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Monster Hunter World Iceborne: guida a tutte le sottospecie

Pagina 9: Monster Hunter World Iceborne: guida a tutte le sottospecie

Con l’arrivo di Iceborne, in Monster Hunter World sono state introdotte le sottospecie dei mostri: ossia varianti che appartengono allo stesso ramo delle creature a noi conosciute ma che ne differiscono per aspetto, abilità e caratteristiche.

Queste sottospecie sono un marchio di fabbrica della saga di Capcom, portando nella sua offerta decine e decine di modi diversi per caratterizzare i mostri. Alle volte, tali varianti erano perfino collaborazioni con altri videogiochi o franchise, come potrebbe esserlo il Kulu-Ya-Ku con il cristallo di Final Fantasy.

Essendo mostri che condividono molti aspetti con la loro versione base, almeno per quanto riguarda gli attacchi più standard, abbiamo deciso di stilare un unico documento dove troverete delle utili strategie per affrontare al meglio queste nuove specie, sfruttandone i punti deboli e imparando come si differenziano dalla versione originale.

Pukei-Pukei Corallino

Il Pukei-Pukei Corallino ha abbandonato la foresta per trovare dei luoghi ricchi di acqua da ingurgitare. Mentre il suo parente della giungla utilizza il veleno che secerne dallo stomaco, il Pukei-Pukei Corallino utilizza le fonti d’acqua per caricare il proprio sistema digestivo e spruzzarla ovunque, sia dalla bocca che dall’apertura della coda. Il suo corpo è molto più elastico e lo scontro ravvicinato sembra essere stato abbandonato in favore di numerose mosse a distanza. Dalla bocca è in grado di lanciare getti molto veloci in linea retta, dividendoli con la lingua o accumulando l’acqua per delle grandi gocce provenienti dalla capiente mascella.

Utilizzando un’arma Tuono e il Mantello Impermeabile, questo mostro risulterà comunque molto facile da battere. La difficoltà risiede nella grande area dei suoi attacchi acquatici: dal retro emetterà un getto sul terreno che prenderà quasi tutto ciò che si trova davanti la sua coda, mentre dalla testa partiranno varie ondate d’acqua con diverse direzioni e dimensioni. Sebbene molti degli attacchi siano assolutamente prevedibili grazie ai rigonfiamenti del corpo, nessuno di essi pone una vera e propria minaccia al cacciatore. Chi si troverà più in difficoltà saranno gli utilizzatori delle armi a distanza, i quali saranno costretti a trovarsi nel bel mezzo dell’area d’attacco del Pukei-Pukei Corallino. La sua è il Ghiaccio.

Paolumu Onirico

Come suggerisce il nome, questo Paolumu dal manto nero si è adattato al clima della Foresta, lasciando che l’aria incamerata nella sua sacca si riempisse di spore soporifere. Ora con il suo getto è capace di creare vere e proprie nuvole permanenti in grado di addormentare chiunque ci passi attraverso. Come è intuibile, la miglior difesa contro questa variante è il Mantello Immunità, il quale previene qualsiasi stato alterato per la sua durata. Utilizzatelo con parsimonia e aspettate che si gonfi prima di indossarlo. Portatevi anche un’arma d’Acqua, l’elemento a cui più è debole.

Nel caso in cui riesca a piazzare le nuvole, gli attacchi del Paolumu avranno effetti diversi a seconda dello stato. Le codate a terra spazzeranno via il residuo d’aria, disperdendo la polvere soporifera. Se riuscirete a indirizzare questi attacchi contro le nuvole che crea, renderete il campo di battaglia molto più gestibile. Allo stesso tempo, le aspirazioni d’aria portano le nuvole circostanti ad unirsi sotto il Paolumu, perciò state alla larga quando inizia a ricaricarsi l’aria.

La sua mossa più ampia è un forte getto di polvere soporifera lanciato direttamente sul terreno, coprendo quasi tutta la zona intorno al suo corpo fluttuante. Questo attacco è preceduto da un grande respiro di carica, perciò approfittate di quel momento per allontanarvi rapidamente con una schivata. Ricordate inoltre che, nonostante siano nuvole, i getti diretti fanno male a prescindere dall’immunità al Sonno, specialmente quando sono attacchi ad area molto grandi.

Come per il Paolumu, quando è in aria fate di tutto per buttarlo a terra. Baccelli Lampo sono particolarmente utili, soprattutto perché la sua vulnerabilità ai flash sgonfia anche la sacca d’aria che ha immagazzinato. Perciò, se siete alle strette, sfruttate questa apertura per metterlo a portata d’arma. Chi usa Archi e Balestre si ritroverà più facilitato in questo scontro, mentre tutti gli altri dovranno sfruttare il Rampino Artiglio per colpirlo anche quando vola. Più lo terrete a terra, più avrete possibilità di vincere rapidamente e non subire alcun stato alterato, soprattutto se si considera che il Paolumu Onirico non ha tantissime mosse quando si trova a camminare sul suolo.

Tobi-Kadachi Vipera

Il Tobi-Kadachi Vipera è un mostro molto simile alla sua versione originale, solamente che perde il manto elettrico per puntare tutto sul veleno e su aculei lanciabili dalla coda. La sua sottospecie possiede esattamente gli attacchi che tutti conosciamo, puntando quindi sul colpirvi con la coda, sfruttare la pelle morbida per fare brevi planate e arrampicandosi sulle superfici ruvide di quando in quando.

Cercate sempre di non stare di fronte ai suoi attacchi in modo da evitare le spine velenose che lancerà, e tenete sempre d’occhio la coda durante i spostamenti più rapidi. Ricordatevi inoltre che, essendo comunque un Tobki-Kadachi, sarà in grado di paralizzarvi se vi colpirà troppe volte con i suoi denti velenosi. Fate quindi attenzione ai suoi attacchi repentini. Paradossalmente è debole proprio al Tuono, perciò portatevi un’arma di tale elemento insieme a un Mantello Immunità.

Legiana Glaciale

Più che una sottospecie, il Legiana Glaciale si può considerare come una naturale evoluzione di un Legiana. Un esemplare di tale variante ha infatti le stesse caratteristiche della sua versione originale, solamente che è in grado di creare dello spesso ghiaccio invece di semplici venti brinosi. Di conseguenza il suo manto ha un colore più biancastro ed ha delle dimensioni leggermente maggiori, permettendogli di volare molto più velocemente e a lungo.

Il Legiana Glaciale durante il combattimento sarà quasi sempre in volo, perciò i Baccelli Lampo saranno un must per affrontarlo, così come un Mantello Antighiaccio e un’arma Fuoco. I suoi attacchi creano delle spesse lame di ghiaccio sul terreno, anticipate comunque dalla stessa brina di un Legiana normale. In più, possiede diversi nuovi attacchi come un violento atterraggio che crea un’area di ghiaccio intorno al punto in cui il suo corpo si schianta. Per fortuna, attacchi del genere sono spesso anticipati da una lunga animazione, permettendovi di spostarvi ed evitare di subire danni. Il resto del suo moveset è uguale alla sua controparte meno fredda, perciò agite di conseguenza e sfruttate il Rampino Artiglio per colpire durante il volo.

Glavenus Caustico

Come suggerisce il nome, il Glavenus Caustico è una sottospecie di Glavenus che si è insediata all’interno degli habitat effluviali, trasformando il calore del suo corpo in puro acido solidificato. La sua coda quindi non solo è molto più affilata del normale, visto l’assenza di formazioni rocciose, ma è in grado perfino di ricoprirsi di sostanze corrosive capaci di abbassare la difesa della preda. Naturalmente per affrontarlo nel suo habitat naturale, sarebbe consigliabile equipaggiarsi armature o gioielli Resistenza Effluvio per evitare l’accumulo di questo fastidiosissimo status alterato. Allo stesso tempo è necessario portarsi anche della polvere Guscioduro e Nullbacche per contrastare la riduzione della Difesa Fisica. Il Glavenus Caustico è inoltre debole al Fuoco e a Drago, quest’ultimo guadagna ulteriore efficacia quando il mostro “cristallizza” la sua coda.

Questa sottospecie non differisce molto nel moveset originale quando si trova nella forma cristallizzata della coda. L’unica mancanza è l’assenza del magma che emette dalla bocca, ora assente nella variante effluviale. Il discorso però cambia quando il Glavenus Caustico perde la corazza acida e mostra la sua coda d’acciaio puro. Questa risulterà non solo molto più letale e affilata della controparte di fuoco, ma essendo più leggera permetterà al Glavenus Caustico di effettuare molte più mosse.

Spazzate continue e colpi combinati saranno incessanti, ma sempre segnalati dalla ritrazione dell’arto caudale poco dietro la schiena del mostro. Perciò, quando vedete che il Glavenus Caustico prepara la coda per attaccarvi, emettendo anche uno scintillio sulla lama, siate assolutamente pronti a schivare al momento giusto. Gli attacchi con la coda saranno tremendamente potenti, perciò il consiglio è quello di evitarli invece che pararli o contrattaccare. Prestate attenzione anche ai suoi movimenti di lato, soprattutto se vi trovate al sicuro sotto le sue zampe posteriori.

Usate Baccelli Lampo e trappole nelle situazioni più calde, distruggendo la mobilità del Glavenus Caustico e permettendovi di colpire anche i punti meno raggiungibili per via della stazza. Ricordate inoltre di usare le munizioni della fionda per scaricarle contro la testa del Glavenus attraverso il Rampino Artiglio, in modo da farlo finire contro un muro e atterrarlo.

Odogaron d’ebano

Se pensavate che l’Odogaron fosse feroce, non avete la minima idea di quello che vi aspetta in questa sottospecie dal manto nero. Un po’ come il vecchio Savage Deviljho, l’Odogaron d’ebano è un esemplare che è venuto a contatto con nuovi biomi, diventando ancora più predatore per via della furia incontrollata che gli scorre nelle vene. Le sue mosse sono ovviamente quelle di un Odagaron normale ma più veloci e meno inclini al sanguinamento.

La particolarità di questa nera fiera è la capacità di poter emettere un fiato corrosivo di elemento Drago, il che significa che portarsi un Mantello Anti-Drago vi salverà dal relativo status alterato che indebolirà i vostri attacchi (oltre a rendervi anche vulnerabili). Questo respiro rosso è utilizzato sia nelle mosse corpo a corpo, come morsi o spazzate, sia come un’arma a distanza che colpisce il terreno durante i salti della bestia.

Di solito, l’Odogaron d’ebano ululerà poco prima di compiere alcuni dei suoi attacchi più feroci, emettendo scintille rosse nel caso in cui essi utilizzassero l’elemento Drago. Inoltre, quando capiterà di vederlo piombare a terra e rialzarsi subito dopo per effettuare la classica catena di 3 attacchi e ululato, ricordate che l’Odogaron d’ebano potrà effettuare un ulteriore attacco prima di fermarsi e darvi la possibilità di colpirlo. Infine è debole all’Acqua (3 stelle) e a quasi tutti gli altri elementi (2 stelle) eccetto Drago, con la particolarità di avere 3 stelle in Veleno e Paralisi. Sfruttate questi due status alterati per facilitarvi di molto lo scontro e state molto attenti a salirgli in groppa col Rampino Artiglio, considerando l’elevata velocità di attacco.

Anjanath Tonante

L’Anjanath è uno dei mostri dimostratosi più tosti nell’esperienza dei primi giocatori di Monster Hunter World. Con Iceborne, la sfida si ripete ancora una volta grazie all’Anjanath Tonante: una sottospecie del mostro originale che ha inabitato le Distese Brinose ed ha acquisito nuove proprietà. La struttura biologica non è cambiata: l’Anjanath Tonante secerne sempre muco e lo incanala per accumulare carica elementare da utilizzare come arma a distanza e catalizzatore. Solo che questa sottospecie, come suggerisce il nome, ha lasciato da parte il fuoco per passare all’elettricità, costringendo i cacciatori a dover equipaggiare un Mantello Isolante.

L’Anjanath Tonante ha diversi assi nella sua manica oltre alle mosse fisiche: emette più muco rispetto al suo cugino più stretto e utilizza le appendici nasali per lanciare brevi scariche di fulmini davanti a sé. Mano a mano che lo scontro va avanti, il wyvern incanala sempre più energia fino a spiegare le ali e avvolgersi di un bagliore luminescente. In questo stato potrà emettere veri e propri fasci di energia che colpiscono una vasta area del terreno, rendendo difficile l’avvicinamento durante gli attacchi più tosti. Naturalmente non esiterà neanche a utilizzare il suo grande corpo come arma offensiva, lanciandosi addosso alla preda in letali cariche.

Per via della sua stazza, i movimenti dell’Anjanath Tonante rimangono lenti nonostante la sua nuova natura, permettendovi quindi di adottare le stesse strategie di un tempo. Il punto di divergenza è ovviamente lo stato infuriato, in cui dovrete stare attenti sia al muco che lancia sia ai fulmini che lo circonderanno. Quest’ultimi saranno spesso visibili poco prima che colpiscano il terreno grazie alla staticità sui punti d’impatto, un po’ come avviene per il Kirin. Puntate a rompere le appendici nasali, le ali e la coda, diminuendo le sue capacità offensive considerevolmente. Aiutatevi con delle armi o Acqua o Ghiaccio, elementi a cui è debole.

Bazelgeuse Vulcanico

Sconfitto il Velkhana, vi ritroverete davanti ad un’altra minaccia decisamente terrificante: il Bazelgeuse Vulcanico. Se già avevate degli incubi sentendo la sua canzone da bombardiere, questa sottospecie farà vacillare la vostra sanità grazie ad una maggiore potenza esplosiva. Il Bazelgeuse Vulcanico prende questo nome proprio perché è in grado di immagazzinare molta più energia all’interno delle sue ghiandole, creando dei cumuli di colore violaceo che creano scoppi letali per chiunque sia nel loro raggio d’azione.

Munitevi in un Mantello Ignifugo e di armi Ghiaccio/Acqua per lo scontro, nonché di qualsiasi oggetto curativo possiate portare appresso e di una buona Difesa Elementale al Fuoco. La più piccola disattenzione potrà risultarvi fatale, specialmente se non terrete conto dei bozzoli che di distaccano continuamente dall’addome e dalla coda. Puntate subito a tagliare quest’ultima per diminuire le sue capacità offensive e utilizzate i Baccelli Lampo quando vedete che sta iniziando a volare per avviare il bombardamento. Evitate di stargli di fronte troppo a lungo visto che la maggior parte dei suoi attacchi saranno schianti frontali o getti di fuoco dalla bocca, preferite quindi le zampe posteriori e la zona caudale.

Il Bazelgeuse Vulcanico ha un attacco unico rispetto alla sua versione originale: dopo aver accumulato un enorme quantità di energia – segnalata dal colore blu delle sue ghiandole esplosive – volerà in cielo rilasciando dei bozzoli intorno all’arena, per poi schiantarsi violentemente al suolo con una forza detonante pari a una bomba atomica, scaricando tutto ciò che aveva accumulato nel corpo. Inutile sottolineare che tale attacco risulterà fatale se preso in pieno, perciò correte. Correte a più non posso per la vostra salvezza.

Vaal Hazak Funereo

La prima variante di Drago Anziano che incontrerete sarà quella del mostro introdotto con Monster Hunter World, il quale sembra aver abbandonato la Valle Putrefatta per sedimentarsi nella Foresta Antica. Il contatto con la natura ha modificato il suo manto, permettendogli di farsi crescere delle spore emetti effluvio. Ciò ha potenziato notevolmente la sua capacità virale, rendendolo una minaccia ancora più grande della versione Arci-Temprata del mostro.

Non pensate di poter vincere questo scontro senza Resistenza Effluvio a livello 3. Usate gioielli ed equipaggiamento con questa proprietà, insieme a un Mantello Immunità per sicurezza e a una scorta di Nullbacche/oggetti curativi. La debolezza al Fuoco è stata ereditata da questa sottospecie, insieme a quella Scoppio e Drago, ma presentano solamente 2 stelle, rendendo il nostro drago più coriaceo. I pattern di attacco sono anch’essi grossomodo gli stessi: il Vaal Hazak Funereo emetterà raggi e nuvole di effluvio dalla propria bocca, creando pozze dove la vostra saluta diminuirà a vista d’occhio. La difficoltà in questo scontro risiede nelle sacche di Spore che il mostro ha cosparse su tutto il corpo. Quest’ultime emetteranno getti di effluvio che vi colpiranno nonostante le resistenze, rendendo quindi difficile stargli vicino da qualsiasi angolazione.

Utilizzate i Sigilli Anziani e le debolezze elementali per disfarvi velocemente delle sacche e puntate a rompere la testa per scoprirgli gli occhi e renderlo debole ai Baccelli Lampo. Il modo migliore per vincere lo scontro è quello di capire esattamente quali siano le sue animazioni e vedere dove colpire e quando. In generale, riuscire a stargli dietro durante i getti frontali vi fornirà un ampio spazio di manovra per gli attacchi, posto che a un certo punto si librerà in cielo e riempirà l’arena di effluvio letale. Quando ciò succede, correte assolutamente via dalla zona e provate a far spostare il mostro lontano dal terreno contaminato.

Brachydios Rabbioso

Sottospecie estremamente difficile del Brachydios, la quale mantiene le debolezze/resistenze della sua controparte base ma assume nuovi connotati nel moveset. Questo esemplare è in grado di piazzare melme esplosive molto più grandi, oltre che farle esplodere a comando anche essendo a distanza. I suoi attacchi sono feroci e tendenzialmente è più aggressivo del normale, tanto che il suo attacco più frequente è una carica frontale seguita da una scia di esplosioni in linea retta, la quale occasionalmente viene ripetuta per ben tre volte consecutivamente. Inutile dire che quasi tutte le mosse possono azzerarvi la vita o ridurla al minimo e lo stato scoppio che applica con la melma è nettamente più ostico del normale.

Per affrontare al meglio questo scontro è quindi consigliabile utilizzare un Mantello Isolante per evitare troppi problemi e puntare sopratutto a indebolire gli arti e la coda, la quale va tagliata il pirma possibile. Quando la sua vita scenderà sotto una certa soglia, si direrà in un’area in cui sbatterà consecutivamente i pugni per terra e creerà un campo di fuoco potenzialmente esplosivo, sovraccaricando il suo corpo ed emettendo un vapore dall’alta temperatura. Questa fase dello scontro è quella potenzialmente più pericolosa considerando che il Brachydios sarà in grado di far esplodere tutte le melme con un ruggito, privandovi addirittura della possibilità di utilizzare qualsivoglia trappola. Portatevi quindi numerose Polveri di Vita e Linfe per evitare spiacevoli inconvenienti. Occhio anche alla mossa che crea tutte melme esplosive intorno a lui per quasi tutto il raggio della zona in cui si trova: le catene di esplosioni saranno 3 e possono essere schivate semplicemente rotolando in senso contrario rispetto alla direzione degli scoppi.

Rajang Furioso

Sottospecie estremamente difficile del Rajang, la quale è caratterizzata dal perenne stato sovraccaricato del mostro. Questo demonio dal manto giallo conserva tutte le mosse della controparte base, ma le potenzia a dismisura grazie alla sua aura crescente. Gli attacchi nuovi di questo mostro consistono in scariche maggiori di energia, la possibilità di creare serpenti di tuono in un cono di fronte a lui e esplosioni elementali più grandi quando effettua i suoi attacchi dall’alto. Anche la sua “presa” è stata potenziata con un’animazione più lunga e dai colpi più spietati.

Lo scontro contro questo esemplare è quindi di pura forza bruta. La prima cosa da fare è ferirlo con il rampino artiglio e utilizzare qualsiasi staot alterato/trappola per tenerlo fermo e colpirlo in quei pochi secondi in cui si arresta. La strategia è quindi uguale a quella che si applica contro il Rajang, solo che in questo caso qualsiasi attacco moderatamente potente sarà fatale, specialmente le emissioni di energia.

Questa guida è in continuo aggiornamento, comprensiva anche dei diversi update!

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