Ibride e Elettriche

La Ferrari SF90 Vantablack sembra un videogioco: impossibile più nera di così

Gli ingegneri del marchio del Cavallino Rampante devono aver pensato che la supercar SF90 fosse troppo lucida nelle colorazioni base e hanno ideato quella che potrebbe essere la famigerata colorazione Vantablack. Per chi non lo sapesse, la tonalità Vantablack è realizzata con un particolare materiale composto da nanotubi di carbonio conosciuto per essere il secondo materiale più scuro al mondo. Capace di assorbire il 99,965% delle radazioni dello spettro visibile, la colorazione Vantablack fa sembrare le auto quasi bidimensionali, come se arrivassero direttamente da un vecchio videogioco.

I nanotubi di carbonio vengono lavorati a una temperatura di 400 °C usando un particolare processo di deposizione chimica da vapore. La luce quindi, anziché essere riflessa rimane “catturata” e assorbita dal materiale. Introdotto nel 2014 da Surrey NanoSystems, è stato adottato per la prima volta nel campo dell’automotive su una BMW X6. Da allora abbiamo assistito ad un utilizzo su più larga scala da numerosi tuner e collezionisti che sono rimasti affascinati da questa colorazione così esotica.

Non si sa come mai Ferrari abbia scelto di utilizzare il Vantablack su una SF90, le ipotesi sono diverse e le idee che vanno per la maggiore sono due: la prima è che la colorazione sia stata scelta direttamente da un cliente con il programma “ad personam” disponibile da tutti i brand più esclusivi, la seconda invece è suggerisce che Ferrari potrebbe aver scelto la colorazione per camuffare alcuni dettagli della vettura. Insomma, se così fosse, il marchio di Maranello potrebbe aver trovato una valida (e costosa?) alternativa alle classiche grafiche mimetiche che troviamo sulla maggior parte delle vetture non ancora in produzione, ideate per confondere la messa a fuoco delle macchine fotografiche.

La SF90 Stradale è entrata in produzione nel 2019 e rappresenta la prima vera supercar ibrida plug-in del marchio italiano; adotta un propulsore elettrico abbinato ad uno endotermico V8 turbo da 4 litri capace di sprigionare (insieme) quasi 1.000 cavalli. Le prestazioni sono naturalmente da prima della classe, con uno scatto da 0 a 100 km/h di 2,5 secondi e una velocità di punta di 340 km/h. L’autonomia in elettrico purtroppo è molto ridotta e nell’ordine dei 25 km.

Al momento non siamo a conoscenza di varianti più pepate della SF90 Stradale, ma è probabile che Ferrari stia pensando ad una versione più estrema da svelare nell’arco dei prossimi mesi nell’attesa dei primi modelli completamente elettrici.