Nintendo Switch

Lapis X Labyrinth, Anteprima

Nippon Ichi Software, più comunemente nota come NIS, e una delle software house maggiormente conosciute in Giappone, grazie a una serie di titoli disimpegnati ma dotati di meccaniche di gioco peculiari e molto apprezzate nella terra del Sol Levante. Considerato, però, il rinnovato interesse in Occidente per i titoli di matrice Orientale, NIS ha cominciato a distribuire i suoi titoli di maggior successo, o più venduti, in Giappone, anche in altri territori quali Europa e America. Lapis X Labyrinth e l’ultima di queste produzioni che, con il suo peculiare mix di generi diversi, si appresta ad ammaliare l’utenza Occidentale alla fine del mese di Maggio.

Come da tradizione per NIS, anche Lapis X Labyrinth presenta una caratterizzazione “Chibi” dei suoi personaggi, un level design accattivante e combattimenti frenetici al limite del “Button Smashing”. La vera peculiarita del titolo risiede, però, nell’aver innestato tutti questi elementi in un Dungeon Crawler arricchito da una moltitudine di elementi RPG. Il concept alla base di Lapis X Labyrinth, infatti, e molto semplice: formare una squadra di quattro personaggi, equipaggiarli adeguatamente e addentrarsi in uno dei molteplici sotteranei in 2D alla ricerca di bottino con il quale migliorare l’armamento, e le abilità, dei vostri avventurieri.

Durante la prima manciata di ore passata con Lapis X Labyrinth, pero, il semplice concept di gioco si e espanso in maniera tale da sorprenderci positivamente per la semplicita con il quale ogni elemento e stato stratificato sapientemente. Il giocatore potrà scegliere la sua squadra attraverso un roster che offrirà otto classi ben diversificate. Dal pistolero, passando per l’immancabile healer, fino ai diversi tipi di stregoni, ogni tipologia di avventuriero presente in Lapis X Labyrinth riuscirà a far emergere le sue peculiarità attraverso il semplicistico sistema di controlli proposto dal team di sviluppo. Si è rivelata molto interessante la possibilità di non essere vincolati a una sola categoria di avventuriero all’interno del Party ma di lasciare al giocatore la totale liberta di creare gruppi di quattro eroi facenti parte della stessa classe. Un discorso analogo si può imbastire anche per la totale assenza di un obbligo nel numero di personaggi presenti nel proprio Party, permettendo ai giocatori piu temerari di addentrarsi con un solo eroe all’interno dei sotteranei, se si ritengono abbastanza abili per sopravvivere.

Una volta formata la vostra squadra di improbabili, e tenerissimi, avventurieri potrete finalmente addentrarvi nei vari dungeon che il gioco vi mettera a disposizione. All’interno di questi intricati livelli in 2D, il vostro obbiettivo principale sarà l’attivazione di determinati cristalli che vi permetteranno di aprire i portali atti a trasferirvi fra le varie zone fino alla conclusione del livello. Ovviamente compiere questa semplice operazione si rivelera via via sempre più complesso in quanto, oltre a un posizionamento maggiormente complesso dei vari interruttori, i dungeon verranno letteralmente invasi dai nemici, obbligandovi a spazzare via orde di demoni, e creature, di vario genere per proseguire nella vostra esplorazione. A corredo di tutto questo, per incentivare il senso di esplorazione, all’interno dei vari dungeon saranno disseminate una serie di casse del tesoro, protette, nella maggior parte dei casi, da schiere di avversari, che vi forniranno bottino addizionale, oltre ad aumentare sostanziosamente la longevità dei vari livelli.

Il gameplay di Lapis X Labyrinth é dannatemente immediato, confinando a soli due pulsanti gli attacchi eseguibili, uno per gli attacchi fisici della classe corrispondente e il secondo per le offensive che consumano energia magica. Il semplice Combat System vi porterà a combattere le orde di mostri in un’esperienza generale che si presenterà come una sorta di Beat’ Em Up unito a un Musou in due dimensioni. A questa costante freneticità va aggiunta la possibilita di scambiare rapidamente i membri del Party per controllare direttamente quello piu idoneo alla tipologia di scontro che starete affrontando e la costante attenzione che dovrete avere nell’evitare che i membri del Party, non direttamente controllati da voi, cada dal totem che muoveremo lungo i dungeon, rischiando di incappare in una morte certa in pochissimi secondi.

Se non vi fosse chiaro il perchè abbiamo usato la parola Totem per descrivere il gruppo di eroi, dovete sapere che il folle design di Lapis X Labyrinth vede il Party spostarsi nei vari dungeon in una formazione che simula il celebre oggetto rituale. Il vostro eroe principale sarà visibile integralmente, sorreggendo sopra di lui le teste degli altri tre eroi, impilati ordinatamente, più uno scrigno animato, posto sulla vetta di questo strampalato Totem e atto alla funzione di ultima risorsa prima di perire definitivamente in caso tutti i vostri avventurieri vengano eliminati. Come vi accennavamo poc’anzi, se durante la frenesia della battaglia una delle teste, impilate sopra il vostro eroe, verra colpita, capitombolerà al suolo incontrando la morte in pochi secondi a causa dei miasmi velenosi presenti nei vari sotterranei. Se, invece, tutti i membri del vostro party verranno eliminati, prenderete il controllo dello scrigno animato e, cercando di evitare ogni contatto con i vostri avversari, potrete cominciare un rito di evocazione atto a resuscitare uno dei vostri eroi per poter ritornare in battaglia. 

I dungeon che abbiamo affrontato in questa prima prova di Lapis X Labyrinth, ci hanno riservato un level design degnamente intricato e ben confezionato, pieno di bottino posizionato in maniera tale da impegnarci adeguatamente e con i canonici Boss di fine livello ad attenderci prima di poterli portare a conclusione. Al termine di ogni spedizione, il nostro inventario si e rivelato un tripudio di armi, chiavi, collezionabili, artefatti e tutta una serie di oggetti in grado di appagare la “fame di loot” della maggior parte degli appassionati di questo genere. 

Indubbiamente, però, le poche ore che abbiamo speso assieme a Lapis X Labyrinth in questa prima prova risultano troppo poche per trarre una qualsiasi forma di giudizio. Indubbiamente la carne al fuoco messa da NIS e davvero tanta e, seppur per il momento il titolo ha sicuramente catturato la nostra attenzione, rimandiamo la nostra valutazione a quando avremo terminato di spolparlo meticolosamente in fase di recensione, prima della sua uscita alla fine di Maggio. 

Se le peculiarità di Lapis X Labyrinth vi hanno intrigato potete ancora prenotare l’edizione limitata del nuovo titolo di NIS.