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Life is Strange: True Colors è in arrivo e ci ha già stupito | Anteprima

Nel corso dell’evento dedicato al prossimo futuro di Square Enix, la compagnia ha svelato al pubblico l’arrivo di un nuovo capitolo di Life is Strange sviluppato da Deck Nine Games (già artefici di Life is Strange: Before the Storm) il 10 settembre 2021 con accompagnamento di una versione rimasterizzata del primo Life is Strange e di Before the Storm in quella che è chiamata Life is Strange Remastered Collection. Prima della sua pubblicazione durante l’evento, noi di Tom’s Hardware Italia siamo stati invitati a una piccola anticipazione per la stampa dedicata agli stessi filmati che avete potuto vedere nella diretta, con una piccola presentazione dedicata al mondo di gioco e ai suoi personaggi.

Fin da quando ci hanno mostrato il gioco e il suo cast, Life is Strange: True Colors ci è apparso esattamente come quello che serviva al franchise per ritornare ancora una volta in carreggiata dopo alcune scelte “discutibili” del secondo capitolo. Un mistero da svelare, un thriller crudo, elementi sovrannaturali ben contestualizzati e la vibrante atmosfera di una città rurale americana: tutti ingredienti che hanno reso il primo Life is Strange memorabile e che vengono ripresi per creare qualcosa di radicalmente nuovo ma al contempo familiare il giusto per ricordarci le belle sensazioni della serie. E sì, come dice il titolo le premesse ottenute finora – le stesse a cui avete potuto assistere – ci hanno fugato ogni dubbio riguardo alla direzione del marchio.

Life is Strange: True Colors

Partiamo quindi con un piccolo riassunto di quello che sappiamo sul gioco. In Life is Strange: True Colors interpreteremo i panni di Alex Chen, una ragazza la cui unica famiglia è rappresentata da suo fratello Gabe Chen, residente nella piccola cittadina di Haven Springs. Alex, dopo aver passato la sua vita tra una famiglia e l’altra, va finalmente a stare con il fratello per ricominciare la propria vita in un posto remoto e circondato dalla natura. Qui conosce una comunità amichevole, fatta di volti noti e di amici vicini di Gabe come Ryan e Steph: i due interessi romantici possibili per il gioco.

Fin dalla sua nascita Alex possiede però il potere, o la maledizione a detta sua, di riuscire a vedere le emozioni degli altri sotto forma di aure colorate intorno ai loro corpi e di riuscire a sintonizzarcisi semplicemente concentrandosi, anche se in base all’intensità dell’emozione con cui si canalizza può venire soverchiata e perdere il controllo del proprio stato d’animo. Con una situazione del genere è difficile aprirsi alle persone fin da subito, ma tutto sommato allontanarsi dalla grande città le permette di tenere a bada quel mostro interiore e una comunità rurale come quella di Haven Springs è l’ideale per evitare stress forti, considerando che in genere la preoccupazione più grande per questo tipo di piccoli insediamenti è quella di organizzare il festival per il giorno della marmotta.

Life is Strange: True Colors

Purtroppo però, in circostanze di cui non sappiamo nulla, Gabe Chen muore in un tragico “incidente” e Alex è l’unica ad accorgersi che c’è qualcosa che non va in quel cordoglio dal sapore vagamente finto. Con l’ausilio dei poteri che tanto ha odiato per tutta la vita, Alex dovrà riuscire a scoprire la verità sulla morte del fratello nel frattempo che si renderà conto di essere rimasta sola al mondo, sebbene quella nuova comunità in cui si è inserita potrà essere la scintilla perfetta per accettare se stessa – con tutti i suoi difetti – e trovare il coraggio di crescere solo con i suoi sforzi.

Anche da questa breve sinossi, Life is Strange: True Colors si orienta quindi come una storia prevalentemente thriller, dove l’intreccio legato al “crimine” come il primo Life is Strange non solo caratterizza l’atmosfera di gioco, ma anche il filone principale per mandare avanti gli eventi della “serie” (così chiamata perché True Colors sarà diviso in capitoli, sebbene tutti pubblicati in un pacchetto iniziale). Questo è un grosso cambiamento di rotta rispetto ai prodotti più recenti di Dontnod, come quando in Life Is Strange 2 si focalizzava più sul paranormale e sul rapporto tra fratelli che su veri drammi legati al crimine (sebbene ce ne sia una parte).

Life is Strange: True Colors

Certo, molti di noi amano Life is Strange proprio perché riesce a fondere un buon grado di paranormalità in delle storie tipicamente americane, un’esperienza definibile come estetica tutto sommato, ma ciò che realmente ha contribuito al successo del primo titolo è stato quello di avere un intreccio di difficile previsione in grado di creare la giusta quantità di tensione o urgenza per giustificare l’utilizzo del potere di Max, la costituzione dei legami tra i personaggi del cast e il contrasto tra la scuola liceale in perfetto stile Tumblr con l’inferno perverso che si celava tra i suoi armadietti e gli sguardi degli adulti. E sono queste corde che suona Life is Strange: True Colors, corde che non vedevamo muoversi da anni e che Deck Nine ha sapientemente messo a lucido lavorando a questo capitolo dal 2017.

Gli anni di sviluppo sono evidenti, venendo alla squisita tecnicalità. Life is Strange: True Colors è innanzitutto un mondo più aperto rispetto al passato, sebbene possiamo solo avere una vaga idea di quanto. In generale il team di sviluppo ha dichiarato che sarà possibile passeggiare per Haven Springs e svolgere numerosi dialoghi opzionali, così come piccole storie da seguire lontano dalla trama. Potremo poi scegliere uno dei due partner disponibili e avviare una storia romantica con loro, il che possiamo immaginare sia un elemento capace di influire sui dialoghi e la storia vissuta o con la batterista Steph (qualcuno la riconoscerà da Before the Storm) o con il giovane Ryan, migliore amico di Gabe. Abbiamo anche chiesto se il gioco avrà dei finali multipli come il primo Life is Strange, ma la risposta a questa domanda rimane ancora un segreto che il team rivelerà più avanti.

Life is Strange: True Colors

Sappiamo però che Deck Nine ha utilizzato il mocap per reigstrare le scene del gioco, con tanto di ben due “figure” per rappresentare Alex: una è l’attrice Erika Mori per il parlato e le gestualità, mentre per la parte cantata ci sarà Maia o mxmtoon a prestare la sua voce. In generale la resa grafica del titolo, pur rispettando gli standard estetici di Life is Strange, ben sottolinea la cura al dettaglio e la voglia di spingere lo stile della serie ancora oltre, specie nei movimenti e la credibilità dei personaggi grazie a un design azzeccato e gli ovvi vantaggi derivati dal mocap. Il trailer ben sottolinea tutte queste caratteristiche, quindi potrete credere ai vostri occhi se non vi basta la nostra parola.

Altro aspetto messo ancora di più in primo piano è la colonna sonora, la quale conterà numerose canzoni su licenza (come la cover di Creep sentita nel trailer) e componimenti originali come annunciato da Maia stessa. La scelta di far svelare Life is Strange: True Colors a mxmtoon è stata azzeccata, a nostro giudizio, proprio per il valore che la musica di Life is Strange ha nella percezione della serie. Non a caso il primo titolo e Before the Storm sono spesso ricordati per brani come Obstacles o Santa Monica Dream, così come Death with Dignity ha donato un tono memorabile a quel gioiello di Captain Spirit. Life is Strange: True Colors ci tiene a dirci che anche stavolta torneremo ad ascoltare tutta la sua soundtrack su Spotify dopo che avremo vissuto le sue avventure, ricordandoci dei momenti che passeremo con Alex anche grazie alla scelta di utilizzare le dolci note del pop/folk uscite dai migliori sogni della nostra adolescenza.

Life is Strange: True Colors

Rimane anche alta – e per fortuna – la voglia di far emergere un cast culturalmente diverso e aperto, come è sempre stato per gli altri capitoli. Alex è una ragazza asioamericana bisessuale e la sua contestualizzazione all’interno del mondo di gioco non è forzata come alcuni detrattori si ostinano a pensare verso qualsiasi personaggio leggermente più inclusivo. Life is Strange: True Colors parla di persone normalissime in una città normale dell’America di tutti i giorni, persone che spesso sono composte da storie, etnie, culture e tradizioni estremamente diverse. Non si tratta di porre l’attenzione sulla sessualità della protagonista o sulle sue origini, piuttosto l’obiettivo è quello di avere una rappresentazione reale e credibile, dove tutti i giocatori possano ritrovarsi a prescindere dalla storia personale. E Alex, come protagonista e simbolo di True Colors, rappresenta un modello in cui molto giovani giocatori potranno immedesimarsi, con le loro difficoltà nel capire le emozioni altrui e nel riuscire a dare un senso alla propria crescita anche con la sola forza di volontà.

Dal canto nostro però vogliamo dare nuovamente fiducia a Deck Nine Games e alla direzione più che positiva del nuovo Life is Strange, il quale già da ora ha tutti gli ingredienti giusti per portarci ben oltre le aspettative che avevamo. Life is Strange: True Color uscirà il 10 settembre 2021 in tre edizioni, tra le quali l’Ultimate Edition includerà anche i due capitoli rimasterizzati della Life is Strange Remastered Collection, comunque disponibile anche come contenuto stand-alone.