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Zombie Army 4 Dead War | Intervista a Rebellion

Tra i giochi più interessanti in arrivo il prossimo mese è impossibile non annoverare Zombie Army 4 Dead War, con l’atteso titolo che promette di riproporre all’ennesima potenza la formula di gioco resa famosa dai primi tre capitoli della saga. Zombie, nazisti e una montagna di proiettili: il classico feedback della serie, come potete leggere meglio nella nostra anteprima che trovate comodamente qua, impregna a fondo anche questo quarto capitolo, donandoli un’aura a dir poco irresistibile, cupa e al contempo anche dannatamente divertente. Proprio per far maggiormente luce su Zombie Army 4 Dead War e sulle sue intriganti caratteristiche, oltre che ovviamente anche per ingannare l’attesa che ancora ci separa dal 4 febbraio, data di lancio del titolo su PS4, Xbox One e PC, abbiamo recentemente intervistato Rebellion, software house dietro questo interessantissimo shooter co-operativo.

Zombie Army 4 è un titolo che si focalizza chiaramente sulla co-op. Sarà possibile giocare anche in solitaria o dovremo per forza essere sempre connessi con altri giocatori? Come si differenzierà l’esperienza in single player, perderemo tante sfumature rispetto al sistema di gioco in co-op?

Rebellion: Zombie Army 4 Dead War sarà giocabile in solitaria o in compagnia di altri tre amici, per un totale quindi di quattro personaggi contemporaneamente a schermo. La difficoltà del titolo varierà ovviamente in base al numero di giocatori, ma abbiamo fatto in modo di rendere tale caratteristica altamente personalizzabile e sarà quindi possibile per ognuno trovare il proprio livello di sfida più congeniale. In Zombie Army 4 è inoltre presente una meccanica drop in/drop out per il multiplayer e potremo quindi essere raggiunti o, ahime, abbandonati da un amico nel bel mezzo dell’azione di gioco. Zombie Army 4, infine, non supporterà purtroppo lo split-screen e non sarà quindi possibile giocare in più persone tramite un’unica console.

Zombie Army 4, come del resto dice il titolo stesso, prosegue una strada già tracciata dai suoi predecessori: proprio considerando i precedenti episodi della saga sarà possibile per un neofita catapultarsi direttamente in questo quarto capitolo senza aver mai giocato la Zombie Army Trilogy?

Rebellion: Trattandosi di un quarto episodio di un franchise oramai consolidato è chiaro che aver giocato i primi tre capitoli sia decisamente consigliato per comprenderne al meglio tutti i dettagli, ma no, non è assolutamente necessario averlo fatto per potersi comunque immergere a fondo nell’esperienza di gioco. Zombie Army 4 Dead War può infatti essere giocato come un titolo stand-alone con una storia a sé stante ed è quindi più che possibile giocarci tranquillamente senza prerequisiti di sorta, prendendo il tutto come un gioco in cui saremo “semplicemente” chiamati ad uccidere tonnellate di zombie con i nostri amici. In ogni caso c’è anche ovviamente una storia alla base di tutto, una storia che, ad essere onesti, è anche decisamente profonda ed interessante, ma non è assolutamente necessario aver giocato ai precedenti episodi della saga per comprenderla. Quindi sì, in definitiva è assolutamente possibile per un neofita tuffarsi direttamente in questo quarto capitolo senza aver prima giocato la Zombie Army Trilogy.

Sul mercato sono presenti numerosi titoli che si basano su idee simili alle vostre, proponendo degli shooter cooperativi a tema horror. Avete preso qualche ispirazione da queste opere, come cercherete di differenziarvi da esse con il vostro gioco?

Rebellion: Abbiamo nel corso del tempo giocato a numerosi titoli potenzialmente simili a Zombie Army 4: ad essere onesti questa procedura fa proprio parte del nostro processo di sviluppo. In pre-production giochiamo infatti a tutti quei titoli che pensiamo possano ricordare il nostro e quindi sì, ci è ovviamente capitato di mettere le mani su tutte quelle opere con tematiche simili presenti oggi sul mercato. Di esse cerchiamo di capirne i punti di forza, ma soprattutto cosa piace veramente ai giocatori, in modo tale da poterci migliorare continuamente. Con la Zombie Army Trilogy abbiamo comunque acquisito un consolidato ritmo di gioco ed uno zoccolo duro di fan: il nostro focus principale, nello sviluppo di Zombie Army 4 ma anche di ogni nostro nuovo titolo, è quindi proprio quello di cercare di soddisfare la community e le sue aspettative, cercando di farla sentire a proprio agio. Questo non vuol però dire che il titolo sarà un semplice more of the same dei precedenti capitoli, ma avrà anzi tutta una serie di nuove caratteristiche, come ad esempio le stanze sicure che faranno da punto di intermezzo tra una missione e l’altra e ci permetteranno di tirare un po’ il fiato dopo qualche battaglia particolarmente dura.

Zombie Army 4 sembra porre una particolare enfasi sui vari personaggi e sulla loro personalizzazione. Potete spiegarci un po’ meglio come funziona il tutto, si tratterà di opzioni puramente estetiche?

Rebellion: Abbiamo un interessante cast di personaggi in Zombie Army 4 Dead War, composto sia da nuove leve che da personaggi provenienti dai primi tre episodi, come ad esempio Karl Fairburne. Sotto questo aspetto abbiamo fatto affidamento alla community, chiedendo loro quali personaggi avrebbero voluto interpretare in questo quarto capitolo. Il tutto non si ferma però alla semplice scelta del nostro alter-ego digitale: abbiamo infatti poi lavorato a molte possibilità di customizzazione, come cappelli, emote ed oggetti estetici. Ci saranno inoltre anche diverse skin che possono essere sbloccate in vari modi, come ad esempio con il semplice proseguo del gioco o tramite un codice incluso all’interno della collector’s edition. In ogni caso si tratterà di modifiche puramente estetiche, che non influiranno quindi in nessun modo sul bilanciamento del gioco.

Ricreare alcuni luoghi idilliaci come Venezia in chiave apocalittica deve essere stata una vera e propria sfida. Come siete riusciti ad ottenere tale risultato, qual è il vostro processo creativo?

Rebellion: Questa è una domanda veramente interessante: per raggiungere tale risultato abbiamo ovviamente fatto numerose ricerche e raccolto quante più informazioni possibili. Durante il processo creativo vero e proprio level designer e team artistico hanno lavorato a stretto contatto, comunicando molto tra di loro e scambiandosi informazioni e consigli sui luoghi e sull’ambientazione apocalittica. Prima di cominciare a lavorare su Zombie Army 4 Dead War, abbiamo fatto una full immersion con l’intero team all’interno della cinematografia horror, in particolare nel filone zombie, e ciò ci ha aiutato veramente tanto. Alla fine, in sintesi, abbiamo quindi cercato di amalgamare insieme nel miglior modo possibile questo nostro background a tema zombie con i luoghi reali, cercando di rendere il tutto architetturalmente realistico e di aggiungere sopra questa base uno strato di distruzione e atmosfera post-apocalittica.

Giusto un’ultima domanda: se doveste convincere qualcuno a giocare al vostro titolo come fareste, quali sono per voi i principali punti di forza di Zombie Army 4 Dead War?

Rebellion: In Zombie Army 4 è stata riposta una grande enfasi sulla libertà di scelta, sulla customizzazione e sul dare una vasta scelta di opzioni al giocatore. Zombie Army 4 è una sorta di sandbox, dove a farla da padrona è la cooperativa e dove la sinergia che si instaura tra i vari giocatori si rivela indispensabile per superare un particolare ostacolo o una sezione significativamente impegnativa. Il punto di maggior interesse di Zombie Army 4, dovendone scegliere solo uno, è quindi secondo me riscontrabile proprio nella grande libertà che il titolo dà al giocatore. Alla fine dei conti poter sparare a degli zombie, per di più nazisti, non è però di per sé un motivo già più che sufficiente per giocare a Zombie Army 4?

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