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Xbox: Microsoft non vuole obbligare all’acquisto delle nuove console

Il passaggio a una nuova generazione è sempre un momento complesso, tanto per i giocatori quanto per i produttori delle console. Non si tratta solo di mettere sul mercato un buon prodotto, ma avvicinarsi al pubblico con una strategia e una filosofia che possa convincere i giocatori. Microsoft, recentemente, ha parlato proprio di questo, ripetendo che la sua strategia per Xbox non è legata a una singola console, o persino alle console in senso assoluto.

Phil Spencer ha affermato che Microsoft non vuole “costruire muri attorno a Xbox”. Queste parole sono parte di una dichiarazione rilasciata ai microfoni di Fast Company. Vediamo quanto ha detto, in traduzione: “Microsoft è parte del mercato videoludico da parecchio tempo, vogliamo essere una piattaforma dove centinaia di milioni o miliardi di giocatori possono radunarsi per poter giocare.”

Xbox Series S

Spencer afferma che la società non vuole far sì che l’utenza sia costretta a comprare una nuova console per poter continuare a giocare. Si tratta di una strategia già definita da tempo. I giochi first-party di Microsoft, infatti, in uscita nei prossimi 12-24 mesi saranno tutti cross-gen, così da permettere anche a chi possiede “solo” Xbox One di continuare a giocare alle novità.

Il modello economico di Microsoft, però, non si ferma alla sola Xbox. I giochi saranno tutti pubblicati anche su PC, come avviene da tempo. Anche i giocatori che preferiscono spendere il proprio tempo su mobile potranno godersi una selezione di giochi console e PC anche su smartphone e tablet grazie a xCloud, che è parte di Xbox Game Pass Ultimate.

Anche quest’ultimo è un chiaro segnale della strategia di Microsoft: dare massimo valore ai videogiocatori a un prezzo a dir poco vantaggioso (che Sony ha già dichiarato di non voler offrire perché non lo ritiene sostenibile).

Diteci, voi cosa ne pensate della strategia di Microsoft? La condividete?

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