Nintendo Switch

Il fenomeno Animal Crossing: New Horizons

Siamo a quasi cinque mesi ormai dal lancio sulla portatile di casa Nintendo di un titolo che si è dimostrato davvero rivoluzionario, figlio del tempo in cui è stato concepito dagli sviluppatori, ma anche da un’utenza sempre più versatile, desiderosa di esplorare nuove modalità di gioco e di incontri di altri giocatori. Probabilmente questo gioco è stato pensato proprio per raggiungere “nuovi orizzonti”, oppure il titolo è stato profetico: Animal Crossing: New Horizons è stata la rivelazione dell’anno, per quanto riguarda i titoli in esclusiva Nintendo Switch, dimostrandosi una case history videoludica continua e una vera gallina dalle uova d’oro per la grande N rossa.

Animal Crossing New Horizons

Facciamo dunque il punto della situazione, per tirare le somme degli eventi accaduti finora, sicuramente coadiuvati dalla situazione più unica che rara vissuta negli scorsi mesi: il lockdown legato all’emergenza sanitaria Covid-19. Sì, perché se in questi giorni, i temi “caldi” dedicati a questo titolo riguardano prevalentemente l’arrivo di nuovi insetti e pesci da catturare, oltre a dover dedicare la propria attenzione ad alcuni esemplari che, dalla fine di luglio, se ne andranno per diversi mesi, è bene affrontare anche tematiche sorte in particolare negli scorsi mesi di utilizzo di questo titolo, a partire dai suoi usi terapeutici.

Animal Crossing e la terapia del videogioco

Parlare di terapia e gaming nella stessa frase è possibile? Sembra paradossale, e quasi amaramente ironico, se consideriamo che diversi mesi fa l’OMS ha introdotto ufficialmente la questione del “gaming disorder“, un disturbo inserito all’interno della classifica nota come International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems.

Se dunque da un lato è stato riconosciuto questo disturbo, sappiamo che non è il mezzo in sé a essere benefico o maligno, ma l’uso che se ne fa; per questo motivo, è stato altrettanto ammesso il potenziale positivo e appunto terapeutico dei videogiochi, dovuto in primis alla capacità di interconnessione tra utenti in un momento di isolamento sociale, creando anche situazioni uniche e particolari che vedremo più avanti.

Foto generiche

Concentriamoci ora sugli elementi che caratterizzano la saga di Animal Crossing, come ad esempio il carattere ripetitivo e semplice, offrendo ai giocatori la possibilità di essere parecchio personalizzabile e modificabile, a seconda delle volontà degli utenti. Proprio queste possibilità consentono a persone che soffrono di depressione di riuscire a pianificare e gestire una sorta di routine, in quanto una delle maggiori difficoltà della depressione sta proprio nell’organizzazione del quotidiano, determinando una sorta di disconnessione dalla realtà sociale e personale.

No stress

Come anticipavamo, la possibilità di connettersi con gli altri, e anche con se stessi, è uno dei maggiori vantaggi di Animal Crossing, grazie ad attività quali uscire di casa, dedicarsi ad attività facili, leggere e distraenti, oltre a poter socializzare con gli altri abitanti della città. Così la depressione, come i disturbi d’ansia: anch’essi possono trovare un palliativo ad alcune problematiche come il nervosismo, la preoccupazione, la tensione grazie all’atmosfera tranquilla, i colori vivaci, l’oasi di pace separata da tutto il mondo, virtuale e reale, che circonda il giocatore.

Questa situazione che si crea dedicandosi alle sessioni di gioco aiuta ad alleviare, anche solo temporaneamente, le patologie di queste persone proprio perché è come se si creasse una dimensione alternativa, una sorta di comfort zone che consenta di trattenere il fiato e liberarsi dal grigiore delle problematiche. E Animal Crossing offre sicuramente un mondo ampio in cui rifugiarsi, considerando la longevità di questo titolo, pressoché infinita.

Foto generiche

Questo avviene grazie anche a quel fenomeno che diventa non inusuale ritrovare nei videogiochi contemporanei, ossia la capacità di creare, plasmare e modificare i contenuti all’interno di un gioco. Lo dimostrava qualche mese fa Dreams, prima ancora Concrete Genie, poi in qualche modo Erica e altri ancora; sono i cosiddetti UGC, user generated content, che consentono ai giocatori di introdurre, nel caso di Animal Crossingnuove opere pubbliche a cui contribuiamo economicamente insieme agli abitanti, con la possibilità di cambiare la nostra cittadina inserendo ciò che ci piace di più o rimuovendo gli stessi elementi quando lo desideriamo.

Sono caratteristiche che vanno oltre la personalizzazione dei propri personaggi, dunque la creatività viene stimolata e la propria personalità viene a galla, dando sfogo alla fantasia e determinando ultimamente anche un’occasione di affermazione della propria personalità e dei propri gusti (un po’ come quando potevamo arredare a nostro piacimento la nostra grotta in diversi capitoli di Pokémon, altra pietra miliare della produzione Nintendo).

Il confine liquido tra reale e virtuale

Se dunque possiamo trasporre e riflettere la nostra identità e personalità in questo videogioco, il passo ulteriore è l’abbattimento parziale del confine tra reale e virtuale, caratterizzato in particolare da alcuni momenti di “vita vera” traslati in questo mondo dai mille colori. A cominciare dalla vita lavorativa, che negli ultimi mesi ha vissuto cambiamenti talvolta radicali in Italia, a partire dal massiccio sfruttamento della possibilità di introdurre la modalità home working e smart working.

Foto generiche

Ma a quanti “lavoratori a distanza” è capitato di prendere parte a un meeting non solo virtuale, ma anche videoludico? E’ così che un sito giapponese, Livedoor, ha organizzato un incontro del suo team editoriale sull’isola di uno dei membri, per discutere di lavoro attraverso la messaggistica in-game. Cambia la modalità di riunirsi, così come quella di prendersi una pausa, non più scambiandosi quattro chiacchiere, con un buon caffé in mano, ma dedicandosi ad attività ludiche come l’ittica, rendendo l’atmosfera decisamente divertente e leggera.

Gli stessi dipendenti che hanno partecipato a questo esperimento, hanno affermato che fosse molto più divertente e facile discutere di lavoro su questa piattaforma, ma non tutto è filato liscio. Tra le principali problematiche, quella ovvia di non riuscire a ricollegare gli avatar alle persone con cui ci si stava interfacciando, così come non si potevano condividere schermate e file, a differenza di quanto avviene sulle piattaforme convenzionali preposte alle attività di live chatting.

Foto generiche

Dal lavoro alla sfera privata, il passo è più breve di quanto si possa immaginare. Non solo il lavoro, ma anche le cerimonie nuziali hanno dovuto necessariamente sospendersi durante il lockdown, dunque perché non scambiarsi la promessa di amore eterno…in un luogo di culto per veri nerd?Questa è la storia di Nazmul Ahmed e della sposa Sharmin Asha, il cui matrimonio è stato posticipato a causa della pandemia. Per non perdere tempo, Nazmul ha invitato la futura consorte sulla sua isola, con il pretesto di scambiarsi delle risorse, ma l’intento reale era quello di scambiarsi ben più che semplici oggetti.

Sull’isola, la ragazza ha trovato i personaggi di alcuni amici in comune, oltre a quello di Ahmed, che le ha donato fiori e persino l’abito da cerimonia, celebrando il rito tra la felicità e l’incredulità della sposa e il raggiungimento dell’obiettivo di Hisashi Nogami, producer del gioco: si augurava di poter far evadere i propri utenti nel periodo dell’isolamento, proprio come è successo a tante persone che si ritrovano nelle situazioni descritte qui.

L’unione di ludus e paidia

Il segnale lanciato da questo gioco, e dal mondo videoludico in generale, è davvero importante: Animal Crossing: New Horizons ha saputo restituire importanti risultati a Nintendo in termini di vendita e di brand awareness, così come ha generato un fenomeno di analisi non indifferente, ma sempre nel rispetto delle due facce della medaglia del gioco: ludus e paidia, divertire e insegnare, evadere e socializzare, una caratteristica ultimamente concessa grazie all’unione di gioco e connessione Internet.

La dimostrazione del potere dei videogame si è manifestato in un’occasione così tristemente simbolica, penetrando nella vita delle persone come un elemento sempre più importante e dalla forte chiamata all’interattività e all’azione creativa, a differenza di quanto si pensava un tempo. Che il videogioco sia un’attività passiva, è ormai un retaggio del passato sempre più distante e lontano.

Ti consigliamo di recuperare Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch a questo link!