Collegare il proprio smartphone al sistema di infotainment dell'auto è oggi un'operazione fondamentale per accedere a navigazione, musica e comunicazione in modo sicuro. Le moderne automobili offrono diverse metodologie di connessione, ciascuna basata su tecnologie differenti e con capacità specifiche. Comprendere come funziona ogni opzione permette non solo di completare la procedura con successo, ma anche di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Come funziona la connessione tramite Bluetooth?
Per la maggior parte degli utenti, il primo e più comune metodo di connessione è il Bluetooth. Questa tecnologia wireless è ideale per le chiamate in vivavoce e per lo streaming musicale. Per stabilire il collegamento, il primo passo consiste nell'attivare l'interfaccia Bluetooth sia sullo smartphone, dal menu delle impostazioni, sia sull'Head Unit dell'auto, solitamente accessibile tramite un pulsante fisico o un'opzione nel menu principale.
Successivamente, dal telefono si avvia una ricerca dei dispositivi vicini. Una volta che il sistema dell'auto appare nella lista, lo si seleziona per avviare il processo di pairing (accoppiamento). Durante questa fase di "handshake" di sicurezza, potrebbe essere richiesto di confermare un codice PIN visualizzato su entrambi gli schermi o l'associazione avverrà automaticamente.
Tecnicamente, questa connessione attiva specifici profili: l'HFP (Hands-Free Profile) per la gestione delle chiamate e l'AVRCP (Audio/Video Remote Control Profile) per i comandi di riproduzione, mentre l'audio viene trasmesso attraverso il profilo A2DP (Advanced Audio Distribution Profile).
Cos'è il collegamento cablato?
Un'opzione più tradizionale è il cavo ausiliario (AUX). Per utilizzarlo, è sufficiente inserire un cavo con jack da 3.5 mm nell'apposita porta dell'auto e nell'uscita cuffie dello smartphone. Si tratta di una connessione puramente analogica: il segnale audio, già processato dal Convertitore Digitale-Analogico (DAC) del telefono, viene semplicemente trasportato all'amplificatore dell'auto.
È una soluzione semplice ma limitata alla sola trasmissione audio e sempre più rara, data la progressiva scomparsa del jack audio dagli smartphone moderni. Il collegamento tramite cavo USB, invece, rappresenta la base per le connessioni digitali più avanzate. Sebbene possa essere usato per la semplice riproduzione di file musicali, la sua funzione principale oggi è quella di abilitare i sistemi di proiezione.
Come usare Android Auto e Apple CarPlay?
Android Auto e Apple CarPlay sono piattaforme software che proiettano un'interfaccia ottimizzata per la guida dal telefono al display dell'auto. In pratica, l'applicazione non gira sul sistema del veicolo, ma sullo smartphone, che si occupa di tutto il lavoro di elaborazione; l'Head Unit agisce come un monitor esterno e un controller di input.
Per collegarsi ad Android Auto, nella sua versione cablata, è necessario connettere lo smartphone a una porta USB dell'auto specificamente abilitata per il trasferimento dati. Una volta collegato, basterà seguire le istruzioni a schermo per completare la configurazione.
La versione wireless, invece, richiede un setup iniziale in cui il Bluetooth viene usato per il primo riconoscimento; dopodiché, per sostenere l'elevata larghezza di banda richiesta dal flusso video dell'interfaccia e dall'audio, viene stabilita una connessione Wi-Fi Direct a 5 GHz tra il telefono e l'auto.
La procedura per connettere Apple CarPlay è del tutto speculare. Si collega l'iPhone tramite cavo USB o, per la versione wireless, si effettua il primo abbinamento via Bluetooth, assicurandosi che l'assistente vocale Siri sia attivo sul telefono. Anche in questo caso, la connessione wireless, dopo il handshake Bluetooth, si affida a un link Wi-Fi diretto per garantire la fluidità del sistema.
Per entrambe le piattaforme, se il veicolo non supporta la modalità wireless nativa, è possibile acquistare adattatori aftermarket che, collegati alla porta USB, creano un ponte Wi-Fi per abilitare la connessione senza fili.
Alcuni adattatori consigliati
Mini Carplay Ottocast è un prodotto estremamente valido, in grado di supportare il controllo touch, la manopola dell'auto originale ma anche i controlli vocali dell'assistente di Siri ormai sempre più utilizzatati dagli utenti. L'adattatore Ottocast, dotato di un chip ARM A7, è un prodotto del tutto innovativo, adatto a tutte le auto con CarPlay cablato. Le sue dimensioni ridotte rendono il prodotto adatto per essere trasportato e conservato anche in tasca o in borsa. Ad ottimizzare le prestazioni, la presenza di un apposito foro che consente al chip di accelerare la dissipazione del calore. Per utilizzarlo basta collegare la porta usb Tipo C all'adattatore wireless Ottocast e la porta USb tipo A all'usb della vostra auto. Una volta avviato, non resta che attivare bluetooth e wifi sull' iPhone.
Carlinkit 3.0 Mini è un adattatore progettato per fornire un'esperienza ottimizzata di Apple CarPlay nelle auto compatibili. Con le sue dimensioni compatte, è facile da trasportare e installare. Questo adattatore supporta una vasta gamma di funzionalità, consentendo agli utenti di utilizzare le loro app preferite, accedere alle mappe, fare chiamate e inviare messaggi in modo sicuro mentre sono in viaggio. È dotato di un chip avanzato che accelera la velocità di elaborazione del software, garantendo una connessione stabile e una risposta fluida. L'installazione è semplice: basta collegare l'adattatore alla porta USB dell'auto e sincronizzarlo con il proprio dispositivo Apple tramite Bluetooth.
L'adattatore wireless Motorola MA1, qui la nostra recensione, per auto e dotato di Bluetooth 5.2. Parliamo di un dispositivo che, una volta collegato tramite un cavo USB, vi permetterà di collegare il vostro smartphone e di usufruire di tante app e di interagire con l'auto in modo semplice e intuitivo. Il prodotto che abbiamo selezionato è compatibile numerose auto dotate di Android Auto cablato. Attenzione solo alle dimensioni del cavo (fisso): sono solo pochi centimetri.