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Recensione Call of Duty: WWII The United Front DLC 3

Call of Duty: WWII – The United Front: Pacchetto DLC 3

The United Front
Sviluppatore: Sledgehammer
Editore: Activision
Data di uscita: 26/06/2018
Provato su: PS4
Disponibile su:  ps4 xbox One pc

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Call of Duty: WWII è pronto a cedere tra 4 mesi il testimone a Black Ops IIII, ma prima ha ancora un po' di polvere da sparare. The United Front è il terzo DLC di mappe aggiuntive che riflettono luoghi e momenti chiave della Seconda guerra mondiale, disponibile su PS4 dal 26 giugno in esclusiva temporale. Se in The War Machine avevamo potuto apprezzare un design più ispirato che cogliesse in particolare lo spirito duale della battaglia di Dunquerke, in The United Front l'impatto visivo è meno marcato, riuscendo a trasmettere meno l'epicità di tasselli importanti del secondo conflitto mondiale.

Al contempo però, le idee di progettazione sono state combinate per offrire campi di combattimento approcciabili in diversa maniera, accontentando sia gli amanti degli scontri a corto raggio in contesti urbani, sia i tiratori dalla lunga distanza in scenari più aperti e da punti di controllo sopraelevati. Il pacchetto mappe si compone come di consueto con una mappa per la modalità Guerra -Operazione Supercharge -, tre mappe multiplayer – Market Garden, Monte Cassino e Stalingrad – e una tenebrosa nuova caccia ai Nazi Zombi – La Via del Tormento.

Call of Duty®  WWII

Mappe multigiocatore

Market Garden è una mappa di piccole dimensioni, ambientata per lo più in una villa olandese e nel giardino al suo esterno, soprattutto in Dominio con le bandiere poste fuori dalla struttura. Gli scontri, tuttavia, si concentrano maggiormente all'interno, confermandosi caotici e frenetici adatti per SMG e fucili a pompa. Ci sono due vie laterali a est e ovest che possono essere sfruttate per sorprendere da dietro il team nemico o per fare un attacco a sorpresa entrando in villa da un sentiero che porta alla sala conferenze, o utilizzando la porta di servizio della cucina.

Monte Cassino è la seconda mappa multigiocatore ambientata in Italia e prende spunto proprio dalla violenta distruzione dell'abbazia di Montecassino nel frusinate. Tra macerie e tetti arroccati, di base la mappa è progettata a tre corsie con una parte centrale ampia che alterna combattimenti in luoghi chiusi e spazi aperti. La verticalità tipica del rilievo nostrano è restituita dai tetti disastrati sui quali è possibile salire per avere visione della piazza e dell'ingresso principale, mentre le corsie laterali si compongono di vicoli e pendii scoscesi dai quali immettersi nei tanti ingressi o dai quali raggiungere una posizione sopraelevata.

Call of Duty®  WWII
Call of Duty®  WWII

La mappa si presta a diverse strategie e i pericoli possono arrivare da ogni angolo, motivo per cui se preferite muovervi spesso per la mappa le armi a corto raggio sono ancora una volta le alleate migliori. Per l'aspetto estetico la mappa appare spenta, dando il meglio di sé piuttosto nel colpo d'occhio che si ha percorrendo la rupe in cui si riesce meglio a percepire l'entità della distruzione.

Stalingrad è la mappa più ispirata delle tre con la sua ambientazione innevata caratteristica che la distingue, i piccoli particolari come i manifesti di propaganda sovietica e la sua natura di importante centro di risorse industriali russo. La sua composizione riflette molto quest'ultimo aspetto, basandosi proprio su due opposte installazioni di industria pesante: una raffineria e un centro di produzione di carri armati.

Da queste posizioni, muniti di un fucile da cecchino, è possibile avere un'ampia panoramica di gran parte della porzione di gioco. La grande via centrale, sebbene molto aperta, è occupata da altre grandi strutture come pompe di filtraggio e una fonderia dove è facile trovare dei ripari improvvisati o sfruttare muri per trovare soluzione al fuoco nemico, aggirarlo ed eliminarlo.

L'azione si svolge inoltre sottoterra, passando sia per le fogne che nei tunnel sotto la raffineria: ottimi modi per non essere bersaglio dei franchi tiratori isolati dal gruppo, ma in particolar modo vie strategiche quando si gioca a modalità con obiettivi. 

Call of Duty®  WWII
Call of Duty®  WWII

Operation Supercharge

L'operazione in Tunisia si presenta subito molto intensa, mettendo i giocatori uno contro l'altro nella piazza centrale della città. I rifornimenti aerei lanciati cadranno al suolo e toccherà alle forze in attacco cercare di recuperare gli esplosivi al loro interno, o impedire che ciò accada giocando in difesa. La prima sezione in suolo africano non appare memorabile, ma ha un buon mix di postazioni sopraelevate e non per controllare il centro cittadino.

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Superata la fase meno brillante, la mappa si apre anche in dimensione e lascia intravedere maggior dettaglio e cura: la sabbia si alza andando a ridurre la visibilità e un treno con artiglieria accoglie le forze alleate come mettiamo l'elmetto dentro il nuovo territorio. L'obiettivo in attacco è tagliare la rete logistica dell'Asse, facendo saltare il ponte. Gli scontri a fuoco si accendono tutti su due fronti separati dalla linea di esplosivi. Gli strumenti di costruzione possono essere sfruttati per raggiungere postazioni di vedetta per gestire dall'alto l'obiettivo o ancora meglio in difesa per scaricare colpi di MG42.

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La rocambolesca esplosione dei pilastri del ponte introduce l'ultima fase, in cui avviene la conquista o la respinta delle forze nemiche per il controllo della Linea del Mareth. I bunker e le fortificazioni dell'Asse vengono presi d'assedio – vi ricordate Call of Duty 2? -, per alzare una bandiera a indicarne la conquista. A differenza dell'acquisizione delle casse, non basta trovarsi nell'area di conquista ma andrà letteralmente tirata su la bandiera come se si stesse costruendo qualcosa. La nuova operazione di per sé non introduce nulla di nuovo, ma il ritmo dello scontro si mantiene sempre molto alto con gli Alleati pronti a spingere le forze dell'Asse e a guadagnare prezioso terreno, mentre l'Asse da posizioni di vantaggio e bunker strategici cerca di rallentare l'avanzata.

Zombi Nazisti si rinnova

Nazi zombi

Dove Sledgehammer sperimenta di più è proprio l'apprezzata modalità Zombi Nazisti. Da semplice attività a corredo delle altre si è ormai imposta negli anni come momento di maggior creatività per i team che possono variare sul tema zombie e proporre in ogni nuova installazione tutta una serie di misteri ed enigmi da scovare e risolvere. La Via del Tormento non si pone soltanto come semplice mappa con l'usuale gameplay, ma cambia struttura suddividendosi in tre capitoli su mini-mappe diverse tra loro per ambientazione – ad esempio il secondo capitolo si svolge tutto su una nave – con aree già sbloccate e armi a parete casuali.

Lo scopo è sopravvivere a 10 ondate di zombie per sbloccare un nuovo capitolo nel mentre collaborare per soddisfare degli obiettivi che saranno disponibili nel corso delle ondate 3,6,9 e possono variare dall'uccidere tutti gli zombi speciali entro un determinato tempo a riparare dei punti specifici sempre entro il tempo stabilito. L'azione non è più soltanto incentrata sul sopravvivere ondata dopo ondata, ma è legata soprattutto al completamento di istruzioni circoscritte entro una certa sfera temporale. A tutto ciò si aggiunge l'andare a caccia delle classiche attività che ci si aspetta di trovare in Zombi Nazisti, come l'attivazione della Pack a Punch machine o la scoperta degli Easter egg.

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Giunti alla decima ondata sarà tempo di affrontare il boss e una volta sconfitto recarsi al punto di evacuazione e attendere l'estrazione. Sebbene sia possibile affrontare da soli tutte e tre le mappe, non senza un bel po' di fatica, la sensazione è che con questo DLC, e con l'aggiornamento gratuito che introduce la Divisione Cavalleria dotata di scudo e nuovi addestramenti base, Call of Duty voglia spingere i suoi giocatori a giocare più di squadra per conquistare obiettivi e incentivando i comportamenti a favore della collaborazione.

Il nuovo sistema di progressione per la modalità zombi nazisti, inoltre, stimola a rigiocare partita dopo partita permettendo di accumulare bonus e modificatori ai danni per gli scontri successivi. Salire di grado con l'Agenzia delle tecnologie arcaiche incrementa in punti percentuali il danno.


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PROUna nuova esperienza Nazi Zombi con un sistema di progressione rivisitato; Le mappe multiplayer offrono diversi approcci, in particolare Monte Cassino con le sue tre corsie e Stalingrad con i suoi spot per i tiri dalla lunga distanza.
CONTROLa modalità Guerra non sfrutta ancora tutto il suo potenziale di gioco a obiettivi; alcune mappe multiplayer un po' sottotono visivamente.
VERDETTOA fronte di un'offerta abbastanza classica in termini di mappe multiplayer, con un tris di superfici piccole e concentrate o medio-grandi a tre corsie, e una modalità Guerra che ancora una volta ci prova a mischiare gli obiettivi in campo, ma senza apportare davvero significative modifiche, è la componente Zombi a elevarsi sulle altre. Il nuovo sistema di progressione e la struttura mutata in mappe più piccole con obiettivi ogni tre ondate e uno scontro finale con il boss alla decima ondata portano un po' di freschezza a una modalità che nel futuro più prossimo di Call of Duty avrà sempre più un ruolo di rilievo. The United Front non convincerà gli scettici ad acquistare il nuovo pacchetto di mappe, ma tutti gli affezionati di CoD che seguono con assiduità gli eventi community e non si perdono mai un aggiornamento, potranno estendere la loro esperienza competitiva sfruttando le nuove mappe soprattutto nell'ottica di gioco basato sugli obiettivi grazie anche alla nuova Divisione Cavalleria disponibile con l'aggiornamento 1.18.
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