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Diablo 2 Resurrected: tutto quello che sappiamo

A distanza di qualche settimana dall’annuncio di Diablo 2 Resurrected è arrivato il momento di tirare le somme su tutte le notizie riguardanti il gioco, in maniera da poter fornire un quadro il più preciso possibile sulle caratteristiche e lo stato di avanzamento del prodotto.

Questo contenuto verrà constantemente aggiornato nel tempo.

Sviluppatori e piattaforme di gioco

Come noto, Diablo 2 Resurrected era un titolo atteso da tempo dalla community di fedelissimi dell’originale Blizzard, che per molti è ancora oggi considerato il miglior esempio di action GDR in circolazione. L’ufficialità avuta durante la BlizzCon online di febbraio scorso ha quindi solo confermato alcuni rumors che affastellavano la rete già a partire dal 2020 e che, in un tweet dell’ormai noto insider Kaiser99, davano giustamente per scontato l’annuncio della release.

Il gioco, prodotto ovviamente da Blizzard, è stato affidato a Vicarious Visions, team di sviluppo americano del 1990, passato ad Activision, successivamente alla più grande Activision Blizzard – società nata dalla fusione dei due omonimi giganti del settore – e ad oggi inserito nella line-up esclusiva Blizzard. Vicarious è nota per aver lavorato su tantissimi giochi di successo, specializzandosi nell’ultimo periodo in lavori di porting e rimasterizzazione (come il godibile Tony Hawk’s Pro Skater 1+2) oltreché come team di supporto in lavori di grande calibro (Destiny 2 ed il futuro Diablo 4). Le piattaforme annunciate coprono praticamente tutto il mercato, comprese le vecchie generazioni: PC Windows, Switch, PS4, PS5, Xbox 360, Series S e Series X.

Gameplay e comparto tecnico

Per quanto concerne il software in sé, le dichiarazioni più recenti del direttore esecutivo del franchise Diablo – Rod Fergusson, rilasciate su Polygon – fanno intendere molto chiaramente che questa Resurrected sia una rimasterizzazione e non un remake. Il titolo quindi non verrà toccato dal punto di vista della storia, della campagna o del gameplay, avendo come obiettivo “non quello di rilasciare un gioco che sembri Diablo 2, ma di rilasciare proprio Diablo 2”. L’intento è quello di riproporre le stesse sensazioni dell’originale, pur se con qualche accorgimento dedicato ai giocatori più giovani. Tra le novità introdotte giova segnalare un sistema di raccolta dell’oro automatico, un sistema di drag&drop degli oggetti tra personaggi e l’aggiunta di numerosi indicatori d’aiuto. Nell’ottica di preservare al massimo le “vibrazioni” hardcore del 2000, però, sarà possibile disabilitare quasi tutte le nuove features appena elencate, approcciando il software nella maniera più purista possibile.

Dal punto di vista tecnico, stando a quanto riportato da Blizzard, il titolo supporterà sia il 4K che il Dolby 7.1, con l’evidente obiettivo di sfruttare al meglio le possibilità offerte dalle console di ultima uscita. Sempre mantenendo il mood nostalgico dell’intera produzione verrà comunque introdotto un “interruttore”, attraverso il quale passare immediatamente dalle nuove textures al filtro originale (in maniera simile ad altre rimasterizzazioni). Il comparto grafico risulterà essere uno degli aspetti maggiormente rimaneggiati, passando da sprites 2D a sprites 3D, pur cercando di preservare l’architettura e i modelli originali. In tal senso il trailer di lancio vale più di mille parole, ed ha già positivamente colpito per la potenza visiva delle immagini.

Versione PC e data di uscita

Arrivando verso la fine di questo denso recap, è doveroso spendere qualche parola sulla versione PC, che ovviamente risulta particolarmente sensibile ai requisiti hardware. Blizzard ha già rilasciato il seguente elenco di specifiche, sottolineando la possibilità di usufruire del videogame già a partire dai 1280 x 720:

Minimi

Processore: Intel Core i3-3250/AMD FX-4350

GPU: Nvidia GTX 660/AMD Radeon HD 7850

RAM: 8 GB

Spazio di archiviazione richiesto: 30 GB

Risoluzione di riferimento: 1280 x 720

Sistema operativo: Windows 10

Consigliati

Processore: Intel Core i5-9600k/AMD Ryzen 5 2600

GPU: Nvidia GTX 1060/AMD Radeon RX 5500 XT

RAM: 16 GB RAM

Spazio di archiviazione richiesto: 30 GB

Risoluzione di riferimento: 1920 x 1080

Sistema operativo: Windows 10

Confermato anche il supporto alle mod, vero e proprio cavallo di battaglia del titolo di inizio millennio. Un rumor più che fondato (come potete leggere approfonditamente qui) sembra aprire inoltre anche alla progressione cross-platform nonché alla possibilità di utilizzare i salvataggi originali anche nella Resurrected. Si tratterebbe di una feature sensazionale, soprattutto per i giocatori di lunga data, i quali semplicemente traslerebbero dalla vecchia alla nuova versione senza dover sudare (di nuovo) sette camicie. A chiusura di articolo, sperando in un lavoro rapido ma ben fatto, le tempistiche di uscita di Diablo 2 Resurrected sono ancora fumose: una beta di lancio già a partire dai prossimi mesi ed un rilascio finale per tutte le piattaforme entro il 2021.