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Italia, addio alle auto a benzina e diesel entro il 2040

Ci siamo, il Governo italiano sta valutando la possibilità di bloccare la vendita di vetture endotermiche per il 2040, ovvero tra i 5 e i 10 anni più tardi rispetto ad altri Stati europei, come ad esempio il Regno Unito. A riferirlo è il Ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, all’interno di un’intervista a La Repubblica. Si tratta di una notizia importante perché rappresenta un cambio di passo notevole e la decisione di prendere in considerazione una data oltre la quale non sarà più possibile acquistare vetture dotate di motori tradizionali.

La decisione non è stata ancora presa ma tra qualche settimana sicuramente verrà decisa una vera strategia, anche in seguito alle indicazioni in materia di emissioni della Commissione Europea attese per il prossimo 14 luglio. Difficilmente si andrà oltre il 2040, è anzi probabile che l’Italia possa accelerare i tempi; si tratta pur sempre di una data distante quasi 20 anni.

Federicovecchio.com

I costruttori sono ormai quasi pronti e nel corso degli ultimi mesi abbiamo registrato una vera e propria impennata a riguardo; quasi tutti i produttori hanno a listino più di un modello elettrico e alcuni, addirittura, hanno deciso di proporre solo varianti ibride o a batteria. Proprio di recente Audi ha fatto sapere che dal 2026 presenterà solo modelli elettrici, il conto alla rovescia è ormai iniziato.

Il ministro si è poi espresso per quanto riguarda al rifinanziamento degli incentivi e pare che il Governo sia al lavoro su una nuova iniezione di capitale, per favorire il ricambio del parco circolante che risulta ancora molto vecchio. Questo aspetto non dovrebbe essere un particolare ostacolo in quanto il Governo potrebbe utilizzare i 20 miliardi di “incentivi dannosi per l’ambiente” concessi dallo Stato per alcune specifiche realtà, come le agevolazioni sui prezzi del gasolio per il settore dei trasporti su ruota.

Non è mancato nemmeno un accenno alla possibilità che arrivino regole molte più severe sull’utilizzo dei monopattini elettrici, come abbiamo riportato in una precedente notizia che suggeriva l’introduzione di assicurazione e casco per tutti.