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Hyundai, nuova citycar elettrica (economica?) in arrivo

Hyundai sta progettando una nuova citycar stile i10 (cliccando qui trovate la prova della versione GPL), ma dalle forme più simili a un mini SUV, prevista attorno al 2023 sui principali mercati. Lo rivelano gli ultimi annunci del fornitore di componentistica BorgWarner, circa una nuova collaborazione con la casa coreana. La stessa BorgWarner, che è statunitense, ha siglato gli accordi per un modulo integrato elettrico diretto al Segmento A. Si tratta delle cosiddette “piccole” in stile Fiat 500, rivale designata del nuovo modello firmato Hyundai.

Guardando la componentistica BorgWarner, l’unità IDM (Integrated Drive Module) che vedete nell’immagine unisce motore elettrico, trasmissione e invertitore. Questo per ottimizzare masse e pesi, visto che parliamo di un’auto compatta, per definizione e dimensioni reali. Nonostante lo spazio ridotto, rispetto ad altri prodotti simili, BorgWarmer assicura una potenza massima oltre i 180 cavalli. Più probabile che venga “contenuta” entro i 100 da Hyundai, per motivi legati alla collocazione di mercato. In una citycar, è prioritaria l’autonomia e la durata delle batterie, rispetto alle prestazioni (e comunque 100 cavalli sono un ottimo punto di partenza).

Sempre per motivi di spazio, peso e ingombro complessivo, le batterie si annunciano limitate rispetto alla Hyundai Kona da cui riprendono gran parte delle specifiche. Stando alle ultime notizie circolanti in rete, la nuova citycar avrà un’autonomia massima non superiore ai 320 chilometri per singola carica. Una distanza che resta in linea con le principali concorrenti, visto che tutte devono fare i conti con gli stessi problemi legati a dimensioni, spazio disponibile e così via.

Ad ogni modo, l’incognita principale è sempre quella del prezzo, visto che senza incentivi un’auto elettrica di piccole dimensioni costa quanto una termica di fascia più alta. E se gli aiuti statali limitano il problema temporaneamente, sulla distanza il divario torna a ripresentarsi abbassando le vendite. Resta da vedere se Hyundai vorrà rischiare (introiti più bassi) dando alla sua “piccola” un prezzo concorrenziale. Per ora, non ci sono chiare indicazioni su questo, importantissimo, aspetto.