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Renault Clio, ora disponibile con la guida autonoma di livello 2

Come precedentemente anticipato nella prova su strada e nella recensione della quinta generazione di Clio, il sistema di guida autonoma di classe 2 è stato ufficialmente presentato alla stampa e introdotto nei listini della compatta.

Prima di parlarvi delle novità introdotte con questo aggiornamento è bene fare luce sulla scala di capacità di guida autonoma. Tralasciando il livello 0 (che non prevede aiuti alla guida), i livelli sono 5:

  • livello 1: prevede un supporto prettamente informativo al conducente, con notifiche e segnalazioni acustiche volte ad indicare situazioni di pericolo e cambiamenti della segnaletica stradale.
  • livello 2: Il conducente è ancora responsabile di tutti gli aspetti della guida, tuttavia è permesso alla vettura di gestire in autonomia parziale l’acceleratore e il freno della vettura, sotto indicazione del conducente che decide la velocità. La vettura può operare in semi-autonomia sullo sterzo, aiutando il conducente a rimanere al contro della corsia notificandolo al tempo stesso di eventuali infrazioni. In ogni momento è richiesto al conducente di mantenere le mani sul volante.
  • livello 3: rappresenta la guida autonoma reale, a condizione che il conducente rimanga vigile per riprendere il controllo in ogni istante. L’auto è in grado di decidere la direzione anche fuori dalle strade di percorrenza.
  • livello 4: l’ultimo step prima dell’auto “senza volante”, la vettura è in grado di gestire quasi tutte le situazioni in autonomia, nonostante l’attenzione del conducente (a questo punto più un passeggero) debba essere alta in casi limite (forte maltempo e/o malfunzionamenti).
  • livello 5: autonomia totale, non è più richiesta l’attenzione del conducente, in qualsiasi situazione.

Clio, grazie alla presenza di 20 ADAS introdotti sulla quinta generazione, rientra nella seconda categoria di vetture a guida (semi)autonoma.

La celebre segmento B è solo uno dei modelli che faranno parte del piano “Drive The Future 2022” presentato a ottobre da Renault. Tra due anni la gamma del marchio francese conterà 8 vetture completamente elettriche e 12 vetture ibride, per un totale di 20 modelli elettrificati. Di questi, 15 verranno dotati dei sistemi necessari a garantire la guida autonoma di livello 2 e 3. Guardando oltre il 2022, nel 2023 Renault ha promesso l’introduzione della guida autonoma di livello 4 su di una derivata di “Symbioz” il concept presentato nel 2017 al salone di Francoforte.

Secondo quanto affermato da Francesco Fontana Giusti, direttore della comunicazione Renault in Italia, il gruppo è già pronto a lanciare il livello 3 tuttavia, a causa della mancanza di regolamentazioni e normative a riguardo, ad ora l’autonomia massima permessa è la tipo 2.

La piattaforma sviluppata per Clio fa affidamento a 3 radar di profondità, uno anteriore e due posteriori, e 5 telecamere divise in 4 perimetrali e una frontale. La disposizione delle telecamere permette alla vettura di riconoscere la segnaletica stradale verticale e orizzontale, garantendo una maggiore integrazione con il cruise adattivo. 

In percorrenze a medio-alta velocità (da 60 a 160 Km/h) i tre sistemi di assistenza alla guida cooperano per automatizzare alcune operazioni del conducente: l’ACC (adattive cruise control) mantiene la velocità decisa dal conducente nel rispetto dei limiti stradali e della minima distanza di sicurezza dalla vetture precedente; la funzionalità stop&go rende automatica la frenata e la successiva ripartenza nei rallentamenti urbani; il lane centering infine opera sullo sterzo per mantenere la vettura al centro della corsia.

Questi tre sistemi sono uniti all’interno del cosiddetto Highway and Traffic Jam Companion”, disponibilie come optional a se stante nel pack guida autonoma offerto a 1300 euro. Oltre all’HTJC nel pacchetto sono inclusi il sensore dell’angolo cieco, volante e sedili anteriori riscaldati, retrovisore fotocromatico e sedili regolabili. L’unica motorizzazione compatibile è il 1.3 litri benzina TCe abbinato al cambio automatico a 7 rapporti EDC.

come si guida?

Il tratto autostradale che separa Trezzano D’Adda da Milano si è dimostrato perfetto per mettere alla prova gli ADAS di Clio. Raggiunta la rampa di immissione ho attivato il cruise control adattivo, impostandolo a velocità codice; la vettura, come di consueto per questi sistemi, ha impostato di default la massima distanza di sicurezza delle tre disponibili, seguendo la vettura precedente.

Alla pressione del pulsante apposito, posizionato sulla razza destra del volante, ho attivato il sistema di mantenimento della corsia, ricevendo dalla vettura una notifica sonora dell’entrata in funzione. La vettura a quel punto ha mantenuto la propria traiettoria al centro della corsia di percorrenza. Il traffico pomeridiano è ottimo per testare i limiti di tali sistemi, grazie al contesto ricco di sorpassi con tagli di strada e frenate improvvise di dubbia prevedibilità.

Può capitare che la vettura si confonda a causa del momentaneo passaggio di corsia di un’altra auto, rilevando una distanza di sicurezza troppo bassa e adeguando (anche bruscamente) la velocità di conseguenza. Nella mezz’ora di marcia autostradale non ho riscontrato questo comportamento: Clio, rilevando comunque il passaggio della vettura, non ha agito impulsivamente, mantenendo una piacevole continuità tra il veleggiamento e la frenata leggera.

Piacevole è stato anche riscontrare che il mantenimento della traiettoria in corsia è capace di sterzate fino a 6-7 gradi, il che rende possibile al sistema seguire una curva autostradale senza problemi. Sia chiaro, non si parla di percorrere in autonomia uno svincolo autostradale, ma seguire lievi cambiamenti di direzione è pienamente possibile. Renault ha deciso di limitare ad un minuto il limite di tempo al di là del quale il lane keeping assist si disinserisce (in assenza di input del conducente): basterà applicare una lieve forza alla corona del volante per mantenerlo attivo.

Nel complesso il software è ben integrato con i diversi sistemi ADAS, restituendo un’esperienza di guida piacevole e rilassante. Clio funziona “in autonomia” anche nel contesto urbano, infatti ho avuto modo di verificare che il sistema di mantenimento della traiettoria può entrare in funzione, contestualmente al cruise control, anche a bassissime velocità: è capitato che rilevasse la segnaletica anche a 27 Km/h, un valore (positivamente) inferiore ai 50 Km/h dichiarati come limite inferiore.

L’unico dettaglio che non mi ha convinto è il comportamento sulla frenata del sistema stop&go. Può capitare che, circolando in grandi metropoli come Milano, si percorra liberamente un tratto di viale compreso tra due incroci fermandosi dietro una vettura già in attesa del prossimo verde. In questa circostanza, dove la macchina precedente è ben visibile dal sistema radar e dalle videocamere, ci si aspetta un comportamento consono nella frenata automatica, con una corsa lunga e un dosaggio leggero del pedale.

Durante il test drive ho notato che la vettura tende a frenare parzialmente alla distanza corretta per poi affondare eccessivamente in prossimità della vettura antistante. Questo comportamento, sebbene non prettamente pericoloso, di certo coglie alla sprovvista il conducente e i passeggeri. Fortunatamente si tratta di una problematica software che potrà essere risolta con un aggiornamento OTA.