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Fortnite: il pro-player Tfue abbandona il mondo competitivo

Dall’esterno, il mondo dei videogame competitivi, come quello di Fortnite, sembra tutto rosa e fiori: persone che vengono pagate per giocare a quello che gli piace, cosa può esserci di meglio? Ovviamente non è così semplice e, sempre ammesso che si abbiano le capacità per diventare i migliori, mantenere la propria posizione può essere fonte di grande stress fisico e mentale.

Con l’inizio delle Fortnite World Cup, avvenuto sabato 13 aprile, il pro-player Tfue, insieme a Dennis “Cloak” Lepore, stava giocando per qualificarsi: vista la sua grande abilità, tutti davano per scontato che avrebbe messo tutto se stesso in questa competizione, anche per i premi in palio. Tfue, però, ha stupito un po’ tutti affermando che ha intenzione di lasciare il mondo competitivo.

Questa è l’ultima volta che partecipo a un evento competitivo. Non mi qualificherò in ogni caso, non dovrei nemmeno giocare a questa cosa, onestamente. Non mi importa. Non mi servono i soldi, in ogni caso. Ci sto giocando solo per divertimento.

Tfue è il secondo giocatore competitivo di Fortnite, in termini di guadagni, subito dietro Timothy “Bizzle” Miller. Il pro ha infatti guadagnato 500.000 dollari nell’arco di due anni, grazie a 26 diversi tornei. Lo stress però si è fatto ormai sentire; inoltre, il giocatore ha avuto alcuni problemi di salute, legati al collo, causati dagli alti ritmi imposti dal suo lavoro.

Tfue non abbandonerà completamente Fortnite, probabilmente, ma si dedicherà al mondo dello streaming, che può essere per certo una notevole fonte di guadagni, visto il grande seguito di follower che ha ottenuto nel corso del tempo. Diteci, normalmente seguite il mondo degli streamer e dei pro-player, oppure gli eSport non fanno per voi?

Se volete competere con i vostri amici, ma l’online non fa per voi, potete mettervi alla prova con la versione Fortnite di Monopoli!