una comodissima applicazione di fotomontaggio che consente di ritagliare il soggetto da una delle immagini che avete scattato con lo smartphone, per poi incollarlo letteralmente in giro per il mondo. Ecco dunque che un selfie realizzato nel giardino sotto casa può trasformarsi in un selfie scattato ai piedi della Tour Eiffel. Gli algoritmi di intelligenza artificiale consentono di ritagliare il soggetto in maniera estremamente precisa e addirittura, in alcuni casi, eseguono automaticamente l’operazione. Insomma, bisogna solo far lavorare l’immaginazione;
  • Tonki – vista l’alta risoluzione offerta dalla gamma P40, è possibile sfruttare le fotografie realizzate da questi smartphone anche per stamparle in formato fisico. Tonki consente di creare dei bellissimi quadri personalizzati con i nostri scatti preferiti. Basta lanciare l’applicazione, selezionare il pulsante “crea tonki” e, successivamente, scegliere le immagini da inserire nel quadro. Tutto poi viene consegnato comodamente a casa con spedizione espressa. Un’idea davvero molto simpatica per conservare i nostri ricordi anche su carta;
  • Photosi – anche questa applicazione consente di far stampare fisicamente le nostre fotografie preferite. Una volta lanciata l’app e selezionato il pulsante “fotolibri, quadri e altri prodotti”, ci si ritrova davanti a una schermata in cui è possibile scegliere il prodotto che si preferisce: non solo quadri, dunque, ma anche gift box con foto, stampe, foto kit e idee regalo di vario genere. Insomma, un servizio completo ricco di possibilità.

Ecco tre immagini scattate con il comparto fotografico del P40 Lite ed editate con CutCut. Vi ricordiamo che questo smartphone è equipaggiato con ben quattro sensori posteriori: il principale da 48 Megapixel (f/1.8) è infatti abbinato a un sensore con ottica ultra-grandangolare da 8 Megapixel (f/2.4), a un sensore da 2 Megapixel (f/2.4) per gli scatti con fondo sfocato e a un ultimo da 2 Megapixel (f/2.4) per le foto in modalità macro. Senza dimenticare ovviamente la selfie cam da 16 Megapixel.

La suite Adobe

Come già specificato, allo stato attuale non tutti i servizi sono disponibili su App Gallery. In questi casi però arriva in aiuto TrovApp, di cui vi abbiamo già parlato in un articolo dedicato. È un’applicazione gratuita, ideata da un gruppo di sviluppatori italiani, che consente di trovare, scaricare e installare le proprie applicazioni preferite. Una sorta di motore di ricerca che scandaglia il web alla ricerca di tutti gli apk (il formato delle app Android) dei servizi non presenti su App Gallery.

TrovApp è stata, dunque, creata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS e può essere comodamente scaricata proprio da App Gallery. Una volta installata, si ha accesso a un’interfaccia semplice e immediata: 

  1. La barra di ricerca vi consente di cercare le vostre app preferite;
  2. Una volta individuata quella da installare, cliccate sull’icona corrispondente;
  3. Selezionate la fonte d’installazione segnalata dalla scritta “Clicca per installare”;
  4. Completate il download dell’apk (che parte in automatico) e attendete l’installazione dell’applicazione.

Anche qui, tutto molto semplice. Il vantaggio di TrovApp è quello di potersi interfacciare con il servizio ApkPure, praticamente il più grande “contenitore” al mondo di apk, tutti verificati e senza problemi di sicurezza. In questo modo tutte le applicazioni che non si riescono a trovare su App Gallery possono comunque essere comodamente installate e, tra queste, c’è tutta la suite Adobe dedicata al fotoritocco: Spark Post, Lightroom e, naturalmente, Photoshop Express.

Una volta installate queste applicazioni, si ha accesso a tutta l’esperienza fotografica a cui gli smartphone Android, specie quelli top di gamma, ci hanno abituati negli ultimi anni. Accoppiare questi servizi alle potenzialità fotografiche del P40 Pro vuol dire ritrovarsi tra le mani strumenti che, oltre a consentire di condividere immagini belle e accattivanti sui propri profili social, consentono anche di poter lavorare con essi, e qui il riferimento al mondo degli influencer diventa inevitabile.

Abbiamo realizzato un’intera galleria immagini con il P40 Pro, tutte editate con Photoshop Express e, successivamente, corrette a livello d’illuminazione con Lightroom. Risultati straordinari, che dimostrano come questo smartphone, in determinati contesti, non faccia minimamente rimpiangere le macchine fotografiche che, ovviamente, non possono contare sugli algoritmi d’intelligenza artificiale messi a punto da Huawei che, specie in notturna, fanno letteralmente la differenza.

In tal senso, vi ricordiamo che sul retro del P40 Pro ci sono quattro sensori: principale da 50 Megapixel f/1.9 con stabilizzazione ottica dell’immagine; grandangolare da 16 Megapixel, da poter sfruttare per eseguire i time-lapse in 4K e lo slow-motion a 7680 fps; teleobiettivo da 12 Megapixel, con zoom ottico 5X e ibrido 10X (si può arrivare in digitale a 50X); sensore ToF 3D per la profondità di campo. Una configurazione che offre una meravigliosa versatilità di utilizzo.

Insomma, la gamma P40 di Huawei offre una combinazione tra hardware, software e HMS davvero unica nel suo genere. App Gallery continua a compiere passi da gigante e il centro di ricerca e sviluppo dell’azienda cinese (una vera eccellenza a livello globale) fa il resto e dimostra quanta potenzialità possa sprigionare il comparto fotografico di uno smartphone.