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Perché Arena è il gioco di Magic che abbiamo sempre voluto

Con la sua entrata in fase Open-Beta, Magic: The Gathering – Arena ha svelato finalmente tutto il suo potenziale, fino a questo momento “nascosto” dietro ad una serie di aggiornamenti – anche piuttosto corposi – e svariate fasi di testing. Ci eravamo già chiesti se Arena sarebbe diventato il simulatore di Magic perfetto, e sei mesi dopo abbiamo visto le nostre speranze, almeno in parte, realizzarsi.

In questo lasso di tempo praticamente tutto quello che poteva essere migliorato, è stato migliorato. Non parliamo solamente dell’interfaccia, ora decisamente più comoda e intuitiva sia nella gestione delle proprie partite, che della costruzione dei mazzi, ma anche del puro e semplice giocare: se qualche tempo fa selezionare un particolare costo di mana, o capire cosa stava succedendo poteva a volte essere problematico, adesso i bug di Arena sono veramente ridotti all’osso. Anche se la struttura di gioco è chiaramente ben cucita addosso alle nuove meccaniche introdotte con le ultime espansioni – per ora infatti l’unico formato giocabile è lo Standard – i passi avanti nel design dell’UI e nel gameplay non sono stati indifferenti.

Se non siete tra coloro che hanno partecipato alla fase di beta, o che magari addirittura non conoscono Magic: The Gathering, lasciate che vi “illumini” su questo fantastico gioco. Trading Card Game (gioco di carte collezionabili), Magic nasce negli anni novanta dalla mente di Richard Garfield, il prototipo perfetto del geek di quel periodo. Due potenti maghi si sfidano, evocando creature e incantesimi – ovviamente rappresentati dalle carte – in loro aiuto, con l’obiettivo di ridurre a zero i punti vita dell’avversario. Su questa semplice premessa di basa uno dei giochi più complessi mai realizzati, dalle meccaniche infinitamente profonde e con una comunità follemente appassionata, sia a livello di gioco che di collezionismo. Ci sarebbe da parlare anche dell’ambientazione, ma ciò richiederebbe uno spazio decisamente maggiore.

Per moltissimo tempo, e soprattutto negli ultimi anni, i giocatori hanno sentito la mancanza di un buon client ufficiale dove giocare a Magic. Non che le alternative valide siano mai mancate, ma l’assenza di una versione ufficiale che mettesse tutti d’accordo (i tentativi ci sono stati) ha sempre lasciato Wizards of the Coast un passo indietro rispetto alla concorrenza, concorrenza che ha preso in effetti realmente forma solamente nel 2014 con Hearthstone, il titolo di Blizzard. Se fino a quel momento Magic si poteva permettere di non badare alla scena online, l’avvento del TGC basato sul mondo di Warcraft ha dato la spinta mentale necessaria all’azienda di Renton.

Il client di Arena propone, per velocizzare il raccoglimento delle carte, svariate quest giornaliere che vanno dal classico “uccidi tot creature” a sfide più divertenti – che costringono magari a cambiare mazzo – come il castare un determinato numero di magie di un certo colore. Se da una parte notiamo l’assenza di una qualsivoglia modalità single-player che esuli dal semplice tutorial, dall’altra riteniamo che la scelta di puntare sulla vera componente del gioco, il multiplayer, sia stata decisamente saggia consentendo un buon focus delle risorse disponibili.

Magic: The Gathering Arena permette di sperimentare e creare in maniera molto bilanciata rispetto agli altri giochi di carte. In primo luogo non è necessario aprire bustine su bustine per trovare “quella rara che ci manca”, ma basta sacrificare una wildcard (una speciale carta neutrale che si ottiene dai pacchetti) del valore corrispondente. È possibile creare carte a proprio piacere utilizzando le wildcard, ma anche comprare e aprire bustine con i soldi guadagnati, che almeno in questa fase del gioco non risultano particolarmente ostici da accumulare.

È possibile al momento giocare con le seguenti espansioni: Guilds of Ravnica, Core Set 2019, Dominaria, Rivals of Iaxalan e Iaxalan. Le modalità di gioco si dividono in due grandi categorie: Ladder ed Events. Nella prima possiamo giocare sostanzialmente per divertimento e per aumentare – o diminuire – il nostro rank. Gli eventi invece cambiano periodicamente, anche se in linea generale prevedono sempre due tipologie di draft (modalità dove creiamo un mazzo aprendo tre bustine) dell’ultima espansione e dei “mini-tornei” dove portiamo il nostro mazzo pre-costruito.

Aggiunta di recente, abbiamo anche la modalità “scontro diretto”, che dà la possibilità ai giocatori di sfidare i propri amici inserendo il loro ID di gioco. L’assenza di una vera e propria friend-list è un punto che andrà assolutamente sistemato, ma con questa aggiunta un primo passo in avanti è stato fatto. Altra stonatura è l’assenza di una versione per iOS, che dovrà inevitabilmente essere ufficializzata, magari assieme ad una release per dispositivi portatili.

Il vero e proprio “problema” di Arena (ricordatevi che stiamo parlando di una beta) è forse proprio la scarsità di modalità proposte: per diventare perfetto al simulatore basterebbe aggiungere la possibilità di creare tornei personalizzati (nei quali magari mettere in premio le proprie monete o gemme), qualche modalità in più (magari il classico 2vs2), e forse con il tempo anche altri formati del mondo di Magic. Qualcuno ha detto modern e commander?

Ora come ora, Arena risulta comunque la scelta più valida per giocare a Magic online, soprattutto per coloro che si avvicinano per la prima volta a questo vastissimo mondo, e che magari sono spaventati dal prezzo delle carte fisiche, o dalla complessità di sistemi alternativi come XMage. Sicuramente la sola presenza dello standard basta a rendere questo prodotto goloso per coloro che amano tale formato (che prevede l’utilizzo delle ultime espansioni di gioco), ma dall’altra lo rende un po’ meno interessante per coloro che hanno sempre giocato magari a Modern, o addirittura a Legacy.

Magic: The Gathering Arena resta comunque un prodotto di assoluta qualità, che permette di giocare online senza – finalmente – passare ore ed ore sulla stessa partita nel tentativo di simulare le meccaniche che avvengono nella realtà, ma proponendo un gioco incredibilmente rapido per gli standard di Magic, e che lo mette in condizione di rivaleggiare con Hearthstone e gli altri giochi di carte presenti sul mercato. Se Arena continuerà a percorrere la sua strada, fatta di costanti aggiornamenti e scelte intelligenti, allora non c’è dubbio che resterà attivo e funzionale per un tempo virtualmente illimitato. In fondo se il gioco di carte dura più di vent’anni, un motivo ci sarà no?

Volete avvicinarvi a Magic, ma preferite le care vecchie carte? L’espansione Archenemy è un’idea interessante, anche come regalo!