Il mondo videoludico di Assassin's Creed sta per compiere il suo salto della fede più ambizioso verso il piccolo schermo. Dopo anni di sviluppo silenzioso, Netflix ha ufficialmente dato il via libera alla serie live-action basata sul celebre franchise di Ubisoft, un progetto che promette di trasformare la millenaria guerra tra Assassini e Templari in una narrazione televisiva di alto livello. La piattaforma di streaming ha scelto di affidare questa complessa operazione a due veterani della serialità contemporanea, puntando su un'esperienza che sappia conquistare sia i fedeli del brand che un pubblico completamente nuovo.
I maestri della serialità moderna alla regia
Roberto Patino e David Wiener rappresentano una garanzia per chi conosce il panorama televisivo attuale. Il primo ha lasciato il segno su produzioni come Westworld e DMZ, mentre il secondo ha dimostrato la sua capacità di adattare universi complessi con Halo e Homecoming. Entrambi vestiranno i panni di creatori, showrunner ed executive producer, portando con sé un bagaglio di esperienza nell'arte delicata di trasformare mondi fantastici in narrazioni televisive coinvolgenti.
La loro visione del progetto traspare dalle dichiarazioni ufficiali, dove sottolineano come dietro "lo spettacolo, il parkour e l'azione" si nascondano "storie profondamente umane: persone alla ricerca di uno scopo, in lotta con l'identità, la fede, il potere e il desiderio". Una prospettiva che sembra promettere molto più di una semplice trasposizione action del videogioco.
Una guerra attraverso i secoli
La serie manterrà la struttura narrativa che ha reso celebre il franchise videoludico, sviluppandosi come un thriller ad alta tensione ambientato in diverse epoche storiche. Al centro della narrazione si collocherà l'eterno conflitto tra due fazioni segrete: una determinata a controllare il destino dell'umanità attraverso manipolazione e potere, l'altra impegnata nella difesa del libero arbitrio e della libertà individuale.
Questa impostazione permetterà agli autori di esplorare momenti cruciali della storia umana, alternando personaggi diversi ma uniti dalla stessa lotta fondamentale. Un approccio che rispecchia perfettamente la filosofia del materiale originale di Ubisoft, dove ogni capitolo del gioco trasporta i giocatori in contesti storici differenti, dal Rinascimento italiano alla Rivoluzione francese.
L'entusiasmo di Ubisoft per il grande schermo
Margaret Boykin, responsabile contenuti di Ubisoft Film & Television, ha espresso grande soddisfazione per la partnership con Netflix e il team creativo scelto. "Siamo entusiasti di lavorare con Roberto, David e Netflix per portare in vita questo amato franchise", ha dichiarato, sottolineando l'obiettivo di "offrire un'esperienza che onori ciò che i fan amano di Assassin's Creed, ma che al contempo sappia affascinare un pubblico del tutto nuovo".
Questo progetto rappresenta il primo frutto concreto dell'accordo pluriennale siglato tra Ubisoft e Netflix nel 2020, segnando l'inizio di una nuova fase transmediale per un marchio che dal 2007 ha conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo. La collaborazione tra le due aziende promette di dar vita a contenuti aggiuntivi oltre alla serie principale, delineando un vero e proprio universo narrativo espanso.
L'attesa per il salto nel futuro
Nonostante l'ufficializzazione del progetto, i tempi di produzione restano ancora incerti. Le previsioni più ottimistiche indicano l'inizio delle riprese entro il 2026, il che significa che i fan della Confraternita degli Assassini dovranno armarsi di pazienza prima di vedere i loro eroi preferiti in azione sul piccolo schermo. Tuttavia, con un team creativo ormai definito e il sostegno di Netflix, il progetto ha finalmente acquisito quella concretezza che mancava nei primi anni di sviluppo.
La sfida più grande sarà quella di tradurre l'esperienza interattiva del videogioco in una narrazione lineare televisiva, mantenendo intatta la complessità filosofica e l'epicità visiva che hanno reso Assassin's Creed un fenomeno globale. Se Patino e Wiener riusciranno nell'impresa, Netflix potrebbe trovarsi tra le mani la prossima grande serie di genere, capace di competere con i colossi fantasy che dominano attualmente il panorama televisivo.