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Be Charge, quasi 1.700 nuove colonnine in sei mesi

L’aumento, a volte inatteso, nella diffusione delle auto elettriche nel nostro paese fa crescere automaticamente la necessità di nuovi punti di ricarica. E in questo campo le iniziative sono molteplici benché il territorio da coprire resti parecchio. Be Charge continua a fare la sua parte, proseguendo verso l’obiettivo di raggiungere le 30.000 colonnine installate entro i prossimi 3-4 anni. Solo negli ultimi sei mesi, la società del gruppo Be Power è riuscita ad attivare 1.694 nuove unità di ricarica in 846 stazioni, prevalentemente al nord.

Gran parte delle colonnine è infatti concentrata tra Emilia Romagna (352), Lombardia (264) Veneto (242) e Piemonte (174). Le province che hanno visto più attivazioni sono nell’ordine Rimini (111), Aosta (88), Torino (80) Rovigo (78) e Milano (70). Per accelerare l’intero processo, Be Charge ha inoltre siglato diversi accordi con vari partner strategici legali alla mobilità e alla transizione energetica. Questo per ridurre i tempi e aumentare le opzioni disponibili al pubblico, sempre nell’ottica di raggiungere il più alto numero di nuove colonnine nel minor tempo possibile.

Da ricordare che per conoscere l’esatta collocazione dei punti di ricarica Be Charge basta rivolegersi all’app dedicata oppure alla mappa disponibile online. La società offre anche un sistema di richiesta per le amministrazioni e i pubblici esercizi sul proprio sito ufficiale, con cui è possibile richiedere l’installazione di colonnine aggiuntive nei pressi di uffici o attività. Sul lato dei costi, sono disponibili tariffe a Kw o di tipo flat (fisso mensile) selezionabili direttamente dal nostro smartphone.

Nelle stime di Be Charge, da qui ai prossimi anni serviranno almeno 45.000 colonnine per il nostro paese e in tutto verranno investiti oltre 150 milioni di Euro per avvicinarsi a un simile traguardo. Di fatto l’insieme delle nuove regolamentazioni europee e degli incentivi al settore EV porteranno a cambiamenti radicali anche sulle nostre strade. In questo senso, si spera che la diffusione delle auto elettriche e la disponibilità dei punti di ricarica vadano di pari passo, per limitare i disagi a utenti e mobilità stradale.