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Spazio e Scienze

Nel 2020 la NASA invierà organismi viventi nello Spazio profondo

Per la prima volta da quasi cinquant'anni, ossia dall'ultima missione Apollo, la NASA spedirà nello Spazio degli organismi viventi.

Per la prima volta in quasi cinquant’anni la NASA si prepara a lanciare organismi viventi nello Spazio profondo. Non pensate alla cagnolina Laika o ad altri mammiferi: questa volta di tratta di lieviti. Gli ingegneri infatti stanno progettando il veicolo spaziale BioSentinel, che trasporterà cellule di lievito in orbita intorno al Sole per aiutare gli scienziati a capire meglio l’ambiente di radiazione al di là del campo magnetico che protegge il nostro pianeta.

BioSentinel sarà uno dei CubeSat che voleranno a bordo della missione Artemis 1, il cui decollo è in programma per metà del 2020. BioSentinel raccoglierà dati per un periodo compreso fra 9 e 12 mesi, sperando che fornisca dati sugli effetti a lungo termine delle radiazioni dello Spazio sul DNA. Il CubeSat da 14 chilogrammi trasporterà due diverse varietà di lievito Saccharomyces cerevisiae, quello più comune e abbastanza resistente alle radiazioni, e un tipo mutante, che dovrebbe essere molto più sensibile.

Ricostruzione grafica di una tempesta solare che investe Marte – Crediti: NASA

I ricercatori monitoreranno la crescita e l’attività di entrambe le varietà durante tutto il tempo in cui i mini satelliti resteranno nello Spazio profondo. Per avere un termine di paragone, svolgeranno lo stesso lavoro con identici carichi di lievito a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, che è un ambiente di microgravità con livelli di radiazione molto più bassi.

Parallelamente gli scienziati monitoreranno S. cerevisiae in due luoghi sulla Terra, ossia presso l’Ames Research Center e presso il Brookhaven National Laboratory nello stato di New York. A Brookhaven gli scienziati esporranno il lievito ad un ambiente ad alta radiazione. Tutti i dati dovrebbero concorrere a capire quali effetti sono dovuti alle radiazioni e quali risultano dalla microgravità o da altri fattori.

Perché proprio il liveto S. cerevisiae? Perché secondo i ricercatori è un buon organismo modello: “È importante sottolineare che il processo di riparazione di danni al DNA operato dal lievito è molto simile a quello degli umani, e questo lo rende un solido modello di paragone” scrivono i funzionari della NASA sulla scheda informativa di BioSentinel . “I risultati di BioSentinel saranno fondamentali per interpretare gli effetti dell’esposizione alle radiazioni spaziali, riducendo il rischio associato all’esplorazione umana a lungo termine e convalidando i modelli esistenti degli effetti delle radiazioni spaziali sugli organismi viventi”.

Foto: Mike Wall/Space.com

BioSentinel è ora in fase di assemblaggio. I CubeSat dovrebbero essere pronti per fine ottobre, poi inizierà la fase di pre-lancio e l’integrazione nel razzo Space Launch System (SLS) della NASA.

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