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Snapdragon 730, 730G e 665 svelati: Qualcomm punta sull’AI

I primi smartphone equipaggiati con i nuovi processori Snapdragon di Qualcomm arriveranno sul mercato attorno alla metà del 2019.

Snapdragon 730, 730G e 665 sono i nuovi processori Qualcomm per gli smartphone di fascia media e alta. L’azienda di San Diego li ha presentati in occasione della conferenza AI Day in corso a San Francisco. L’evento in questione suggerisce quello che è uno dei focus di questi SoC, ovvero l’intelligenza artificiale. Accanto a questo però l’altro punto chiave è certamente il gaming, con il 730G che rappresenta il primo system-on-chip pensato appositamente per quest’ambito.

Partiamo innanzitutto dallo Snapdragon 665. Caratterizzato da un’architettura octa-core big.LITTLE (core Kryo 260), può contare su un modem X12 in grado di garantire fino a 600 Mbps in download, con tanto di supporto al Wi-Fi ac. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 610 (supporto alle API Vulkan 1.1), mentre quella audio può contare sugli standard Qualcomm aptX Adative e Qualcomm Aqstic. La presenza dell’ISP Spectra 165 consentirà di integrare, negli smartphone basati su questo SoC, moduli a tripla fotocamera e risoluzione massima di 48 Megapixel. Infine, la parte legata all’intelligenza artificiale è gestita dal Qualcomm AI Engine di terza generazione con DSP Spectra 686.

Passiamo allo Snapdragon 730. In questo caso l’architettura è rappresentata da 8 core customizzati (core Kryo 470), con frequenza operativa fino a 2,2 GHz e processo produttivo a 8nm. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 618 (supporto alle APU Vulkan 1.1), mentre la connettività è garantita dal modem X15, che abilita una velocità di download fino a 800 Mbps, con tanto di compatibilità con il nuovo standard Wi-Fi 6. Anche in questo caso la parte audio può contare sul Qualcomm aptX Adaptive e Qualcomm Aqstic.

Particolare attenzione per la parte fotografica. Troviamo infatti l’ISP Spectra 350 accoppiato all’ISP dedicato appositamente alla Computer Vision per il riconoscimento delle immagini. C’è il supporto a sensori fino a 48 Megapixel, ai video in 4K HDR in modalità ritratto (con effetto bokeh), ai sensori di profondità ad alta risoluzione e ai moduli fotografici con tre sensori. Rispetto allo Snapdragon 655, in questo caso la parte dell’intelligenza artificiale è affidata al Qualcomm AI Engine di quarta generazione, che include il processore Hexagon 688 e l’Hexagon Tensor Accelerator per il machine learning.

Infine, lo Snapdragon 730G che, di base, ha caratteristiche praticamente identiche al 730. La prima differenza risiede nella GPU, che dovrebbe garantire una velocità superiore del 15%. Inoltre, integra la tecnologia denominata Jank Reducer, che consente di eliminare il 90% dei casi di rallentamento quando si sta giocando a 30 fps. Garantisce inoltre un’alta ottimizzazione della latenza del Wi-Fi e integra miglioramenti per la gestione delle fotocamere che aggiungono il supporto a Cinemagraph. Ovviamente, Qualcomm è già a lavoro con tutta una serie di software house al fine di poter supportare il processore con giochi ad-hoc.

Insomma, intelligenza artificiale e gaming sembrano essere le due tendenza del futuro per i SoC in ambito smartphone. La sensazione è che si tratti di ambiti in grado di garantire nuovi settori di espansione ai dispositivi mobili. Staremo a vedere, anche perché i primi dispositivi con questi nuovi processori arriveranno attorno alla metà del 2019.

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