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Huawei HMS: configurare smartphone e installare App

La questione riguardante la mancata presenza dei servizi Google sui più recenti smartphone Huawei genera spesso confusione. Infatti, molti sono convinti che l’azienda cinese non possa più implementare Android sui propri dispositivi o magari che i prodotti già presenti sul mercato – prima del ban imposto dagli Stati Uniti – possano smettere di funzionare. Nulla di tutto ciò corrisponde al vero e, attraverso questa guida, sfateremo una serie di luoghi comuni che gravitano attorno a questa situazione e soprattutto vi aiuteremo a comprendere come utilizzare al meglio i nuovi prodotti del gigante di Shenzen.

Per prima cosa tutti i nuovi smartphone e tablet Huawei continuano a essere basati regolarmente su Android. Il sistema operativo di Google, infatti, esiste in due differenti versioni: la prima, quella commerciale, a cui siamo maggiormente abituati, che integra appunto tutti i servizi dell’azienda di Mountain View; la seconda, denominata AOSP (Android Open-Source Project), è quella che l’azienda cinese ha sempre utilizzato in patria e, lato utente, differisce dalla prima semplicemente per l’assenza dei servizi Google.

Dunque, tutte le funzionalità a cui Android ci ha abituati in questi anni rimangono invariate anche sui più recenti smartphone Huawei. Certo, non avere a disposizione i servizi Google può, di base, rappresentare un limite. Da questo punto di vista abbiamo realizzato un contenuto ad hoc che vi invitiamo a recuperare a questo link. In ogni caso, l’azienda cinese non è rimasta a guardare e ha così creato HMS, acronimo di Huawei Mobile Services. Un vero e proprio pacchetto di servizi preinstallato sui dispositivi del brand, che riesce a far sentire decisamente meno la mancanza delle applicazioni ufficiali di YouTube, Gmail e Maps, solo per citarne alcune.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nella recensione del Mate XS, i Huawei Mobile Services stanno compiendo ogni giorno passi da gigante. Per la prima volta da quando il Play Store (Google) e l’App Store (Apple) hanno praticamente instaurato un duopolio nel settore, si intravede un concorrente con le potenzialità per rappresentare una reale alternativa. Merito soprattutto degli ingenti investimenti operati dall’azienda cinese che, come ci ha confermato Isabella Lazzini (Marketing & Retails Director Huawei CBG Italia), nel 2020 saliranno a ben 1 miliardo di dollari a livello globale.

Configurare HMS

Fatte le doverose premesse, addentriamoci nella guida. Innanzitutto nel momento in cui accenderete il vostro nuovo smartphone (o tablet) Huawei, dovrete creare un Huawei ID. Si tratta di un account paragonabile a quello Gmail per Google o all’Apple ID, che consente di avere accesso a tutti i servizi dell’azienda cinese. La procedura è semplicissima e potete seguirla negli screenshot sottostanti:

  1. Cliccare su “Avanti”;
  2. Inserire la data di nascita;
  3. Selezionare “Usa l’indirizzo e-mail”.

A questo punto dovrete inserire un indirizzo e-mail valido, una password a vostro piacimento e un numero di telefono con cui effettuare la verifica a due passaggi. Infatti, una volta impostati questi dati, il sistema invierà un codice tramite SMS al numero di telefono da voi indicato. Inserito il codice, la procedura è conclusa e avrete creato il vostro Huawei ID. Tutto molto semplice e immediato.

Completata questa operazione, avrete la possibilità di copiare tutti i contenuti (contatti, foto, video, documenti) dal vecchio dispositivo (sia esso un iPhone, un Android di altri brand o uno stesso Huawei) al nuovo con un semplice QR Code. Merito di Phone Clone, applicazione realizzata direttamente dall’azienda cinese e disponibile per tutti i dispositivi iOS e Android.

Una volta installato Phone Clone sul vostro vecchio device e avviato sul nuovo smartphone Huawei (secondo passaggio davanti a cui vi troverete dopo aver creato il vostro Huawei ID), dovrete seguire le indicazioni, anche queste visualizzabili attraverso gli screenshot sottostanti:

  1. Selezionare “Sposta i dati da un altro dispositivo”;
  2. Selezionare la tipologia del vostro vecchio dispositivo (Huawei, Altri Android, iPhone/iPad);
  3. Inquadrare con la fotocamera del vecchio dispositivo (sempre attraverso Phone Clone) il QR Code comparso sul display del nuovo.

Vi basterà inquadrare con la fotocamera del primo il QR Code che verrà automaticamente visualizzato sullo schermo del secondo (seguite i passaggi come indicato negli screen). A quel punto partirà il trasferimento dei dati che, sfruttando una connessione di tipo Wi-Fi Direct tra i due dispositivi, può raggiungere anche 1 Gigabyte al minuto. Dunque, tutto avviene in maniera veloce e in pochi minuti avrete nuovamente a disposizione i vostri contatti, foto, video e documenti.

Continuando la configurazione, dovrete semplicemente andare avanti fino a quando vi ritroverete nella Home di Android, esattamente quella a cui siete abituati.

Installare applicazioni

Una volta giunti nella Home, noterete immediatamente l’icona di App Gallery. Si tratta del negozio di applicazioni proprietario di Huawei, alternativo al Play Store (non presente vista l’assenza dei servizi Google). Cliccate sull’icona, accettate le condizioni del servizio così come indicato negli screenshot sottostanti e vi apparirà una schermata in cui vengono immediatamente segnalate alcune delle app più importanti presenti nello store. Lasciandole selezionate con la spunta blu, le installerete immediatamente. In alternativa premete il pulsante “Home” e potrete accedere alla pagina iniziale di App Gallery.

Il funzionamento è elementare. In alto, nella solita barra con la lente d’ingrandimento, potete cercare manualmente le singole applicazioni. In basso, nella sezione “Categorie”, potrete cercarle in maniera più comoda navigando per tipologia. Nel momento in cui ne individuerete una di vostro interesse, basterà cliccare sull’icona corrispondente e successivamente sul pulsante “Installa”, così come mostrato nelle immagini. Insomma, esattamente come avviene con il Play Store.

App Gallery guadagna nuove applicazioni praticamente tutti i giorni. Lo store di Huawei offre già servizi come Telegram, RaiPlay, Uber, Airbnb, itTaxi, Mediaset Play, Booking, Glovo e Just Eat, solo per citarne alcuni. L’approccio dell’azienda cinese è duplice: in alcuni casi viene installata una vera e propria applicazione, in altri quella che Huawei definisce “quick app”, ovvero una vera e propria web app del servizio in questione. Per comprendere meglio, potete osservare le immagini sottostanti, che prendono come esempio l’app RaiPlay: le prime due sono in formato app, la terza e la quarta sono in formato quick app.

In questo caso non c’è uno “schema” fisso, dipende dal servizio. Il vantaggio di avere una quick app risiede nella possibilità di avere accesso alle funzionalità complete del portale web del servizio stesso, che in alcuni casi vengono limitate dalle applicazioni mobile, situazione che abbiamo ampiamente imparato a conoscere con Play Store e App Store. Insomma, l’azienda cinese ha introdotto una novità davvero interessante, che magari potrebbe diventare un vero e proprio standard in ottica futura.

Tutte le quick app possono essere gestite attraverso l’apposito Quick App Center (che vedete nell’immagine sottostante). In più, una volta lanciata la quick app, è possibile aggiungere un comodo collegamento sulla Home, attraverso la seguente procedura:

  1. Lanciare la quick app;
  2. Far comparire il menù a tendina dai tre puntini in alto a destra;
  3. Selezionare la voce “Aggiungi a schermata Home”.

Come già specificato, allo stato attuale non tutti i servizi sono disponibili su App Gallery. In questi casi però arriva in aiuto TrovApp, di cui vi abbiamo già parlato in un articolo dedicato. È un’applicazione gratuita, ideata da un gruppo di sviluppatori italiani, che consente di trovare, scaricare e installare le proprie applicazioni preferite. Una sorta di motore di ricerca che scandaglia il web alla ricerca di tutti gli apk (il formato delle app Android) dei servizi non presenti su App Gallery.

TrovApp è stata, dunque, creata per facilitare l’utilizzo dei dispositivi Huawei dotati di HMS e può essere comodamente scaricata proprio da App Gallery. Una volta installata, si ha accesso a un’interfaccia semplice e immediata: 

  1. La barra di ricerca vi consente di cercare le vostre app preferite;
  2. Una volta individuata quella da installare, cliccate sull’icona corrispondente;
  3. Selezionate la fonte d’installazione segnalata dalla scritta “Clicca per installare”;
  4. Completate il download dell’apk (che parte in automatico) e attendete l’installazione dell’applicazione.

Anche qui, tutto molto semplice. Il vantaggio di TrovApp è quello di potersi interfacciare con il servizio ApkPure, praticamente il più grande “contenitore” al mondo di apk, tutti verificati e senza problemi di sicurezza. In questo modo tutte le applicazioni che non si riescono a trovare su App Gallery possono comunque essere comodamente installate: Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter, Snapchat, Netflix, Amazon Prime Video, ecc. Tutto funziona regolarmente e senza alcun intoppo, esattamente come in qualsiasi smartphone Android.

Alternative app Google

Affrontiamo da vicino la questione legata all’assenza delle app Google. Una delle più utilizzate è senza dubbio quella di YouTube, per la quale esistono delle alternative:

  • Utilizzare il servizio dal browser web, creando un apposito collegamento sulla Home (seguendo la procedura elencata nei tre passaggi soprastanti);
  • Utilizzare una delle app alternative che consentono di accedere a tutto il catalogo YouTube. Tra queste una delle migliori è certamente quella denominata “Video for YouTube”, che può essere scaricata direttamente da TrovApp.

Discorso analogo per Gmail, in assoluto l’applicazione più utilizzata in ambito Android, anche perché il servizio e-mail del gigante di Mountain View è estremamente diffuso anche in ambito professionale. Da questo punto di vista, però, arriva in aiuto il client proprietario di Huawei, preinstallato su tutti gli smartphone e i tablet dell’azienda cinese. Attraverso di esso, è possibile sincronizzare la posta ricevuta su Gmail seguendo questa semplice procedura:

  1. Lanciare l’applicazione E-mail;
  2. Selezionare l’icona Gmail;
  3. Inserire i propri dati d’accesso.

A questo punto ci si ritrova di fronte a un’interfaccia certamente differente rispetto a quella di Gmail, ma comunque funzionale. Manca purtroppo la suddivisione della posta per tipologia, ma è possibile gestire tutte le proprie e-mail così come si è abituati fare attraverso il servizio del gigante californiano. Ovviamente, sempre attraverso il client preinstallato di Huawei, è possibile sincronizzare anche altri servizi di posta elettronica: da Libero a Hotmail, da Yahoo a Exchange, insomma nessun limite.

Per quanto riguarda Google Maps, l’utilizzo tramite browser web è certamente possibile, ma un po’ più limitante, in quanto l’interfaccia del navigatore non è pensata per essere utilizzata al di fuori di un’apposita applicazione. Fortunatamente, però, App Gallery e TrovApp mettono a disposizione validissime alternative che, in alcuni ambiti, sono anche superiori a Google Maps: pensiamo a Waze, perfetta per la navigazione in Italia, o a Here We Go, in grado di offrire mappe per tutto il mondo. Insomma, anche in questo caso il rimedio alla mancanza esiste ed è concreto.

Un po’ più complessa la situazione con Google Drive, il servizio cloud di Big G. Nessuno vieta di utilizzare servizi cloud alternativi (da OneDrive di Microsoft o Dropbox, solo per citarne alcuni), ma ovviamente non si potrà sfruttare Google Drive per i backup di WhatsApp (quest’ultima regolarmente funzionante su smartphone e tablet Huawei). Esiste però una procedura che consente di recuperare tutte le conversazioni e i media della celebre app di messaggistica istantanea:

  1. Sul vecchio smartphone, attraverso un app di gestione file, recarsi su “Memoria interna” e cercare la cartella “Whatsapp/Databases”;
  2. Selezionare al suo interno solo l’ultimo file presente denominato “msgstore.db.crypt12”. Questo file contiene l’ultimo backup;
  3. Inviare questo file al nuovo smartphone Huawei, tramite bluetooth o e-mail;
  4. Spostare la SIM dal vecchio smartphone al nuovo (i backup di WhatsApp sono criptati con il numero di telefono);
  5. Copiare il file “msgstore.db.crypt12” nella stessa cartella sul nuovo telefono. Se Whatsapp è già installato, la cartella “Whatsapp/Databases” sarà già presente e vuota;
  6. Avviato WhatsApp sul nuovo smartphone, verrà richiesto il ripristino del backup, che verrà pescato dal file precedentemente trasferito.

Immuni

Immuni è da qualche giorno disponibile ufficialmente al download in Italia. Come abbiamo avuto modo di spiegarvi in un articolo dedicato, si tratta dell’applicazione scelta dal nostro paese per mettere in piedi il sistema di contact tracing e riuscire dunque a gestire l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 in questa seconda fase. Insomma, un’app decisamente importante che, come viene chiarito sul portale ufficiale (raggiungibile a questo indirizzo), arriverà presto anche su App Gallery.

Nel giro di qualche settimana dunque, anche gli utenti con smartphone (o tablet) Huawei basati sugli HMS potranno scaricare Immuni e contribuire al sistema di contact tracing.

App delle banche

Le applicazioni degli istituti di credito meritano una menzione a parte. Allo stato attuale, App Gallery offre le app ufficiali di Relax Banking Mobile, myCartaBCC e Bancaperta, Che Banca (quick App), Fineco Bank (web app) e carta N26 (web app). I servizi web della altre banche, in linea teorica, possono essere utilizzati attraverso il browser web, esattamente come avviene con il computer. Ci sono arrivate però diverse segnalazioni legate al mancato funzionamento di questi servizi bancari, che sempre più spesso necessitano dell’apposita applicazione. Non è escluso dunque che i servizi della vostra banca non siamo fruibili, allo stato attuale, attraverso i nuovi smartphone Huawei.

L’azienda cinese sta però lavorando alacremente per colmare questo gap. Come già detto, App Gallery compie passi da gigante ogni giorno, per cui è solo questione di tempo affinché riesca a offrire la compatibilità con un ampio numero di servizi bancari. Con questa lunga e articolata guida, abbiamo semplicemente voluto mostrare quanto sia effettivamente possibile utilizzare uno smartphone, al giorno d’oggi, privo dei servizi Google, senza per questo compromettere l’esperienza utente.

Anche perché, da un punto di vista squisitamente hardware, i dispositivi Huawei continuano a stupire. Dunque, la domanda da porsi è: ha senso privarsi, ad esempio, del miglior comparto fotografico del momento nel settore smartphone (quello del P40 Pro) perché non si può utilizzare YouTube in versione app? Alla luce della nostra guida, fate voi le dovute valutazioni.

Aggiornamento 8 giugno 2020

A testimonianza di quanto Huawei sia effettivamente a lavoro per migliorare costantemente il catalogo di App Gallery, la scorsa settimana l’azienda cinese ha annunciato la disponibilità ufficiale nel proprio store di Satispay. Scaricando l’applicazione – disponibile tramite questo link – si potranno effettuare pagamenti negli store fisici e digitali, trasferire denaro tra amici, ricaricare il proprio credito telefonico, fare donazioni, pagare bollettini anche tramite PagoPA. Il tutto in pochi e semplici click.

Insomma, gli utenti potranno svolgere tutte le attività che riguardano la gestione del denaro, fissando un potere di spesa settimanale (massimo 200 euro). Non è necessario avere uno smartphone dotato di NFC. Tutto ciò che serve è l’applicazione e il codice IBAN del proprio conto.

Decisamente di rilievo anche l’arrivo su App Gallery dell’applicazione relativa a HYPE, conto online che ha riscosso un enorme successo negli ultimi anni. Raggiungibile a questo link, può essere utilizzata sin da subito sugli smartphone e tablet Huawei con HMS, a patto ovviamente di essere già clienti del servizio. Anche in questo caso, una nuova importante possibilità per tutti gli utenti che hanno scelto un dispositivo basato sui Huawei Mobile Services.

Molto importante anche l’arrivo delle app di UBI Banca e di BPER su smartphone Huawei con GMS, in quanto fa presupporre che l’azienda cinese sia a lavoro per portare anche queste applicazioni su App Gallery. Ovviamente, attendiamo conferme ufficiali in merito. Infine, sono disponibili per smartphone e tablet con HSM tutti i servizi di ClasseViva Studenti (fondamentali per la didattica a distanza) e il servizio Scanner Veicoli (che consente, dalla targa di automobili e moto, di risalire a tutta una serie di informazioni legate ad assicurazione, revisione, bollo ecc…).

Aggiornamento 28 luglio 2020

App Gallery continua a crescere. Come già visto negli scorsi mesi, Huawei sta lavorando alacremente per garantire agli utenti del proprio store tutte le applicazioni fondamentali per un utilizzo a 360° del proprio smartphone. In quest’ottica va letto l’arrivo dell’app ufficiale di Banca Sella e Banca d’Alba Mobile, che vanno ad arricchire la già lunga lista dei servizi bancari. Del resto, si tratta di applicativi estremamente utilizzati nel mondo dei dispositivi mobili.

Importanti i passi in avanti nell’ambito del Food Delivery e dello Shopping. Si sono infatti aggiunte a Yoox tantissime app dedicate agli acquisti, tra cui spiccano Zalando, Piazza Italia, ePRICE, TrovaPrezzi.it, Unieuro e MediaWorld (disponibili come quick app). In più, App Gallery si arricchisce con l’app ufficiale di Foodora, Burger King Italia e Roadhouse.

Non mancano ovviamente novità nell’ambito del puro entertainment. Infatti, per chi è interessato a seguire gli ultimi giorni di campionato e le principali notizie sportive, SportMediaset è disponibile per il download su AppGallery. Per tutti coloro che voglio restare informati anche in vacanza, ecco le quick app di RaiPlay e RaiPlay Radio; per la musica e il divertimento c’è quella di Radio Deejay, ma anche il servizio Deezer.

Immancabili anche le app di alcuni dei giochi mobile più amati: GOT Beyond the wall e PewDiePie’s Tuber Simulator. Completano l’offerta di intrattenimento anche le app delle autorevoli testate Condé Nast, da leggere sotto l’ombrellone, come Wired Italia, Vanity Fair Italia, Vogue Italia, GQ Italia, Condé Nast Traveller.

Tutto questo senza dimenticare l’istruzione. Disponibile la AXIOS Famiglia e AXIOS Studenti per coloro che utilizzano il Registro Elettronico Axios, che consente ai genitori la consultazione dei dati, la giustificazione delle assenze e la prenotazione dei colloqui con gli insegnanti e agli alunni la consultazione dei dati del Registro Elettronico e del materiale didattico. Importante anche l’arrivo di Concorsando.it con il suo database di circa 3 milioni e mezzo di quiz con tutte le banche dati dei concorsi pubblici italiani banditi negli ultimi 10 anni.

Infine c’è il tema dei viaggi, attualissimo in questo periodo di vacanze. Meteo.it è disponibile sotto forma di quick app e consente di avere informazioni sicure e accurate sul clima a destinazione. Inoltre, per chi preferisce viaggiare in auto, la quick app Prezzi Benzina – GPL e Metano consentirà a tutti di cercare il distributore di carburante più economico vicino all’indirizzo indicato o alla posizione attuale. I parcheggi e gli spostamenti con i mezzi pubblici non saranno più un problema con l’app myCicero che permette di ricercare le migliori soluzioni di viaggio, acquistare il biglietto di bus e treno e parcheggiare in oltre 200 città.

Per muoversi in città e non solo, ci sono HERE WeGo che semplifica il tragitto per chi si muove a piedi, in taxi, sui mezzi pubblici o con la propria auto e TomTom AmiGO – Autovelox, Traffico & Navigazione, che crea il percorso ideale comunicando ad AmiGO gli elementi che vuoi evitare. Per chi preferisce spostarsi in taxi, sono disponibili FreeNow (my taxi) come quick app – attiva in oltre 100 città europee – e ItTaxi che consentono di chiamare un taxi da qualsiasi punto della città, impostando già l’indirizzo di destinazione. Anche per il proprio soggiorno, scaricando la quick app di Airbnb si potrà cercare e trovare la soluzione più consona alle proprie esigenze: case vacanze, appartamenti in affitto, castelli, ville e tanto altro ancora.

Insomma, Huawei AppGallery si conferma la prima valida alternativa agli app store degli ultimi 10 anni, e si propone come luogo sicuro dal quale poter scaricare nuove applicazioni ogni giorno tra le più amate e utili per la vita quotidiana. Una piattaforma aperta, al contempo sicura e innovativa, che mira a proteggere rigorosamente la privacy e la sicurezza dei propri utenti offrendo un’esperienza unica e intelligente.